Troppe notizie di morti ? Non ci riguardano, diciamo tutti. Noi stiamo attenti. Pero' ...
Fonte: Asaps
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Nell'antica Grecia il mito del Minotauro era semplice quanto terribile: un mostro con zoccoli, pelle tauriana, testa e coda di toro, ma umano e bestiale insieme.
A questo mostro Atene doveva fornire in cibo un numero uguale di giovani ragazzi e ragazze, essendo allora sottomessa a Creta.
Il mito nasconde alcuni significati che vi riporto dai ricordi dei miei studi classici, anche se assenti su Wikipedia.
La Grecia era sottomessa a Creta e arretrata. Il labirinto dove il Minotauro era stato chiuso indicava il futuro, il progresso. I giovani sacrificati erano il prezzo pagato per il progresso.
Da sempre ho pensato che questo mito si applicasse anche all'uso dell'automobile. Siamo tutti disposti ad accettare che un numero basso di morti sia accettabile davanti alla liberta' di muoversi velocemente con la macchina.
Pero' quando una famiglia subisce l'evento (e bisogna dirlo: tanti giovani sono vittime di persone adulte, e forse in modo almeno uguale), si puo' reagire in tanti modi.
Da asaps vengo a sapere di una iniziativa interessante, e straordinaria nel metodo.
Una famiglia perde il figlio investito a piedi da un mezzo condotto da un adulto ubriaco e drogato. Dopo la disperazione, il desiderio che il mondo sia migliore e casi simili non si ripetano e abbiano adeguata sanzione.
Nasce una gruppo di lavoro di avvocati e professionisti per l'elaborazione del reato di omicidio stradale.
Enti di certificazione raccolgono la sfida e certificano un metodo affinche' possa essere esportato anche all'estero.
Ed iniziano studi e ricerche, senza colpevolizzare nessuno, ma ricordando anche che non sono pochi coloro che, dopo aver perso la patente, tentanto il suicidio.
C'e' ancora chi vuole trovare una risposta a singoli problemi, non a tutti. Il metodo migliore.
Collaborare. Un parola ancora tutta da scoprire. In prima persona.