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Codice: dei beni culturali - delle assicurazioni - civile - del consumo - delle comunicazioni - della proprietà industriale - della strada - privacy - Legge fallimentare - Testo Unico Iva -
TESTO NON VIGENTE Ringraziamenti a prof. Monateri (Cardozo) e Maurizio Marchi, @ e info

Ogni parola frase esatta

Art. 139 (Danno biologico per lesioni di lieve entità)



Codice assicurazioni - - TITOLO X ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA PER I VEICOLI A MOTORE E I NATANTI - CAPO III RISARCIMENTO DEL DANNO - -




1. Il risarcimento del danno biologico per lesioni di lieve entità, derivanti da sinistri
conseguenti alla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, è effettuato secondo
i criteri e le misure seguenti:
a) a titolo di danno biologico permanente, è liquidato per i postumi da lesioni pari o
inferiori al nove per cento un importo crescente in misura più che proporzionale
in relazione ad ogni punto percentuale di invalidità; tale importo è calcolato in
base all'applicazione a ciascun punto percentuale di invalidità del relativo
coefficiente secondo la correlazione esposta nel comma 6. L'importo così
determinato si riduce con il crescere dell'età del soggetto in ragione dello zero
virgola cinque per cento per ogni anno di età a partire dall'undicesimo anno di
età. Il valore del primo punto è pari ad euro seicentosettantaquattro virgola
settantotto;

b) a titolo di danno biologico temporaneo, è liquidato un importo di euro
trentanove virgola trentasette per ogni giorno di inabilità assoluta; in caso di
inabilità temporanea inferiore al cento per cento, la liquidazione avviene in
misura corrispondente alla percentuale di inabilità riconosciuta per ciascun
giorno.

2. Agli effetti di cui al comma 1 per danno biologico si intende la lesione temporanea o
permanente all’integrità psico-fisica della persona suscettibile di accertamento
medico-legale che esplica un’incidenza negativa sulle attività quotidiane e sugli
aspetti dinamico-relazionali della vita del danneggiato, indipendentemente da
eventuali ripercussioni sulla sua capacità di produrre reddito.
3. L'ammontare del danno biologico liquidato ai sensi del comma 1 può essere
aumentato dal giudice in misura non superiore ad un quinto, con equo e motivato
apprezzamento delle condizioni soggettive del danneggiato.
4. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei
Ministri, su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro del lavoro
e delle politiche sociali, con il Ministro della giustizia e con il Ministro delle attività
produttive, si provvede alla predisposizione di una specifica tabella delle
menomazioni alla integrità psicofisica comprese tra uno e nove punti di invalidità.
5. Gli importi indicati nel comma 1 sono aggiornati annualmente con decreto del
Ministro delle attività produttive, in misura corrispondente alla variazione dell'indice
nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati accertata
dall'ISTAT.
6. Ai fini del calcolo dell’importo di cui al comma 1, lettera a), per un punto
percentuale di invalidità pari a 1 si applica un coefficiente moltiplicatore pari a 1,0,
per un punto percentuale di invalidità pari a 2 si applica un coefficiente
moltiplicatore pari a 1,1, per un punto percentuale di invalidità pari a 3 si applica un
coefficiente moltiplicatore pari a 1,2, per un punto percentuale di invalidità pari a 4
si applica un coefficiente moltiplicatore pari a 1,3, per un punto percentuale di
invalidità pari a 5 si applica un coefficiente moltiplicatore pari a 1,5, per un punto
percentuale di invalidità pari a 6 si applica un coefficiente moltiplicatore pari a 1,7,
per un punto percentuale di invalidità pari a 7 si applica un coefficiente
moltiplicatore pari a 1,9, per un punto percentuale di invalidità pari a 8 si applica un
coefficiente moltiplicatore pari a 2,1, per un punto percentuale di invalidità pari a 9
si applica un coefficiente moltiplicatore pari a 2,3. Art. 140
(Pluralità di danneggiati e supero del massimale)
1. Qualora vi siano più persone danneggiate nello stesso sinistro e il risarcimento
dovuto dal responsabile superi le somme assicurate, i diritti delle persone
danneggiate nei confronti dell'impresa di assicurazione sono proporzionalmente
ridotti fino alla concorrenza delle somme assicurate.
2. L'impresa di assicurazione che, decorsi trenta giorni dall'incidente e ignorando
l'esistenza di altre persone danneggiate, pur avendone ricercata l'identificazione con
la normale diligenza, ha pagato ad alcuna di esse una somma superiore alla quota
spettante, risponde verso le altre persone danneggiate nei limiti dell’eccedenza della
somma assicurata rispetto alla somma versata.
3. Nel caso di cui al comma 2, le altre persone danneggiate, il cui credito rimanesse
insoddisfatto, hanno diritto di ripetere, da chi abbia ricevuto il risarcimento
dall’impresa di assicurazione, quanto sarebbe loro spettato in applicazione del
comma 1.
4. Nei giudizi promossi fra l’impresa di assicurazione e le persone danneggiate sussiste
litisconsorzio necessario, applicandosi l’articolo 102 del codice di procedura civile.
L’impresa di assicurazione può effettuare il deposito di una somma, nei limiti del
massimale, con effetto liberatorio nei confronti di tutte le persone aventi diritto al
risarcimento, se il deposito è irrevocabile e vincolato a favore di tutti i danneggiati.








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