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Codice: dei beni culturali - delle assicurazioni - civile - del consumo - delle comunicazioni - della proprietà industriale - della strada - privacy - Legge fallimentare - Testo Unico Iva -
TESTO NON VIGENTE Ringraziamenti a prof. Monateri (Cardozo) e Maurizio Marchi, @ e info

Ogni parola frase esatta

Art. 222 (Violazione delle norme sul margine di solvibilità o sulla quota di garanzia)



Codice assicurazioni - - TITOLO XVI MISURE DI SALVAGUARDIA, RISANAMENTO E LIQUIDAZIONE - CAPO I MISURE DI SALVAGUARDIA - -




1. Qualora l’impresa, che ha sede legale nel territorio della Repubblica, non disponga
del margine di solvibilità nella misura necessaria, l’ISVAP richiede, ai fini della
successiva approvazione, la presentazione, entro un termine congruo, ma non
pregiudizievole per la protezione degli interessi degli assicurati e degli altri aventi
diritto a prestazioni assicurative, di un piano di risanamento.
2. Se il margine di solvibilità si riduce al di sotto della quota di garanzia o se la quota
non è più costituita in conformità alle pertinenti disposizioni di legge o dei
provvedimenti di attuazione, l’ISVAP richiede, ai fini della successiva
approvazione, la presentazione, entro un termine congruo, di un piano di
finanziamento a breve termine, nel quale sono indicate le misure che l’impresa si
propone di adottare per ristabilire la propria situazione finanziaria.
3. Nei casi previsti dai commi 1 e 2, l’ISVAP può vietare all’impresa di compiere atti
di disposizione sui beni esistenti nel territorio della Repubblica e successivamente
può consentirne, con specifiche autorizzazioni, una disponibilità limitata, comunque
informando preventivamente le autorità di vigilanza degli altri Stati membri nei
quali l'impresa opera. L'ISVAP può inoltre chiedere alle autorità di vigilanza degli
altri Stati membri, nei quali l'impresa possiede beni, di adottare analogo
provvedimento, indicando i beni da assoggettare a tale misura.
4. Nei casi di cui al comma 2, l’ISVAP può anche disporre il vincolo sui singoli attivi
iscritti nel registro a copertura delle riserve tecniche con le modalità previste
dall'articolo 224.
5. Nei confronti dell'impresa di assicurazione autorizzata ad esercitare sia i rami danni
sia i rami vita, che non disponga in una delle due gestioni del margine di solvibilità
nella misura prescritta per ciascuna delle due gestioni, l’ISVAP può autorizzare il
trasferimento di elementi espliciti eccedenti il margine di solvibilità da una gestione
all’altra per l'attuazione dei piani di risanamento o di finanziamento a breve termine.
6. Qualora il piano di risanamento o il piano di finanziamento riguardino una società
cooperativa e prevedano un aumento di capitale sociale, il limite individuale di
sottoscrizione del capitale sociale è elevato sino al triplo. In tal caso, ai fini
dell’iscrizione nel registro delle imprese della deliberazione assembleare di aumento
del capitale sociale, la società cooperativa è tenuta ad esibire il provvedimento
adottato dall’ISVAP. Art. 223
(Misure di intervento a tutela della solvibilità prospettica dell’impresa di
assicurazione)
1. Al di fuori dei casi di cui all’articolo 222, qualora i diritti degli assicurati e degli
altri aventi diritto a prestazioni assicurative siano a rischio per effetto del
deterioramento della posizione finanziaria dell’impresa di assicurazione, l’ISVAP
può imporre, al fine di garantire che l’impresa sia in grado di soddisfare i requisiti di
solvibilità nel breve periodo, la costituzione di un margine di solvibilità più elevato,
rispetto a quello risultante dall’ultimo bilancio approvato, tenuto conto del piano di
risanamento finanziario predisposto dall’impresa e riferito ai tre esercizi successivi.
2. L'ISVAP stabilisce, con regolamento, le norme di attuazione che riguardano, in
particolare, i dati e le informazioni da indicare nel piano di risanamento finanziario,
che deve includere, in ogni caso, uno stato patrimoniale ed un conto economico per
ciascuno degli esercizi considerati, le previsioni relative alla raccolta premi, agli
oneri per sinistri liquidati e riservati ed alle spese di gestione, la prevedibile
situazione di tesoreria, una esposizione relativa ai mezzi finanziari destinati alla
copertura del margine di solvibilità e delle riserve tecniche ed una esposizione della
politica di riassicurazione nel suo complesso e delle forme di copertura
riassicurativa maggiormente significative.
3. L’ISVAP, valutata la situazione dell’impresa di assicurazione, può ridurre il valore
di tutti gli elementi che rientrano nel margine di solvibilità disponibile e ciò anche
nel caso in cui abbiano subito una significativa diminuzione del valore di mercato
nel periodo successivo alla fine del precedente esercizio.
4. In caso di rilevanti modifiche al contenuto o alla qualità dei contratti di
riassicurazione rispetto all’esercizio precedente ovvero nel caso in cui i contratti di
riassicurazione non prevedano alcun trasferimento del rischio o prevedano un
trasferimento di modesta entità, l’ISVAP può diminuire il coefficiente di riduzione
stabilito ai fini del calcolo del margine di solvibilità richiesto.
5. L’ISVAP non rilascia attestazioni di solvibilità dell’impresa di assicurazione, alla
quale ha richiesto il piano di risanamento finanziario, fino a quando ritenga che i
diritti degli assicurati e degli altri aventi diritto a prestazioni assicurative siano a
rischio.








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