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Codice: dei beni culturali - delle assicurazioni - civile - del consumo - delle comunicazioni - della proprietà industriale - della strada - privacy - Legge fallimentare - Testo Unico Iva -
TESTO NON VIGENTE Ringraziamenti a prof. Monateri (Cardozo) e Maurizio Marchi, @ e info

Ogni parola frase esatta

ART. 110 (Notificazione e scambio di informazioni)



Codice del consumo - - PARTE IV SICUREZZA E QUALITA’ TITOLO I Sicurezza dei prodotti - - -




1. Il Ministero delle attività produttive notifica alla Commissione europea, precisando le ragioni che li
hanno motivati, i provvedimenti di cui all’articolo 107, commi 2, lettere b), c), d), e) e f), e 3,
nonché eventuali modifiche e revoche, fatta salva l’eventuale normativa comunitaria specifica
vigente sulla procedura di notifica.
2. I provvedimenti, anche concordati con produttori e distributori, adottati per limitare o sottoporre a
particolari condizioni la commercializzazione o l’uso di prodotti che presentano un rischio grave per
i consumatori, vanno notificati alla Commissione europea secondo le prescrizioni del sistema
RAPEX, tenendo conto dell’allegato II della direttiva 2001/95/CE, di cui all’allegato II.
3. Se il provvedimento adottato riguarda un rischio che si ritiene limitato al territorio nazionale, il
Ministero delle attività produttive procede, anche su richiesta delle altre amministrazioni
competenti, alla notifica alla Commissione europea qualora il provvedimento contenga informazioni
suscettibili di presentare un interesse, quanto alla sicurezza dei prodotti, per gli altri Stati membri, in
particolare se tale provvedimento risponde ad un rischio nuovo, non ancora segnalato in altre
notifiche.
4. Ai fini degli adempimenti di
cui al comma 1, i provvedimenti adottati dalle amministrazioni
competenti di cui all’articolo 106 devono essere comunicati tempestivamente al Ministero delle
attività produttive; analoga comunicazione deve essere data a cura delle cancellerie ovvero delle
segreterie degli organi giurisdizionali, relativamente ai provvedimenti, sia a carattere provvisorio,
sia a carattere definitivo, emanati dagli stessi nell’ambito degli interventi di competenza.
5. Il
Ministero delle attività produttive comunica all’amministrazione competente le decisioni
eventualmente adottate dalla Commissione europea relativamente a prodotti che presentano un
rischio grave per la salute e la sicurezza dei consumatori in diversi Stati membri e che quindi
necessitano, entro un termine di venti giorni, dell’adozione di provvedimenti idonei. E’ fatto salvo il
rispetto del termine eventualmente inferiore previsto nella decisione della Commissione europea.
6. Le Autorità competenti assicurano alle parti interessate la possibilità di esprimere entro un mese
dall’adozione della decisione di cui al comma 5, pareri ed osservazioni per il successivo inoltro alla
Commissione.
7. Sono vietate le esportazioni al di fuori dell’Unione europea di prodotti pericolosi oggetto di una
decisione di cui al comma 5, a meno che la decisione non disponga diversamente.





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