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Codice: dei beni culturali - delle assicurazioni - civile - del consumo - delle comunicazioni - della proprietà industriale - della strada - privacy - Legge fallimentare - Testo Unico Iva -
TESTO NON VIGENTE Ringraziamenti a prof. Monateri (Cardozo) e Maurizio Marchi, @ e info

Ogni parola frase esatta

Art. 1 (Definizioni)



Codice assicurazioni - - TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI - CAPO I DEFINIZIONI E CLASSIFICAZIONI GENERALI - -




1. Agli effetti del codice delle assicurazioni private si intendono per:
a) assicurazione contro i danni: le assicurazioni indicate all'articolo 2, comma 3;
b) assicurazione sulla vita: le assicurazioni e le operazioni indicate all'articolo 2,
comma 1;
c) attività assicurativa: l’assunzione e la gestione dei rischi effettuata da
un’impresa di assicurazione;

d) attività riassicurativa: l’assunzione e la gestione dei rischi ceduti da un’impresa
di assicurazione o la retrocessione dei rischi effettuata da un’impresa di
riassicurazione;

e) attività in regime di libertà di prestazione di servizi o rischio assunto in regime
di libertà di prestazione di servizi: l’attività che un’impresa esercita da uno
stabilimento situato nel territorio di uno Stato membro assumendo obbligazioni
con contraenti aventi il domicilio, ovvero, se persone giuridiche, la sede in un
altro Stato membro o il rischio che un'impresa assume da uno stabilimento
situato nel territorio di uno Stato membro diverso da quello in cui è ubicato il
rischio;

f) attività in regime di stabilimento o rischio assunto in regime di stabilimento:
l’attività che un’impresa esercita da uno stabilimento situato nel territorio di
uno Stato membro assumendo obbligazioni con contraenti aventi il domicilio,
ovvero, se persone giuridiche, la sede nello stesso Stato o il rischio che
un'impresa assume da uno stabilimento situato nel territorio dello Stato
membro in cui è ubicato il rischio;

g) autorità di vigilanza: l’autorità nazionale incaricata della vigilanza sulle
imprese e sugli intermediari e gli altri operatori del settore assicurativo;

h) carta verde: certificato internazionale di assicurazione emesso da un ufficio
nazionale secondo la raccomandazione n. 5 adottata il 25 gennaio 1949 dal
sottocomitato dei trasporti stradali del comitato dei trasporti interni della
Commissione economica per l'Europa dell'Organizzazione delle Nazioni Unite;

i) codice della strada: il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive
modificazioni;

l) codice in materia di protezione dei dati personali: il decreto legislativo 30
giugno 2003, n. 196;

m) CONSAP: la Concessionaria servizi assicurativi pubblici S.p.A.;

n) credito di assicurazione: ogni importo dovuto da un’impresa di assicurazione
ad assicurati, contraenti, beneficiari o altre parti lese aventi diritto ad agire
direttamente contro l’impresa di assicurazione e derivante da un contratto di
assicurazione o da operazioni di cui all'articolo 2, commi 1 e 3, nell’ambito di
attività di assicurazione diretta, compresi gli importi detenuti in riserva per la
copertura a favore dei medesimi aventi diritto allorquando alcuni elementi del
debito non sono ancora conosciuti. Sono parimenti considerati crediti di
assicurazione i premi detenuti da un’impresa di assicurazione, prima dell’avvio
delle procedure di liquidazione dell’impresa stessa, in seguito alla mancata
stipulazione o alla risoluzione dei medesimi contratti ed operazioni, in virtù
della legge applicabile a tali contratti e operazioni;

o) fondo di garanzia: un organismo creato da uno Stato membro che ha almeno il
compito di rimborsare, entro i limiti dell'obbligo di assicurazione, i danni alle
cose o alle persone causati da un veicolo non identificato o per il quale non vi è
stato adempimento dell'obbligo di assicurazione;

