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Codice: dei beni culturali - delle assicurazioni - civile - del consumo - delle comunicazioni - della proprietà industriale - della strada - privacy - Legge fallimentare - Testo Unico Iva -
TESTO NON VIGENTE Ringraziamenti a prof. Monateri (Cardozo) e Maurizio Marchi, @ e info

Ogni parola frase esatta

Art. 308 (Abuso di denominazione assicurativa)



Codice assicurazioni - - TITOLO XVIII SANZIONI E PROCEDIMENTI SANZIONATORI - CAPO I ABUSIVISMO - -




1. L’uso, nella denominazione sociale o in qualsiasi comunicazione al pubblico, delle
parole assicurazione, riassicurazione, compagnia di assicurazione, compagnia di
riassicurazione, mutua assicuratrice ovvero di altre parole o locuzioni, anche in
lingua estera, idonee a trarre in inganno sulla legittimazione allo svolgimento
dell'attività assicurativa o riassicurativa è vietato ai soggetti diversi, rispettivamente,
da quelli autorizzati all’esercizio dell’attività di assicurazione o di riassicurazione.
2. L’uso nella ragione o nella denominazione sociale o in qualsiasi comunicazione al
pubblico, delle parole intermediario di assicurazione, intermediario di
riassicurazione, produttore di assicurazione, agente di assicurazione, broker,
mediatore di assicurazione, mediatore di riassicurazione, produttore diretto di
assicurazione, perito di assicurazione ovvero di altre parole o locuzioni, anche in
lingua estera, idonee a trarre in inganno sulla legittimazione allo svolgimento di
attività di intermediazione assicurativa, riassicurativa o di attività peritale è vietato a
soggetti diversi da quelli iscritti nel registro degli intermediari di assicurazione e di
riassicurazione di cui all’articolo 109 o nel ruolo dei periti di assicurazione di cui
all’articolo 156.

3. L'ISVAP determina, con regolamento, le ipotesi in cui, per l'esistenza di controlli
amministrativi o in base ad elementi di fatto, le parole o le locuzioni indicate nei
commi 1 e 2 possono essere utilizzate da soggetti diversi dalle imprese o dagli
intermediari.
4. Chiunque contravviene al disposto dei commi 1 o 2 è punito con la sanzione
amministrativa pecuniaria da euro duemila a euro ventimila.





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