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Giudice di Pace di Ancona Sentenza n. 23 del 14 gennaio 2004 - (8050)


La società di leasing che concede in locazione il veicolo non può rispondere di obbligazioni risarcitorie conseguenti a sinistri stradali di veicoli di cui non ha più la disponibilità. Quindi, risponde di tali obbligazioni,/r/noltre il conducente ed eventualmente l?assicuratore, solo il locatario, sul quale incombe la responsabilità a titolo giuridico per i danni provocati dal veicolo in leasing e non più per la sola mera disponibilità dello stesso,/r/nancorché piena ed esclusiva./r/n/r/nLe obbligazioni solidali non danno mai luogo a litisconsorzio necessario

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REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

IL GIUDICE DI PACE DI ANCONA

nella persona della dott.ssa Anna Salice, ha pronunciato la seguente

SENTENZA

nella causa civile iscritta al n. 488 del Ruolo Generale dell’anno 2003, promossa

da

XXX, rappresentata e difesa dall’avv. …, con domicilio eletto presso il suo studio in Ancona, come da delega a margine dell’atto di citazione;

ATTRICE

- YYY, residente in Notaresco (TE);

- ASSICURAZIONI S.p.A., in persona del legale rappresentante pro-tempore, con sede legale in Milano,

entrambi rappresentati e difesi dall’avv. …, con domicilio eletto presso il suo studio in Ancona, , come da mandato in calce all’atto di citazione passivo;

- LEASING S.p.A., in persona del legale rappresentante pro-tempore, con sede legale in …, rappresentata e difesa dall’avv. … del foro di …, con domicilio presso l’ufficio del Giudice di Pace di Ancona – via dell’Industria n.9, come da mandato a margine dell’atto di citazione.

CONVENUTI

OGGETTO: risarcimento danni da sinistro stradale

CONCLUSIONI

PER L'ATTRICE: condannare i convenuti YYY, Assicurazioni S.p.A. e Leasing S.p.A., in solido tra loro, al risarcimento dei danni subiti dalla signora XXX, che si indicano in € 4.228,70 o quella maggiore o minore somma di giustizia, interessi dal giorno del sinistro al saldo. Con vittoria di spese ed onorari.

PER I CONVENUTI:

YYY e Assicurazioni S.p.A.: accertata e dichiarata la responsabilità della signora XXX nella causazione del sinistro per cui è giudizio, respingere la domanda attrice perché infondata sia in fatto che in diritto;

Leasing S.p.A.: rigettare la domanda nei suoi confronti, poiché, ai sensi dell’art. 2054, comma 3°, c.c. e dell’art. 91 codice della strada, il soggetto giuridicamente obbligato al risarcimento è l’utilizzatore del bene e non il proprietario concedente.

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con atto di citazione notificato per l’udienza del 14 maggio 2003, XXX conveniva in giudizio la Assicurazioni S.p.A. e YYY per ottenere l’integrale risarcimento dei danni subiti a seguito di un sinistro accaduto il 9 dicembre 2002, lungo via I° Maggio nella corsia di sinistra in direzione Ancona-Aspio in prossimità del distributore di carburante “Esso”, quando a bordo della Ford Fiesta targata … di sua proprietà e di cui era conducente, entrava in collisione con un Ford Transit targato … di proprietà della Leasing S.p.A. e condotto da YYY. Quest’ultimo, mentre si trovava sulla corsia di destra di detta via I° Maggio, effettuava un repentino cambio di corsia spostandosi a sinistra al fine di immettersi nell’area del distributore Esso, interferendo così nella traiettoria di marcia della Ford Fiesta. L’urto avveniva sulla corsia di sinistra percorsa dall’attrice, e il sinistro veniva rilevato dai Carabinieri Regione “Marche” N.O.R. – Compagnia di Ancona.

Alla prima udienza del 15 maggio 2003, si costituivano congiuntamente i convenuti Assicurazioni S.p.A. e il conducente YYY, i quali contestavano la ricostruzione dei fatti descritti dall’attrice. A loro dire, era stata l’autovettura condotta dalla signora XXX a tamponare il veicolo condotto dal YYY. Quest’ultimo, giunto all’altezza del distributore Esso, azionava l’indicatore di direzione sinistra per entrare nell’area di distribuzione del carburante. In quel frangente era stato tamponato dalla Ford Fiesta, la quale giungendo a forte velocità nella stessa direzione di marcia dell’autocarro, lo colpiva violentemente da tergo. Ciò lo si rilevava anche dai danni subiti dai veicoli: l’anteriore destro nella Fiesta e il posteriore sinistro nell’autocarro.