p) Fondo di garanzia delle vittime della caccia: il fondo costituito presso la
CONSAP e previsto dall’articolo 303;
q) Fondo di garanzia delle vittime della strada: il fondo costituito presso la
CONSAP e previsto dall’articolo 285;
r) grandi rischi: si intendono per grandi rischi quelli rientranti nei rami di cui
all'articolo 2, comma 3, qui di seguito indicati:
1) 4 (corpi di veicoli ferroviari), 5 (corpi di veicoli aerei), 6 (corpi di veicoli
marittimi, lacustri e fluviali), 7 (merci trasportate), 11 (r.c. aeromobili) e 12
(r.c. veicoli marittimi, lacustri e fluviali) salvo quanto previsto al numero 3);
2) 14 (credito) e 15 (cauzione), qualora l'assicurato eserciti professionalmente
un'attività industriale, commerciale o intellettuale e il rischio riguardi questa
attività;
3) 3 (corpi di veicoli terrestri, esclusi quelli ferroviari), 8 (incendio ed elementi
naturali), 9 (altri danni ai beni), 10 (r.c. autoveicoli terrestri), 12 (r.c. veicoli
marittimi, lacustri e fluviali) per quanto riguarda i natanti soggetti
all'assicurazione obbligatoria ai sensi dell'articolo 123, 13 (r.c. generale) e 16
(perdite pecuniarie), purchè l’assicurato superi i limiti di almeno due dei tre
criteri seguenti: 1) il totale dell'attivo dello stato patrimoniale risulti superiore
ai seimilionieduecentomila euro; 2) l'importo del volume d'affari risulti
superiore ai dodicimilionieottocentomila euro; 3) il numero dei dipendenti
occupati in media durante l'esercizio risulti superiore alle duecentocinquanta
unità. Qualora l'assicurato sia un'impresa facente parte di un gruppo tenuto a
redigere un bilancio consolidato, le condizioni di cui sopra si riferiscono al
bilancio consolidato del gruppo;

s) impresa: la società di assicurazione o di riassicurazione autorizzata;

t) impresa di assicurazione: la società autorizzata secondo quanto previsto nelle

direttive comunitarie sull’assicurazione diretta;
u) impresa di assicurazione autorizzata in Italia ovvero impresa di assicurazione
italiana: la società avente sede legale in Italia e la sede secondaria in Italia di

impresa di assicurazione avente sede legale in uno Stato terzo, autorizzata
all'esercizio delle assicurazioni o delle operazioni di cui all'articolo 2;

v) impresa di assicurazione comunitaria: la società avente sede legale e
amministrazione centrale in uno Stato membro dell'Unione europea diverso
dall'Italia o in uno Stato aderente allo Spazio economico europeo, autorizzata
secondo quanto previsto nelle direttive comunitarie sull’assicurazione diretta;

z) impresa di assicurazione extracomunitaria: la società di assicurazione avente
sede legale e amministrazione centrale in uno Stato non appartenente
all'Unione europea o non aderente allo Spazio economico europeo, autorizzata
all'esercizio delle assicurazioni o delle operazioni di cui all'articolo 2;

aa) impresa di partecipazione assicurativa: una società controllante il cui unico o
principale oggetto consiste nell’assunzione di partecipazioni di controllo,
nonché nella gestione e valorizzazione di tali partecipazioni, se le imprese
controllate sono esclusivamente o principalmente imprese di assicurazione,
imprese di assicurazione extracomunitarie, imprese di riassicurazione, sempre
che almeno una di esse sia un’impresa di assicurazione avente sede legale nel
territorio della Repubblica e che non sia una società di partecipazione
finanziaria mista secondo le rilevanti disposizioni dell’ordinamento
comunitario sulla vigilanza supplementare delle imprese appartenenti ad un
conglomerato finanziario;

bb) impresa di partecipazione assicurativa mista: una società controllante diversa
da un’impresa di assicurazione, da un’impresa di assicurazione
extracomunitaria, da un’impresa di riassicurazione o da un’impresa di
partecipazione assicurativa, sempre che almeno una delle sue imprese
controllate sia un’impresa di assicurazione avente sede legale nel territorio
della Repubblica e che non sia una società di partecipazione finanziaria mista
secondo le rilevanti disposizioni dell’ordinamento comunitario sulla vigilanza
supplementare delle imprese appartenenti ad un conglomerato finanziario;

cc) impresa di riassicurazione: la società autorizzata all'esercizio della sola
riassicurazione, diversa da una impresa di assicurazione o da una impresa di
assicurazione extracomunitaria, la cui attività principale consiste nell’accettare
rischi ceduti da una impresa di assicurazione, da una impresa di assicurazione
avente sede legale in uno Stato terzo, o da altre imprese di riassicurazione;

dd) ISVAP: l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse
collettivo;

ee) legge fallimentare: il regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e successive
modificazioni;

ff) localizzazione: la presenza di attività mobiliari ed immobiliari all'interno del
territorio di un determinato Stato. I crediti sono considerati come localizzati
nello Stato nel quale gli stessi sono esigibili;

