RicercaGiuridica.com
La banca dati di sentenze gratuita e social
Newsletter gratuita info e privacy:

Chi siamo

Videolezioni Follow on Twitter Facebook Telegram Scrivici Stampa    
Seguici su Telegram

Cassazione - Corte Costituzionale - Sentenze - Dal 2000 la 1o comunita' per lo scambio di sentenze complete in puro testo share to whatsapp


Materie - Manda testi - Segnala url - testi integrali - RSS


Hai letto una sentenza sul web e la vorresti qui? Segnalaci la url.

Cassazione I penale del 2 gennaio 2017, n. 50


Condivisione · diffamazione · facebook · internet · competenza · tribunale · aggravante · penale · civile · internet · legalgeeek

fonte:https://renatodisa.com/2017/01/03/corte-di-cassazione-sezione-i-penale-sentenza-2-gennaio-2017-n-50/

"la diffusione di un messaggio diffamatorio attraverso l'uso di una bacheca 'facebook' integra un'ipotesi di diffamazione aggravata ai sensi dell'art. 595 terzo comma cod. pen., poiche' trattasi di condotta potenzialmente capace di raggiungere un numero indeterminato o comunque quantitativamente apprezzabile di persone; l'aggravante dell'uso di un mezzo di pubblicita', nel reato di diffamazione, trova, infatti, la sua ratio nell'idoneita' del mezzo utilizzato a coinvolgere e raggiungere una vasta platea di soggetti, ampliando ' e aggravando ' in tal modo la capacita' diffusiva del messaggio lesivo della reputazione della persona offesa, come si verifica ordinariamente attraverso le bacheche dei social network, destinate per comune esperienza ad essere consultate da un numero potenzialmente indeterminato di persone, secondo la logica e la funzione propria dello strumento di comunicazione e condivisione telematica"


Cassazione sezione I penale sentenza 2 gennaio 2017, n. 50

Ritenuto in fatto e considerato in diritto

1. Con sentenza in data 3.07.2014 il Tribunale di Pescara ha dichiarato la propria incompetenza per materia a giudicare i reati di minacce e diffamazione, aggravata ex art. 595 comma 3 cod.pen. dall'invio e diffusione dei messaggi minatori e offensivi attraverso il social network 'facebook', ascritto a C.M. nei confronti di B.R., ritenendo i reati di competenza del Giudice di Pace in quanto l'assenza di libera accessibilita' dei social network telematici da parte degli utenti della rete internet escludeva la configurabilita' della comunicazione con un mezzo di pubblicita'.

2. Con ordinanza in data 10.06.2016 il Giudice di Pace di Penne ha sollevato conflitto negativo di competenza, rimettendo gli atti a questa Corte, ritenendo integrata l'aggravante di cui all'art. 595 comma 3 cod.pen. nella condotta dell'imputata, alla stregua dei principi affermati da questa Corte in materia.

3. Il Procuratore Generale presso questa Corte ha concluso chiedendo che sia dichiarata la competenza del Tribunale di Pescara.

4. Il conflitto deve essere regolato con l'affermazione della competenza del Tribunale di Pescara, con conseguente annullamento, senza rinvio, della sentenza declinatoria della competenza dallo stesso emessa il 3.07.2014.

5. Deve, invero, essere data continuita' al principio di diritto, affermato da questa Corte, Sez. 1, nella sentenza n. 24431 del 28/04/2015, Rv. 264007, secondo cui la diffusione di un messaggio diffamatorio attraverso l'uso di una bacheca 'facebook' integra un'ipotesi di diffamazione aggravata ai sensi dell'art. 595 terzo comma cod. pen., poiche' trattasi di condotta potenzialmente capace di raggiungere un numero indeterminato o comunque quantitativamente apprezzabile di persone; l'aggravante dell'uso di un mezzo di pubblicita', nel reato di diffamazione, trova, infatti, la sua ratio nell'idoneita' del mezzo utilizzato a coinvolgere e raggiungere una vasta platea di soggetti, ampliando ' e aggravando ' in tal modo la capacita' diffusiva del messaggio lesivo della reputazione della persona offesa, come si verifica ordinariamente attraverso le bacheche dei social network, destinate per comune esperienza ad essere consultate da un numero potenzialmente indeterminato di persone, secondo la logica e la funzione propria dello strumento di comunicazione e condivisione telematica, che e' quella di incentivare la frequentazione della bacheca da parte degli utenti, allargandone il numero a uno spettro di persone sempre piu' esteso, attratte dal relativo effetto socializzante.