Nessuno si costituiva per la Leasing S.p.a..

Il Giudice di Pace disponeva l’acquisizione del verbale dei Carabinieri – Compagnia di Ancona, e rinviava la causa al 18 giugno 2003.

Nel frattempo perveniva il predetto verbale, il quale, non contestato dalle parti, ricostruiva così la dinamica: “Il conducente del Ford Transit percorreva la via I° Maggio con direzione Aspio, giunto in prossimità del distributore Esso, nell’effettuare il cambio di corsia al fine di immettersi nell’area del distributore predetto, veniva tamponato dal veicolo di controparte Ford Fiesta che, al momento viaggiava nello stesso senso di marcia occupando la corsia di sinistra. Dopo l’urto il conducente del veicolo Ford Transit continuava la marcia parcheggiando all’interno del distributore. Il punto d’urto veniva localizzato nei pressi della parte anteriore del veicolo Ford Fiesta”.

All’udienza del 18 giugno 2003 le parti precisavano le proprie istanze istruttorie e, causa assenza dell’unico teste °°° all’udienza del 23 luglio 2003, si procedeva all’audizione dello stesso il 17 ottobre 2003. In questa sede si costituiva la Leasing S.p.a., la quale chiedeva di essere estromessa dal giudizio in quanto non legittimata passiva ai sensi del secondo comma dell’art. 91 del codice della strada. La difesa di parte attrice si opponeva perchè eccezione tardiva. Il Giudice di Pace si riservava.

Il teste °°° dichiarava che, mentre stava svolgendo il suo lavoro di benzinaio presso la stazione di servizio Esso, aveva sentito il rumore di una frenata e aveva visto l’auto della signora XXX, marciante sulla corsia di sinistra, che urtava il furgone mentre questi stava passando dalla corsia destra a quella sinistra. Contrariamente alla deposizione resa ai Carabinieri il teste non ricordava se il furgone avesse azionato gli indicatori di svolta a sinistra.

Con ordinanza fuori udienza del 22 ottobre 2003, il Giudice di Pace dichiarava ai sensi dell’art. 320, comma terzo, c.p.c. la tardività dell’eccezione di carenza di legittimazione passiva avanzata da Leasing S.p.A., e fissava l’udienza del 12 dicembre 2003 per la precisazione delle conclusioni e discussione, autorizzando le parti a depositare memoria conclusionale.

MOTIVI DELLA DECISIONE

Innanzitutto va dichiarato il difetto di legitimatio ad causam della Leasing S.p.A. ai sensi dell’art. 91, comma secondo, codice della strada, in base al quale “Ai fini del risarcimento dei danni prodotti a persone o cose dalla circolazione dei veicoli, il locatario è responsabile in solido con il conducente ai sensi dell’art. 2054, comma terzo, del codice civile”. Trattasi di responsabilità, quella del locatario, alternativa e non aggiuntiva rispetto a quella del proprietario, che è solo semplice intestatario, orientamento questo che è ormai predominante in dottrina e giurisprudenza, soprattutto dopo l’entrata in vigore del codice della strada n.285/1992.

La società di leasing ha concesso in locazione il veicolo Ford Transit alla … S.r.l. di … e non può rispondere ad obbligazioni risarcitorie conseguenti a sinistri stradali di veicoli di cui non ha più la disponibilità. Quindi, rispondono di tali obbligazioni, oltre al conducente ed eventualmente l’assicuratore, solo il locatario, sul quale incombe la responsabilità a titolo giuridico per i danni provocati dal veicolo in leasing e non più per la sola mera disponibilità dello stesso, ancorché piena ed esclusiva.

Il chiaro tenore letterale dell’art. 91, comma secondo, cod.strada, da leggere anche per via sistematica con gli articoli 2054 c.c. e 196 cod.strada, non dà adito a dubbi interpretativi sul difetto di legittimazione della Leasing S.p.a., difetto che è rilevabile in ogni stato e grado del giudizio. Ne consegue che la convenuta Leasing S.p.a. è estranea al procedimento promosso dalla signora XXX e quindi la sua posizione va stralciata dal presente giudizio.

