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Codice: dei beni culturali - delle assicurazioni - civile - del consumo - delle comunicazioni - della proprietà industriale - della strada - privacy - Legge fallimentare - Testo Unico Iva -
TESTO NON VIGENTE Ringraziamenti a prof. Monateri (Cardozo) e Maurizio Marchi, @ e info

Ogni parola frase esatta

Art. 125 (Veicoli e natanti immatricolati o registrati in Stati esteri)



Codice assicurazioni - - TITOLO X ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA PER I VEICOLI A MOTORE E I NATANTI - CAPO I OBBLIGO DI ASSICURAZIONE - -




1. Per i veicoli e i natanti soggetti all’obbligo di assicurazione ed immatricolati o
registrati in Stati esteri nonché per i motori amovibili di cui all’articolo 123, comma
3, muniti di certificato di uso straniero o di altro documento equivalente emesso
all’estero, che circolino temporaneamente nel territorio o nelle acque territoriali
della Repubblica, deve essere assolto, per la durata della permanenza in Italia,
l'obbligo di assicurazione.
2. Per i natanti l'obbligo di assicurazione si considera assolto:
a) con la stipula di un contratto di assicurazione secondo quanto previsto con
regolamento adottato dal Ministro delle attività produttive, su proposta
dell’ISVAP, ovvero
b) quando il conducente sia in possesso di certificato internazionale di
assicurazione emesso dall’Ufficio nazionale di assicurazione estero ed accettato
dall’Ufficio centrale italiano.

3. Per i veicoli a motore muniti di targa di immatricolazione rilasciata da uno Stato
terzo l'obbligo di assicurazione:
a) è assolto mediante contratto di assicurazione “frontiera”, come disciplinato dal
regolamento previsto all’articolo 126, comma 2, lettera a), concernente la
responsabilità civile derivante dalla circolazione del veicolo nel territorio della
Repubblica e degli altri Stati membri, alle condizioni e fino ai limiti di somma
stabiliti dalla legislazione in vigore in ciascuno di essi;

b) si considera assolto quando l’Ufficio centrale italiano si sia reso garante per il
risarcimento dei danni cagionati in Italia dalla circolazione dei medesimi veicoli
e quando con atto dell’Unione europea sia stato rimosso l'obbligo negli Stati
membri di controllare l'assicurazione di responsabilità civile per i veicoli muniti
di targa di immatricolazione rilasciata dallo Stato terzo;

c) si considera assolto, quando il conducente sia in possesso di una carta verde
emessa dall’Ufficio nazionale di assicurazione estero ed accettata dall’Ufficio
centrale italiano.

4. Per i veicoli a motore muniti di targa di immatricolazione rilasciata da uno Stato
membro diverso dalla Repubblica italiana, l’obbligo di assicurazione si considera
assolto quando l’Ufficio centrale italiano si sia reso garante per il risarcimento dei
danni cagionati dalla circolazione in Italia di detti veicoli, sulla base di accordi
stipulati con i corrispondenti uffici nazionali di assicurazione e l’Unione europea
abbia riconosciuto tali accordi.
5. Nell’ipotesi di cui al comma 3, lettera c), l’Ufficio centrale italiano provvede alla
liquidazione dei danni, garantendone il pagamento agli aventi diritto, nei limiti dei
massimali minimi di legge o, se maggiori, di quelli eventualmente previsti dalla
polizza di assicurazione alla quale si riferisce i la carta verde. Nelle ipotesi di cui al
comma 3, lettera b), ed in quelle di cui al comma 4, l’Ufficio centrale italiano
provvede alla liquidazione dei danni cagionati in Italia, garantendone il pagamento
agli aventi diritto nei limiti dei massimali minimi di legge o, se maggiori, di quelli
eventualmente previsti dalla polizza di assicurazione.
6. Le disposizioni di cui ai commi 3 e 4 si applicano anche ai veicoli a motore di
proprietà di agenti diplomatici e consolari o di funzionari internazionali, o di
proprietà di Stati esteri o di organizzazioni internazionali.
7. Le disposizioni di cui al comma 3, lettera b), ed al comma 4 non si applicano per
l'assicurazione della responsabilità civile per danni cagionati dalla circolazione dei
veicoli aventi targa di immatricolazione rilasciata da uno Stato estero e individuati
nel regolamento adottato, su proposta dell’ISVAP, dal Ministro delle attività
produttive.





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