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Giudice di Pace di Empoli - sentenza 21.09.06 - inviata dal dott. Yuri Rosati - (6061)


Circolazione stradale · uso cellulare · identificazione conducente

Ringraziamo chi ha inviato il testo di sicuro interesse per i lettori.

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UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI EMPOLI

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

IL GIUDICE DI PACE DI EMPOLI,

Dott. Filippo Iannitelli ha pronunciato la seguente

S E N T E N Z A

Causa civile n.xxxxx R.G. C.

promossa da: xxxxxxxxx, in proprio

Contro

Sindaco pro tempore di xxxxxxxxxxx

Oggetto: PVC n. xxxxxxx perché, in data 22\11\05 in xxxxxxx, alle ore 12,27- P.zza xxxx il conducente del veicolo xxxxxx tg. , in violazione dell’art. 173\2 e 3, faceva uso durante la guida di cellulare.

La contestazione dell’illecito non è avvenuta immediatamente, per l’impossibilità dell’agente di fermare un veicolo in moto e per essere inoltre lo stesso impegnato in servizi diretti a regolare il traffico.

Il tutto, meglio descritto in PVC e da aversi qui per trascritto.

Svolgimento del processo

Con ricorso inoltrato xxxxxxxxx, proprietario del veicolo di cui in oggetto, contestava il PVC della P.M. di xxxxxxx, chiedendone l’annullamento ed esponendo quanto appresso.

· Nella fattispecie, era stato violato l’art. 200 CdS che chiede invece l’immediata contestazione dell’illecito stradale.

· D’altra parte, la motivazione di detta mancata contestazione risultava- nel verbale- vaga ed inconcludente.

· Posto poi che, nella guida, era possibile utilizzare apparecchi con vivavoce e strumenti similari, può anche darsi che l’agente abbia errato nella percezione dello strumento.

· Il ricorrente, inoltre, si dilungava sull’illegittimità costituzionale dell’art. 180\VIII° CDS, in questo caso peraltro non contestabile, perchè esulante dal thema decidendum.

Concludeva infine per l’annullamento del PVC e la disapplicazione della decurtazione dei punti della patente.

Si costituiva il Sindaco di xxxxxxxxxxxxxxx, contestando a sua volta il ricorso e chiedendone l’annullamento.

Iniziata la causa ed udito il teste xxxxxxxxxxx, agente operante, si addiveniva alle conclusioni, con lettura del dispositivo alla fine dell’udienza giornaliera

Motivi della decisione

Il ricorso è infondato e deve essere respinto.

--Quanto alla motivazione della mancata contestazione immediata.

L’operatore xxxxxxxxxxxx ha correttamente indicato nel PVC le motivazioni, ritenute dal Giudice esaustive:

1. il veicolo in moto non era arrestabile;

2. egli, peraltro, stava regolando il traffico e non avrebbe potuto quindi fermare un veicolo in moto e\o abbandonare il punto di servizio a cui era stato preposto.

Sull’identificazione del conducente poi, che parlava al telefono mentre guidava, l’agente non ha mostrato ombra di dubbio: “il conducente era di sesso maschile e teneva il cellulare con la mano sinistra e telefonava” ed ancora, “ho visto materialmente il cellulare”.

Quanto alla difesa ex art. 180\VIII° CDS, l’illecito non è stato contestato e la stessa esula quindi dal presente processo.

La notizia di colui che guida, commettendo un’infrazione, presuppone una sentenza passata in giudicato, in ordine all’illecito principale.

Nella fattispecie infatti, ove il ricorrente venisse prosciolto dall’illecito amministrativo (cioè dalla violazione dell’art. 173\2 e 3 CdS), sarebbe del tutto superfluo richiedere il nominativo del guidatore.

Pertanto, maturato il giudicato sull’illecito principale, solo allora la P.M. ha potere-obbligo di richiedere il nominativo del conducente rimasto ignoto.

E la risposta deve essere fornita dall’interessato, non già nei 30 giorni, bensì entro gg. 60 dalla ricezione della missiva o comunicazione degli operatori,

(DL 21.09.2005 n. 184).

Nessuna sanzione accessoria può essere infatti applicata, fino alla maturazione di tale termine

Il Giudice di Pace di Empoli

PQM

Respinge il ricorso.

La spese di giustizia non sono dovute, in assenza di difensore tecnico da parte del Sindaco.

Empoli, 21\09\06

Il Giudice Coordinatore

(Dott. Filippo Iannitelli)

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