Questo giudicante non concorda con la convenuta Leasing S.p.A. laddove essa afferma che “la mancata evocazione in giudizio del locatario evidenzia il difetto di integrità del contradditorio”, perché siamo in presenza di obbligazione risarcitoria che, come tale, ha carattere solidale. E consolidato orientamento giurisprudenziale sostiene che le obbligazioni solidali non danno mai luogo a litisconsorzio necessario. Infatti, se ai sensi dell’art. 1292 c.c. il creditore (XXX) può pretendere il pagamento dell’intero suo credito da parte di ciascun debitore, egli potrà agire in via giudiziaria separatamente verso ciascun debitore, e in tal caso non sarà necessario procedere all’integrazione del contradditorio a carico degli altri coobbligati, che nel caso di specie si riferisce al locatario, cioè la … S.r.l.. In altre parole, il creditore ha titolo per rivalersi nei confronti di ogni debitore e, quindi, per sua insindacabile scelta può sempre decidere per la scissione del rapporto obbligatorio, il quale può utilmente svolgersi anche nei confronti di uno solo dei coobligati.

Dagli atti di causa non è dato sapere per quale motivo parte attrice abbia chiamato in causa Leasing S.p.A., dato che dal rapporto dei Carabinieri era indicato come “proprietario” (seppure impropriamente) la … S.r.l., e che la lettera inviata, ai sensi dell’art. 22 legge 990/1969, alla Assicurazioni S.p.A. indica, oltre al conducente YYY, anche la società … S.r.l., ma non la Leasing S.p.A.. Ne consegue che la difesa della signora XXX, che ha illegittimamente chiamato in causa la società di leasing, va condannata a pagare le spese di lite a favore della Leasing S.p.A., che in assenza di nota spese, vengono liquidate in via equitativa in € 300,00, oltre accessori di legge.

Passando al merito, le risultanze istruttorie consentono di ricostruire con sufficiente precisione la dinamica del sinistro, così come accertata dai Carabinieri sulla base dei rilievi sul posto e delle dichiarazioni orali rese dai protagonisti, nonché come descritta dal teste Torre.

La responsabilità del sinistro è da attribuire principalmente al convenuto Carmine Brandimarte, il quale, alla guida dell’autocarro Ford Transit, in via I° Maggio, strada a senso unico con doppio senso di marcia, per potersi immettere nell’area di distruzione del carburante Esso, ha effettuato una imprudente e incauta manovra di cambio di corsia, da quella di destra a quella di sinistra. Nell’effettuare questa manovra, egli ha agito senza l’osservanza delle cautele previste dall’art. 154, primo comma, lett. a), del codice della strada provocando così la collisione con la Ford Fiesta della signora XXX, che sopraggiungeva da tergo sulla corsia di sinistra.

Anche la conducente del veicolo attoreo, tuttavia, non è esente da addebiti in punto presunzione legale di cui all’art. 2054, primo comma, c.c., perché per poter attribuire al convenuto YYYla responsabilità esclusiva dell’evento dannoso sarebbe dovuta emergere la contestuale prova a favore della signora XXX di avere fatto tutto il possibile per evitare il danno.

La comune difesa della compagnia assicurativa e del conducente ha fatto una analisi dettagliata tra quanto il teste Torre ha dichiarato ai Carabinieri, rispetto a quanto riferito all’udienza del 17 ottobre 2003, e anche questo giudicante, per esperienza di cause in materia, ritiene maggiormente attendibili le dichiarazioni che vengono rese nell’immediatezza del sinistro rispetto a quelle rese a distanza di tempo.

Poiché il sinistro è avvenuto nella corsia di marcia sinistra, all’altezza del distributore, e dopo il tamponamento l’autocarro è riuscito ad entrare nell’area del distributore, mentre la signora XXX ha dovuto fare una frenata, il cui rumore ha attirato l’attenzione del teste Torre, ma non è riuscita ad evitare l’urto, non può essere esclusa anche una sua concorrente responsabilità, sia pure marginale e valutata dal giudicante nella misura del 30%. Ella, non solo non ha fornito la prova di avere fatto tutto il possibile per evitare il sinistro, ma si ravvisa nella sua condotta di guida la violazione dell’art. 141, comma secondo, codice della strada, in base al quale “Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l'arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilita' e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile”.