gg) margine di solvibilità disponibile: il patrimonio dell'impresa, libero da qualsiasi
impegno prevedibile ed al netto degli elementi immateriali;

hh) margine di solvibilità richiesto: ammontare minimo del patrimonio netto del
quale l'impresa dispone costantemente, secondo quanto previsto nelle direttive
comunitarie sull’assicurazione diretta;

ii) mercato regolamentato: un mercato finanziario autorizzato o riconosciuto ai
sensi della parte III, titolo I, del testo unico dell’intermediazione finanziaria,
nonché i mercati di Stati appartenenti all’OCSE che sono istituiti, organizzati e
disciplinati da disposizioni adottate o approvate dalle competenti autorità
nazionali e che soddisfano requisiti analoghi a quelli dei mercati regolamentati
di cui al testo unico dell’intermediazione finanziaria;

ll) natante: qualsiasi unità che è destinata alla navigazione marittima, fluviale o
lacustre e che è azionata da propulsione meccanica;

mm) Organismo di indennizzo italiano: l’organismo istituito presso la CONSAP e
previsto dall’articolo 296;

nn) partecipazioni: le azioni, le quote e gli altri strumenti finanziari che
attribuiscono diritti amministrativi o comunque i diritti previsti dall’articolo
2351, ultimo comma, del codice civile;

oo) partecipazioni rilevanti: le partecipazioni che comportano il controllo della
società e le partecipazioni individuate dall’ISVAP, in conformità ai principi
stabiliti nel regolamento adottato dal Ministro delle attività produttive, con
riguardo alle diverse fattispecie disciplinate, tenendo conto dei diritti di voto e
degli altri diritti che consentono di influire sulla società;

pp) portafoglio del lavoro diretto italiano: tutti i contratti stipulati da imprese di
assicurazione italiane, ad eccezione di quelli stipulati da loro sedi secondarie
situate in Stati terzi;

qq) portafoglio del lavoro indiretto italiano: i contratti, ovunque stipulati, da
imprese italiane o da stabilimenti in Italia di imprese aventi la sede legale in
altro Stato, se l’impresa cedente è essa stessa impresa italiana o stabilimento in
Italia di imprese aventi la sede legale in altro Stato. Si considerano facenti parte
del portafoglio estero i contratti, ovunque stipulati, nel caso in cui l’impresa
cedente sia un’impresa avente la sede legale in altro Stato. I contratti stipulati
da imprese italiane attraverso uno stabilimento costituito in altro Stato si
considerano facenti parte del portafoglio estero;

rr) principi contabili internazionali: i principi contabili internazionali e le relative
interpretazioni adottati secondo la procedura di cui all’articolo 6 del
regolamento CE n. 1606/2002, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19
luglio 2002;

ss) prodotti assicurativi: tutti i contratti emessi da imprese di assicurazione
nell’esercizio delle attività rientranti nei rami vita o nei rami danni come
definiti all’articolo 2;

tt) ramo di assicurazione: la classificazione secondo un insieme omogeneo di
rischi od operazioni che descrive l’attività che l’impresa può esercitare al
rilascio dell’autorizzazione;

uu) retrocessione: cessione dei rischi assunti in riassicurazione;

vv) sede secondaria o succursale: una sede che costituisce parte, sprovvista di
personalità giuridica, di un'impresa di assicurazione o di riassicurazione e che
effettua direttamente, in tutto o in parte, l'attività assicurativa o riassicurativa;

zz) stabilimento: la sede legale od una sede secondaria di un’impresa di
assicurazione o di riassicurazione;

aaa) Stato aderente allo Spazio economico europeo: uno Stato aderente all’accordo
di estensione della normativa dell’Unione europea in materia, fra l’altro, di
circolazione delle merci, dei servizi e dei capitali agli Stati appartenenti
all’Associazione europea di libero scambio firmato ad Oporto il 2 maggio 1992
e ratificato con legge 28 luglio 1993, n. 300;

bbb) Stato membro: uno Stato membro dell'Unione europea o uno Stato aderente
allo Spazio economico europeo, come tale equiparato allo Stato membro
dell’Unione europea;

ccc) Stato membro dell’obbligazione: lo Stato di cui alla lettera bbb) nel quale il
contraente ha il domicilio, ovvero, se il contraente è una persona giuridica, lo
Stato di cui alla lettera bbb) sede della stessa cui si riferisce il contratto;

ddd) Stato membro di prestazione di servizi: lo Stato di cui alla lettera bbb)
dell’obbligazione o in cui è ubicato il rischio, quando l’obbligazione o il
rischio è assunto da uno stabilimento situato in un altro Stato di cui alla lettera
bbb);

eee) Stato membro di stabilimento: lo Stato di cui alla lettera bbb) in cui è situato lo
stabilimento dal quale l'impresa opera;

fff) Stato membro di ubicazione del rischio:

