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Codice: dei beni culturali - delle assicurazioni - civile - del consumo - delle comunicazioni - della proprietà industriale - della strada - privacy - Legge fallimentare - Testo Unico Iva -
TESTO NON VIGENTE Ringraziamenti a prof. Monateri (Cardozo) e Maurizio Marchi, @ e info

Ogni parola frase esatta

Art. 260 (Ripartizione dell’attivo)



Codice assicurazioni - - TITOLO XVI MISURE DI SALVAGUARDIA, RISANAMENTO E LIQUIDAZIONE - CAPO IV LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA - -




1. I commissari procedono, secondo l’ordine stabilito dall’articolo 111 della legge
fallimentare, alla ripartizione dell'attivo liquidato. Le indennità e i rimborsi spettanti
agli organi della procedura di amministrazione straordinaria e ai commissari della
gestione provvisoria che abbiano preceduto la liquidazione coatta amministrativa
sono equiparate alle spese indicate nell'articolo 111, primo comma, numero 1, della
legge fallimentare.
2. I commissari, sentito il comitato di sorveglianza e previa autorizzazione
dell’ISVAP, possono distribuire acconti o eseguire riparti parziali, sia a favore di
tutti gli aventi diritto sia a favore di talune categorie di essi, anche prima che siano
realizzate tutte le attività e accertate tutte le passività.
3. Nell’effettuare i riparti, i commissari, in presenza di pretese di creditori o di altri
interessati per le quali non sia stata definita l’ammissione allo stato passivo,
accantonano le somme corrispondenti ai riparti non effettuati a favore di ciascuno di
detti soggetti, al fine della distribuzione agli stessi nel caso di riconoscimento dei
diritti o, in caso contrario, della loro liberazione a favore degli altri aventi diritto.
4. Nei casi previsti dal comma 3, i commissari, con il parere favorevole del comitato di
sorveglianza e previa autorizzazione dell'ISVAP, possono acquisire idonee garanzie
in sostituzione degli accantonamenti.
5. La presentazione oltre i termini dei reclami e delle domande previste dall'articolo
252, commi 5 e 6, fa concorrere solo agli eventuali riparti successivi, nei limiti in cui
le pretese sono accolte dai commissari o, dopo il deposito dello stato passivo, dal
giudice in sede di opposizione.
6. Coloro che hanno proposto insinuazione tardiva, ai sensi dell’articolo 256,
concorrono solo ai riparti eseguiti dopo la presentazione del ricorso.





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