Nel caso concreto è ravvisabile la maggiore responsabilità del sig. Brandimarte, in quanto la collisione si è verificata a seguito del cambio di corsia. E il convenuto non può invocare a sua totale discolpa il fatto che egli avesse constatato che non sopraggiungevano auto da tergo sulla corsia di sinistra prima di iniziare la manovra di cambio di corsia, e che l’auto antagonista sia sopraggiunta a velocità elevata. Infatti, deve ritenersi che tra le cautele da osservare, ai sensi della lettera a), primo comma dell'art. 154 cod.strada, prima di intraprendere la manovra di cambio corsia, rientri sicuramente anche la valutazione di questa circostanza, che deve essere apprezzata secondo le normali regole di prudenza, evitando nel dubbio di intraprendere la manovra. In conclusione, deve dichiararsi che il sinistro per cui è causa si è verificato per responsabilità concorrente accertata di entrambi i conducenti dei veicoli coinvolti, sebbene di grado diverso, valutandosi prevalente quella del sig. YYYnella misura del 70% e quella della signora XXX nella rimanente percentuale del 30%.

Per la documentazione del danno, parte attrice ha prodotto il preventivo della Carrozzeria Mazzalupi e Pasquini & C. S.r.l. (€ 3.523,92, oltre IVA), i cui valori di riparazione non sono contestati perché sono coincidenti con quelli del perito assicurativo, e la minima differenza è dovuta al costo del servizio di soccorso stradale. Quindi, a carico dei convenuti YYY e Zurich International Assicurazioni S.p.A., e a favore di parte attrice va riconosciuta la somma di € 2.466,74, pari al 70% del preventivo con esclusione del riconoscimento dell’IVA in assenza di documento fiscale.

Nulla viene riconosciuto per eventuali danni auto del veicolo Ford Transit per mancanza di richiesta e di documentazione.

Per la soccombenza prevalente le parti convenute, condannate in solido tra loro, sono tenute a rimborsare alla parte attrice le spese di lite, che sono liquidate in dispositivo, tenuto conto della somma riconosciuta e non di quella domandata (D.M. 5 ottobre 1994 n.585, all.to art.6).

PER QUESTI MOTIVI

Il giudice di Pace di Ancona così provvede:

- dichiara la estromissione della Terleasing S.p.A. dal presente giudizio per difetto di legittimazione passiva;

- condanna XXX a pagare le spese di lite a favore della Terleasing S.p.A. liquidate in via equitativa in € 300,00, oltre accessori di legge;

- accoglie parzialmente la domanda attorea con addebito di responsabilità per la causazione del sinistro per il 70% a YYY e per il 30% a XXX;

- condanna, in via solidale tra loro, YYY e Zurich International Assicurazioni S.p.A. a pagare a XXX la somma di € 2.466,74, oltre interessi dal giorno del sinistro al saldo, a titolo di risarcimento del danno auto;

- condanna, in via solidale tra loro, YYY e Zurich International Assicurazioni S.p.A. a pagare le spese di lite all’attrice XXX per complessivi € 1.071,48, di cui € 92,73 per spese, € 453,75 per diritti e € 525,00 per onorari, oltre ad accessori di legge (rimborso 10%+CNAP+IVA).

Così deciso in Ancona, il 14 gennaio 2004.

IL GIUDICE DI PACE

Dott.ssa Anna Salice

Depositato in Cancelleria ai sensi dell’art. 133 c.p.c., oggi

la/

Data_Inserimento - 01/07/2004

Ufficio_giudiziario - Giudice di Pace di Ancona Sentenza n. 23 del 14 gennaio 2004

Descrizione - Leasing - sinistri stradali - responsabilità, gentilmente inviata da Avv. Anna salice

Massima - La società di leasing che concede in locazione il veicolo non può rispondere di obbligazioni risarcitorie conseguenti a sinistri stradali di veicoli di cui non ha più la disponibilità. Quindi, risponde di tali obbligazioni,

oltre il conducente ed eventualmente l?assicuratore, solo il locatario, sul quale incombe la responsabilità a titolo giuridico per i danni provocati dal veicolo in leasing e non più per la sola mera disponibilità dello stesso,

ancorché piena ed esclusiva.

Le obbligazioni solidali non danno mai luogo a litisconsorzio necessario

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