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Codice: dei beni culturali - delle assicurazioni - civile - del consumo - delle comunicazioni - della proprietà industriale - della strada - privacy - Legge fallimentare - Testo Unico Iva -
TESTO NON VIGENTE Ringraziamenti a prof. Monateri (Cardozo) e Maurizio Marchi, @ e info

Ogni parola frase esatta

Art. 45 (Prestiti subordinati, titoli a durata indeterminata e altri strumenti finanziari)



Codice assicurazioni - - TITOLO III ESERCIZIO DELL'ATTIVITA' ASSICURATIVA - CAPO IV MARGINE DI SOLVIBILITÀ - -




1. I prestiti subordinati possono essere inclusi nel margine di solvibilità disponibile,
limitatamente alle somme effettivamente versate, purché sussistano accordi
vincolanti in base ai quali, in caso di liquidazione ordinaria o coatta dell’impresa, i
prestiti abbiano un grado inferiore rispetto ai crediti di tutti gli altri creditori e
vengano rimborsati solo previo pagamento di tutti gli altri debiti in essere alla data
della liquidazione.
2. I prestiti subordinati possono essere inclusi nel margine di solvibilità disponibile,
fermo quanto disposto al comma 1, qualora i documenti che ne regolano l'emissione:
a) prevedano espressamente che eventuali modifiche siano valide solo previa
autorizzazione dell’ISVAP;
b) non prevedano clausole in forza delle quali il prestito debba, in casi diversi dalla
liquidazione dell’impresa, essere rimborsato prima della scadenza convenuta;
c) per i prestiti a scadenza fissa, prevedano che la durata minima non sia inferiore a
cinque anni;
d) per i prestiti per i quali non è stabilita una scadenza, prevedano per il rimborso
un preavviso di almeno cinque anni;
e) prevedano che il rimborso anticipato dei prestiti avvenga solo su iniziativa
dell'impresa emittente e previa autorizzazione dell’ISVAP.

3. Per i prestiti a scadenza fissa, l’impresa è tenuta a sottoporre all’approvazione
dell’ISVAP, al più tardi un anno prima della data di scadenza del prestito, un piano
che indichi le modalità ed i mezzi tramite i quali, alla scadenza medesima,
l’impresa intende mantenere le condizioni di solvibilità, tenuto anche conto delle
prevedibili esigenze del margine di solvibilità richiesto alla chiusura dell’esercizio
nel corso del quale si intende procedere all’estinzione del prestito. L’obbligo di
presentazione del piano non ricorre se l’impresa ha ridotto gradualmente, nel corso
degli ultimi cinque anni precedenti la data di scadenza, l’importo del prestito
computato ai fini del margine di solvibilità disponibile, provvedendo
contestualmente alla sua sostituzione con elementi idonei.

4. Le disposizioni di cui ai commi 2 e 3 non precludono la possibilità di rimborso
anticipato, totale o parziale, dei prestiti a scadenza fissa ad iniziativa dell’impresa e
previa autorizzazione dell’ISVAP.
5. Il rimborso anticipato, totale o parziale, dei prestiti per i quali non è stabilita una
scadenza può essere effettuato soltanto ad iniziativa dell’impresa e previa
autorizzazione dell’ISVAP.
6. Nei casi di cui ai commi 4 e 5 deve essere presentata richiesta motivata all’ISVAP
almeno sei mesi prima della data stabilita per il rimborso, accompagnata da idonea
documentazione attestante, tramite indicazione delle modalità e dei mezzi con i
quali l’impresa intende mantenere le condizioni di solvibilità, l’assenza di
pregiudizio al margine di solvibilità disponibile anche tenuto conto delle prevedibili
esigenze del margine di solvibilità richiesto alla chiusura dell’esercizio nel corso del
quale si intende procedere al rimborso anticipato. L’autorizzazione dell’ISVAP può
essere rilasciata anche per un importo inferiore a quello richiesto.
7. Per i prestiti, per i quali non è stabilita una scadenza, l’esercizio del preavviso, da
comunicare immediatamente all’ISVAP, o la richiesta di rimborso anticipato
comportano la riduzione della percentuale di utilizzo del prestito subordinato dal
cinquanta per cento al venticinque per cento del margine di solvibilità disponibile o,
se inferiore, del margine di solvibilità richiesto. In caso di esercizio del preavviso si
applicano le disposizioni contenute nel comma 3.
8. I titoli a durata indeterminata e gli altri strumenti finanziari anche con scadenza
determinata, purché non inferiore a dieci anni, comprese le azioni preferenziali
cumulative di cui all’articolo 44, comma 3, lettera b), possono essere inclusi nel
margine di solvibilità disponibile, limitatamente alle somme effettivamente versate,
se soddisfano le seguenti condizioni:
a) è previsto nei documenti che ne regolano l'emissione che esso può essere
modificato solo previa autorizzazione dell’ISVAP;

b) è esclusa nei documenti che ne regolano l'emissione la rimborsabilità su
iniziativa del portatore o senza la preventiva autorizzazione dell’ISVAP.
L’autorizzazione dell’ISVAP può essere rilasciata anche per un importo
inferiore a quello richiesto. Ai fini del rimborso e della relativa
autorizzazione deve essere presentata richiesta motivata all’ISVAP almeno
sei mesi prima della data stabilita per il rimborso, accompagnata da idonea
documentazione attestante, tramite indicazione delle modalità e dei mezzi
con i quali l’impresa intende mantenere le condizioni di solvibilità, l’assenza
di pregiudizio al margine di solvibilità disponibile anche tenuto conto delle
prevedibili esigenze del margine di solvibilità richiesto alla chiusura
dell’esercizio nel corso del quale si intende procedere al rimborso;

c) è prevista nei documenti che ne regolano l'emissione la possibilità di
differire il pagamento degli interessi quando l'impresa non dispone del
margine di solvibilità richiesto. Gli interessi maturati e non corrisposti sono
esclusi dal margine di solvibilità disponibile;
d) è stabilito nei documenti che ne regolano l'emissione che i crediti del
prestatore nei confronti dell’impresa sono interamente subordinati a quelli di
tutti i creditori non subordinati, ivi compresi gli assicurati;

e) è prevista nei documenti che ne regolano l'emissione la capacità del debito e
degli interessi, maturati e non corrisposti, di assorbire in via definitiva o
temporanea le perdite, in modo tale che sia consentito all’impresa di
proseguire regolarmente l'attività. Le perdite, risultanti dal bilancio
dell'impresa, devono aver determinato una riduzione del margine di
solvibilità richiesto, senza che si sia contestualmente provveduto alla sua
ricostituzione nella misura necessaria. La nota integrativa deve illustrare in
modo adeguato l'esistenza e l'operatività della clausola di assorbimento delle
perdite.

9. L’ISVAP individua, con regolamento, le condizioni che garantiscono pienamente la
stabilità dell’impresa di assicurazione in presenza delle quali i titoli a durata
indeterminata, gli altri strumenti finanziari, comprese le azioni preferenziali
cumulative, ed i prestiti subordinati possono essere ammessi a costituire il margine
di solvibilità disponibile.
10. Nel rispetto delle condizioni e dei limiti previsti nel presente articolo le azioni
preferenziali cumulative, i prestiti subordinati, i titoli a durata indeterminata e gli
altri strumenti finanziari sono ammissibili ai fini della situazione di solvibilità
corretta di un’impresa di assicurazione e di solvibilità della relativa controllante di
cui agli articoli 217 e 218.





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