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Codice: dei beni culturali - delle assicurazioni - civile - del consumo - delle comunicazioni - della proprietà industriale - della strada - privacy - Legge fallimentare - Testo Unico Iva -
TESTO NON VIGENTE Ringraziamenti a prof. Monateri (Cardozo) e Maurizio Marchi, @ e info

Ogni parola frase esatta

Art. 252 (Accertamento del passivo)



Codice assicurazioni - - TITOLO XVI MISURE DI SALVAGUARDIA, RISANAMENTO E LIQUIDAZIONE - CAPO IV LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA - -




1. Entro sessanta giorni dalla nomina i commissari comunicano a ciascun creditore,
mediante consegna diretta, raccomandata con avviso di ricevimento o trasmissione
per via telematica, le somme risultanti a credito di ciascuno secondo le scritture e i
documenti dell’impresa. La comunicazione s’intende effettuata con riserva di
eventuali contestazioni.
2. La comunicazione è effettuata all’ultimo indirizzo risultante agli atti dell’impresa. E'
onere del creditore interessato, in caso di variazione, informare senza indugio i
commissari. Nei confronti dei creditori irreperibili, o per i quali non vi sia prova
dell’avvenuta ricezione all'ultimo indirizzo risultante agli atti dell'impresa, la
comunicazione è effettuata presso la cancelleria del tribunale del luogo dove ha sede
legale l’impresa mediante inserimento nel fascicolo relativo al deposito dello stato
passivo. In tal caso la comunicazione può essere redatta in un unico documento.
3. L’informazione iniziale ai creditori che hanno la residenza abituale, il domicilio o la
sede legale in uno Stato membro diverso dalla Repubblica, comprese le pubbliche
amministrazioni di tali Stati, avviene con le modalità indicate all'articolo 253.
4. L'ISVAP può stabilire ulteriori forme di pubblicità allo scopo di rendere nota la
scadenza dei termini per la presentazione delle domande di insinuazione al passivo
da parte di coloro che non hanno ricevuto la comunicazione di cui al comma 1.
5. Entro trenta giorni dal ricevimento della raccomandata, i creditori possono
presentare o inviare, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, i loro
reclami ai commissari, allegando i documenti giustificativi. Negli stessi termini e
modalità i creditori che hanno la residenza abituale, il domicilio o la sede legale in
un altro Stato membro, comprese le pubbliche amministrazioni, hanno diritto a
presentare i loro reclami.
6. Entro novanta giorni dalla pubblicazione del provvedimento di liquidazione nella
Gazzetta Ufficiale i creditori che non abbiano ricevuto la comunicazione prevista dai
commi 1 e 3 possono chiedere ai commissari, mediante raccomandata con avviso di
ricevimento, il riconoscimento dei propri crediti, presentando i documenti atti a
provare l'esistenza, la specie e l'entità dei propri diritti. Con le stesse modalità e
termini, salvo che l’ammissione non avvenga d’ufficio, i creditori che hanno la
residenza abituale, il domicilio o la sede legale in un altro Stato membro, comprese
le pubbliche amministrazioni, inviano ai commissari copia dei documenti
giustificativi di cui sono in possesso e indicano la natura del credito, la data in cui è
sorto e il relativo importo. I medesimi creditori segnalano, inoltre, se diversi dagli
assicurati e dagli altri aventi diritto a prestazioni assicurative, gli eventuali privilegi
e i beni che li garantiscono.

7. I commissari, trascorso il termine previsto dal comma precedente e non oltre i
novanta giorni successivi, presentano all'ISVAP l'elenco dei creditori ammessi e
delle somme riconosciute a ciascuno, indicandone i diritti e l’ordine di prelazione, e
l’elenco di coloro cui è stato negato il riconoscimento delle pretese. E' accordato ai
creditori, persone fisiche o giuridiche, che hanno residenza abituale, domicilio o la
sede legale in un altro Stato membro, incluse le pubbliche amministrazioni, lo stesso
trattamento e lo stesso grado di privilegio dei creditori italiani.
8. Nei medesimi termini previsti dal comma 7 i commissari depositano, dopo averne
data comunicazione all’ISVAP, nella cancelleria del tribunale del luogo ove
l’impresa ha sede legale, a disposizione degli aventi diritto, gli elenchi dei creditori
ammessi con l’indicazione delle somme riconosciute e di coloro ai quali è stato
negato il riconoscimento delle pretese.
9. Successivamente i commissari, con le stesse modalità di cui al comma 1,
comunicano senza indugio a coloro ai quali è stato negato in tutto o in parte il
riconoscimento delle pretese, la decisione presa nei loro riguardi. Dell’avvenuto
deposito dello stato passivo è dato avviso tramite pubblicazione nel Bollettino.
10. Espletati gli adempimenti indicati nei commi 7 e 8, lo stato passivo diventa
esecutivo.





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