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da Normattiva

indice de Procedura civile con articoli o solo struttura


Codice di procedura civile
Art. 1.
Il testo del Codice di procedura civile e' approvato ed avra' esecuzione a cominci
Art. 2.
Un esemplare del Codice di procedura civile, firmato da Noi e contrassegnato dal N
Art. 3.
La pubblicazione del Codice di procedura civile si eseguira' col trasmetterne un e

LIBRO PRIMO

TITOLO IDEGLI ORGANI GIUDIZIARI
CAPO IDel giudice
Sezione IDella giurisdizione e della competenza in generale
Art. 1.
Giurisdizione dei giudici ordinari.
Art. 2.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 31 MAGGIO 1995, N. 218
Art. 3.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 31 MAGGIO 1995, N. 218
Art. 4.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 31 MAGGIO 1995, N. 218
Art. 5.
Momento determinante della giurisdizione e della competenza.
Art. 6.
Inderogabilita' convenzionale della competenza.
Sezione IIDella competenza per materia e valore
Art. 7.
Competenza del giudice di pace.
Art. 8.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 FEBBRAIO 1998, N. 51 90
Art. 9.
Competenza del tribunale.
Art. 10.
Determinazione del valore.
Art. 11.
Cause relative a quote di obbligazione tra piu' parti.
Art. 12.
Cause relative a rapporti obbligatori, a locazioni e a divisioni.
Art. 13.
Cause relative a prestazioni alimentari e a rendite.
Art. 14.
Cause relative a somme di danaro e a beni mobili.
Art. 15.
Cause relative a beni immobili.
Art. 16.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 FEBBRAIO 1998, N. 51 90
Art. 17.
Cause relative all'esecuzione forzata.
Sezione IIIDella competenza per territorio
Art. 18.
Foro generale delle persone fisiche.
Art. 19.
Foro generale delle persone giuridiche e delle associazioni non riconosciute.
Art. 20.
Foro facoltativo per le cause relative a diritti di obbligazione.
Art. 21.
Foro per le cause relative a diritti reali e ad azioni possessorie.
Art. 22.
Foro per le cause ereditarie.
Art. 23.
Foro per le cause tra soci e tra condomini.
Art. 24.
Foro per le cause relative alle gestioni tutelari e patrimoniali.
Art. 25.
Foro della pubblica amministrazione.
Art. 26.
Foro dell'esecuzione forzata.
Art. 27.
Foro relativo alle opposizioni all'esecuzione.
Art. 28
Foro stabilito per accordo delle parti.
Art. 29.
Forma ed effetti dell'accordo delle parti.
Art. 30.
Foro del domicilio eletto.
Art. 30-bis.
Foro per le cause in cui sono parti i magistrati.
Sezione IVDelle modificazioni della competenza per ragione di connessione
Art. 31.
Cause accessorie.
Art. 32.
Cause di garanzia.
Art. 33.
Cumulo soggettivo.
Art. 34.
Accertamenti incidentali.
Art. 35.
Eccezione di compensazione.
Art. 36.
Cause riconvenzionali.
Sezione VDel difetto di giurisdizione, della incompetenza e della litispendenza
Art. 37.
Difetto di giurisdizione.
Art. 38.
Incompetenza.
Art. 39.
Litispendenza e continenza di cause.
Art. 40.
Connessione.
Sezione VIDel regolamento di giurisdizione e di competenza
Art. 41.
Regolamento di giurisdizione.
Art. 42.
Regolamento necessario di competenza.
Art. 43.
Regolamento facoltativo di competenza.
Art. 44.
Efficacia della ordinanza che pronuncia sulla competenza.
Art. 45.
Conflitto di competenza.
Art. 46.
Casi di inapplicabilita' del regolamento di competenza.
Art. 47.
Procedimento del regolamento di competenza.
Art. 48.
Sospensione dei processi.
Art. 49.
Ordinanza di regolamento di competenza.
Art. 50.
Riassunzione della causa.
Sezione VI-bisDella composizione del tribunale
Art. 50-bis.
Cause nelle quali il tribunale giudica in composizione collegiale.
Art. 50-ter.
Cause nelle quali il tribunale giudica in composizione monocratica.
Art. 50-quater.
Inosservanza delle disposizioni sulla composizione collegiale o monocratic
Sezione VIIDell'astensione, della ricusazione e della responsabilita' dei giudici
Art. 51.
Astensione del giudice.
Art. 52.
Ricusazione del giudice.
Art. 53.
Giudice competente.
Art. 54.
Ordinanza sulla ricusazione.
Art. 55.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 9 DICEMBRE 1987, N. 497 A SEGUITO DI REFERENDUM POPO
Art. 56.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 9 DICEMBRE 1987, N. 497 A SEGUITO DI REFERENDUM POPO
CAPO IIDel cancelliere e dell'ufficiale giudiziario
Art. 57.
Attivita' del cancelliere.
Art. 58.
Altre attivita' del cancelliere.
Art. 59.
Attivita' dell'ufficiale giudiziario.
Art. 60.
Responsabilita' del cancelliere e dell'ufficiale giudiziario.
CAPO IIIDel consulente tecnico, del custode e degli altri ausiliari del giudice
Art. 61.
Consulente tecnico.
Art. 62.
Attivita' del consulente.
Art. 63.
Obbligo di assumere l'incarico e ricusazione del consulente.
Art. 64.
Responsabilita' del consulente.
Art. 65.
Custode.
Art. 66.
Sostituzione del custode.
Art. 67.
Responsabilita' del custode.
Art. 68.
Altri ausiliari.