1) lo Stato di cui alla lettera bbb) in cui si trovano i beni, quando l'assicurazione
riguardi beni immobili, ovvero beni immobili e beni mobili in essi contenuti,
sempre che entrambi siano coperti dallo stesso contratto di assicurazione;

2) lo Stato di cui alla lettera bbb) di immatricolazione, quando l'assicurazione
riguardi veicoli di ogni tipo soggetti ad immatricolazione;

3) lo Stato di cui alla lettera bbb) in cui l'assicurato ha sottoscritto il contratto,
quando abbia durata inferiore o pari a quattro mesi e sia relativo a rischi
inerenti ad un viaggio o ad una vacanza;

4) lo Stato di cui alla lettera bbb) in cui l'assicurato ha il domicilio, ovvero, se
l'assicurato è una persona giuridica, lo Stato della sede della stessa alla quale
si riferisce il contratto, in tutti i casi non esplicitamente previsti dai numeri
da 1 a 3;

ggg) Stato membro d'origine: lo Stato membro dell’Unione europea o lo Stato
aderente allo Spazio economico europeo in cui è situata la sede legale
dell'impresa che assume l’obbligazione o il rischio;

hhh) Stato terzo: uno Stato che non è membro dell’Unione europea o non è aderente
allo Spazio economico europeo;

iii) stretti legami: il rapporto fra due o più persone fisiche o giuridiche nei casi in
cui sussiste:

1) un legame di controllo ai sensi dell'articolo 72;

2) una partecipazione, detenuta direttamente o per il tramite di società
controllate, società fiduciarie o per interposta persona, almeno pari al dieci
per cento del capitale o dei diritti di voto, ovvero una partecipazione che,
pur restando al di sotto del limite sopra indicato, dà comunque la
possibilità di esercitare un’influenza notevole ancorché non dominante;

3) un legame in base al quale le stesse persone sono sottoposte al controllo
del medesimo soggetto, o comunque sono sottoposte a direzione unitaria in
virtù di un contratto o di una clausola statutaria, oppure quando gli organi
di amministrazione sono composti in maggioranza dalle medesime
persone, oppure quando esistono legami importanti e durevoli di
riassicurazione;

4) un rapporto di carattere tecnico, organizzativo, finanziario, giuridico e
familiare che possa influire in misura rilevante sulla gestione dell’impresa.
L’ISVAP, con regolamento, può ulteriormente qualificare la definizione di
stretti legami, al fine di evitare situazioni di ostacolo all'effettivo esercizio
delle funzioni di vigilanza;

lll) testo unico bancario: il decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e
successive modificazioni;

mmm) testo unico dell'intermediazione finanziaria: il decreto legislativo 24
febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni;

nnn) testo unico in materia di assicurazioni sugli infortuni sul lavoro e le malattie
professionali: il decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38, e successive
modificazioni;

ooo) Ufficio centrale italiano: l’ente costituito dalle imprese di assicurazione
autorizzate ad esercitare il ramo responsabilità civile autoveicoli che è stato
abilitato all’esercizio delle funzioni di Ufficio nazionale di assicurazione nel
territorio della Repubblica ed allo svolgimento degli altri compiti previsti
dall’ordinamento comunitario e italiano;

ppp) Ufficio nazionale di assicurazione: l’organizzazione professionale che è
costituita, conformemente alla raccomandazione n. 5 adottata il 25 gennaio
1949 dal sottocomitato dei trasporti stradali del comitato dei trasporti interni
della Commissione economica per l’Europa dell’Organizzazione delle Nazioni
Unite, e che raggruppa imprese di assicurazione che hanno ottenuto in uno
Stato l’autorizzazione ad esercitare il ramo responsabilità civile autoveicoli;

qqq) unità da diporto: il natante definito all’articolo 1, comma 3, del decreto
legislativo 18 luglio 2005, n.171, recante il codice sulla nautica da diporto;

rrr) veicolo: qualsiasi autoveicolo destinato a circolare sul suolo e che può essere
azionato da una forza meccanica, senza essere vincolato ad una strada ferrata,
nonché i rimorchi, anche se non agganciati ad una motrice.








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