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Codice: dei beni culturali - delle assicurazioni - civile - del consumo - delle comunicazioni - della proprietà industriale - della strada - privacy - Legge fallimentare - Testo Unico Iva -
TESTO NON VIGENTE Ringraziamenti a prof. Monateri (Cardozo) e Maurizio Marchi, @ e info

Ogni parola frase esatta

Art. 198 (Trasferimento del portafoglio di imprese di assicurazione italiane)



Codice assicurazioni - - TITOLO XIV VIGILANZA SULLE IMPRESE E SUGLI INTERMEDIARI - CAPO III VIGILANZA SULLE OPERAZIONI STRAORDINARIE DELLE IMPRESE DI ASSICURAZIONE E DI RIASSICURAZIONE - -




1. Il trasferimento, parziale o totale, del portafoglio dell’impresa di assicurazione con
sede legale nel territorio della Repubblica è sottoposto, a cura della cedente,
all’autorizzazione preventiva dell’ISVAP, secondo la procedura stabilita con
regolamento, con provvedimento da pubblicare nel Bollettino.
2. Se il portafoglio è trasferito ad un’impresa di assicurazione che ha sede legale nel
territorio della Repubblica, l’ISVAP verifica che l’impresa cessionaria disponga
dell’autorizzazione necessaria all’esercizio delle attività trasferite e che disponga,
tenuto conto del trasferimento, delle attività a copertura delle riserve tecniche e del
margine di solvibilità richiesto. Quando il portafoglio comprende obbligazioni e
rischi assunti al di fuori del territorio della Repubblica, l’ISVAP verifica inoltre che
l’impresa soddisfi le condizioni previste per l'accesso all'attività in regime di
stabilimento o di prestazione di servizi nello Stato membro dell'impresa cedente. Se
il trasferimento comprende il portafoglio di sedi secondarie situate in altri Stati
membri, è necessario il parere favorevole delle autorità di vigilanza interessate. Se il
trasferimento comprende contratti stipulati in altri Stati membri in libertà di
prestazione di servizi, è altresì necessario il parere favorevole delle autorità di
vigilanza degli Stati membri dell’obbligazione e di ubicazione del rischio.
3. Se il portafoglio è trasferito ad un’impresa di assicurazione che ha la sede legale in
un altro Stato membro, compreso il caso in cui il portafoglio sia trasferito ad una
sede secondaria della medesima impresa stabilita in Italia, spetta all’autorità di
vigilanza dello Stato membro dell’impresa cessionaria attestare all’ISVAP che la
medesima è autorizzata all’esercizio delle attività trasferite e dispone, tenuto conto
del trasferimento, delle attività a copertura delle riserve tecniche e del margine di
solvibilità richiesto. L’ISVAP verifica, nel caso in cui il portafoglio sia trasferito ad
una sede secondaria situata in un altro Stato membro, che l’impresa cessionaria
rispetti le disposizioni per l'accesso in regime di libertà di prestazione di servizi per
l’attività esercitata nel territorio della Repubblica a seguito del trasferimento.
4. Se le autorità di vigilanza di cui ai commi 2 e 3 non si pronunciano entro novanta
giorni dal ricevimento della richiesta da parte dell’ISVAP, si considera che esse
abbiano dato parere favorevole.
5. Il portafoglio può essere trasferito anche ad imprese di assicurazione che hanno la
sede legale in uno Stato terzo a condizione che:
a) l’impresa cessionaria sia autorizzata ad esercitare nel territorio della Repubblica,
in regime di stabilimento, le attività ad essa trasferite;
b) il trasferimento sia limitato ai contratti stipulati dall’impresa cedente nel
territorio della Repubblica in regime di stabilimento;

c) il portafoglio sia attribuito alla sede secondaria dell’impresa cessionaria
costituita nel territorio della Repubblica;

d) la sede secondaria disponga, tenuto conto del trasferimento, delle attività a

copertura delle riserve tecniche e del margine di solvibilità richiesto.

Può essere trasferito ad imprese di assicurazione che hanno la sede legale in Stati

terzi anche quella parte del portafoglio che sia costituito da contratti stipulati, in

regime di stabilimento o di libertà di prestazione di servizi, nello Stato terzo in cui è

situata la sede legale dell’impresa cessionaria.

Non può essere effettuato un trasferimento di portafoglio ad una sede secondaria
dell’impresa di assicurazione che sia situata in uno Stato terzo.

6. Se il trasferimento è effettuato ad un’impresa di assicurazione con sede legale nel
territorio della Repubblica o ad un’impresa di assicurazione con sede legale in altro
Stato, ma a favore di una sede secondaria situata nel territorio della Repubblica, esso
comporta altresì l’applicazione, per i rapporti di lavoro in corso alla data del
provvedimento di autorizzazione, delle disposizioni dell’articolo 2112 del codice
civile.





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