La circostanza che l'accesso al social network richieda all'utente una procedura di registrazione ' peraltro gratuita, assai agevole e alla portata sostanzialmente di chiunque ' non esclude la natura di 'altro mezzo di pubblicita'' richiesta dalla norma penale per l'integrazione dell'aggravante, che discende dalla potenzialita' diffusiva dello strumento di comunicazione telematica utilizzato per veicolare il messaggio diffamatorio, e non dall'indiscriminata liberta' di accesso al contenitore della notizia (come si verifica nel caso della stampa, che integra un'autonoma ipotesi di diffamazione aggravata), in puntuale conformita' all'elaborazione giurisprudenziale di questa Corte che ha ritenuto la sussistenza dell'aggravante di cui all'art. 595 terzo comma cod. pen. nella diffusione della comunicazione diffamatoria col mezzo del fax (Sez. 5 n. 6081 del 9/12/2015, Rv. 266028) e della posta elettronica indirizzata a una pluralita' di destinatari (Sez. 5 n. 29221 del 6/04/2011, Rv. 250459).

6. L'aggravante contestata radica la competenza per materia del Tribunale in ordine al reato di diffamazione, che attrae per connessione quello di minaccia, ex art. 6 commi 1 e 2 D.Lgs. n. 274 del 2000, ascritto nell'imputazione come commesso con la medesima condotta, diffusiva di messaggi diretti contestualmente e contemporaneamente a offendere entrambi i beni giuridici tutelati dagli artt. 595 e 612 cod. pen.

P.Q.M.

Dichiara la competenza del Tribunale di Pescara, cui dispone trasmettersi gli atti, annullando la sentenza 3.07.2014 del Tribunale di Pescara dichiarativa di incompetenza.

Ricevi gli aggiornamenti su questa e altre sentenze:

Email: (gratis Info privacy)

Tags:

 


Le piu' lette del mese
Sommario:


Visita le banche dati: Diritto Sportivo - Procedura civile - Corsi Video di diritto
. Ambiente
. Assegno divorzile
. Autovelox
. Banche
. Circolazione stradale
. Condominio
. Consumatori
. Contravvenzioni stradali
. Convivenza
. Danni
. Danno esistenziale
. Divorzi
. Evidenza
. Fallimento
. Famiglia
. Fermo amministrativo
. Immigrazione
. Inedite
. Internet
. Lavoro
. Locazioni
. Mobbing
. More Uxorio
. Parcheggi
. Photored
. Procedura
. Responsabilitą del medico
. Separazioni
. Strada
. Vacanza rovinata






Ultime G.U:







Il testo dei provvedimenti (leggi, decreti, regolamenti, circolari, sentenze, ordinanze, decreti, le interpretazioni non rivestono carattere di ufficialitą e non sono in alcun modo sostitutivi della pubblicazione ufficiale cartacea. E' noto che alcuni estremi di sentenze non coincidono con altre fonti sul web. Verificate sempre gli estremi. Copiate liberamente i testi segnalati, linkando ricercagiuridica.com, grazie.


    Altro: - Corte Cost. - Forum - Gloxa - IusSeek - Mappa - Leggi - Libri - Link - Mobile - Penale - Podcast - Tribut. - Embed - Edicola - Altre Ricerche - Toolbar - Store


IusOnDemand srl - p.iva 04446030969 - Privacy policy (documenti anonimizzati) - Cookie - Segnala errori - Toolbar - Software e banca dati @ - 0.003
Cookie