TITOLO IIDEL PUBBLICO MINISTERO
Art. 69.
Azione del pubblico ministero.
Art. 70.
Intervento in causa del pubblico ministero.
Art. 71.
Comunicazione degli atti processuali al pubblico ministero.
Art. 72.
Poteri del pubblico ministero.
Art. 73.
Astensione del pubblico ministero.
Art. 74.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 9 DICEMBRE 1987, N. 497 A SEGUITO DI REFERENDUM POPO

TITOLO IIIDELLE PARTI E DEI DIFENSORI
CAPO IDelle parti
Art. 75.
Capacita' processuale.
Art. 76.
Famiglia Reale.
Art. 77.
Rappresentanza del procuratore e dell'institore.
Art. 78.
Curatore speciale.
Art. 79.
Istanza di nomina del curatore speciale.
Art. 80.
Provvedimento di nomina del curatore speciale.
Art. 81.
Sostituzione processuale.
CAPO IIDei difensori
Art. 82.
Patrocinio.
Art. 83.
Procura alle liti.
Art. 84.
Poteri del difensore.
Art. 85.
Revoca e rinuncia alla procura.
Art. 86.
Difesa personale della parte.
Art. 87.
Assistenza degli avvocati e del consulente tecnico.
CAPO IIIDei doveri delle parti e dei difensori
Art. 88.
Dovere di lealta' e di probita'.
Art. 89.
Espressioni sconvenienti od offensive.
CAPO IVDelle responsabilita' delle parti per le spese e per i danni processuali
Art. 90.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 30 MAGGIO 2002, N. 115
Art. 91.
Condanna alle spese.
Art. 92.
Condanna alle spese per singoli atti. Compensazione delle spese.
Art. 93.
Distrazione delle spese.
Art. 94.
Condanna di rappresentanti o curatori.
Art. 95.
Spese del processo di esecuzione.
Art. 96.
Responsabilita' aggravata.
Art. 97.
Responsabilita' di piu' soccombenti.
Art. 98.
Cauzione per le spese.

TITOLO IVDELL'ESERCIZIO DELL'AZIONE
Art. 99.
Principio della domanda.
Art. 100.
Interesse ad agire.
Art. 101.
Principio del contraddittorio.
Art. 102.
Litisconsorzio necessario.
Art. 103.
Litisconsorzio facoltativo.
Art. 104.
Pluralita' di domande contro la stessa parte.
Art. 105.
Intervento volontario.
Art. 106.
Intervento su istanza di parte.
Art. 107.
Intervento per ordine del giudice.
Art. 108.
Estromissione del garantito.
Art. 109.
Estromissione dell'obbligato.
Art. 110.
Successione nel processo.
Art. 111.
Successione a titolo particolare nel diritto controverso.

TITOLO VDEI POTERI DEL GIUDICE
Art. 112.
Corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato.
Art. 113.
Pronuncia secondo diritto.
Art. 114.
Pronuncia secondo equita' a richiesta di parte.
Art. 115.
Disponibilita' delle prove.
Art. 116.
Valutazione delle prove.
Art. 117.
Interrogatorio non formale delle parti.
Art. 118.
Ordine d'ispezione di persone e di cose.
Art. 119.
Imposizione di cauzione.
Art. 120.
Pubblicita' della sentenza.

TITOLO VIDEGLI ATTI PROCESSUALI
CAPO IDelle forme degli atti e dei
Sezione IDegli atti in generale
Art. 121.
Liberta' di forme.
Art. 122.
Uso della lingua italiana - Nomina dell'interprete.
Art. 123.
Nomina del traduttore.
Art. 124.
Interrogazione del sordo e del muto.
Art. 125.
Contenuto e sottoscrizione degli atti di parte.
Art. 126.
Contenuto del processo verbale.
Sezione IIDelle udienze
Art. 127.
Direzione dell'udienza.
Art. 128.
Udienza pubblica.
Art. 129.
Doveri di chi interviene o assiste all'udienza.
Art. 130.
Redazione del processo verbale.
Sezione IIIDei provvedimenti
Art. 131.
Forma dei provvedimenti in generale.
Art. 132.
Contenuto della sentenza.
Art. 133.
Pubblicazione e comunicazione della sentenza.
Art. 134.
Forma, contenuto e comunicazione dell'ordinanza.
Art. 135.
Forma e contenuto del decreto.
Sezione IVDelle comunicazioni e delle notificazioni
Art. 136.
Comunicazioni.
Art. 137.
Notificazioni.
Art. 138.
Notificazione in mani proprie.
Art. 139.
Notificazione nella residenza, nella dimora o nel domicilio.
Art. 140.
Irreperibilita' o rifiuto di ricevere la copia.
Art. 141.
Notificazione presso il domiciliatario.
Art. 142.
Notificazione a persona non residente, ne' dimorante, ne' domiciliata nel Regno.
Art. 143.
Notificazione a persona di residenza, dimora e domicilio sconosciuti.
Art. 144.
Notificazione alle amministrazioni dello Stato.
Art. 145.
Notificazione alle persone giuridiche.
Art. 146.
Notificazione a militari in attivita' di servizio.
Art. 147.
Tempo delle notificazioni.
Art. 148.
Relazione di notificazione.
Art. 149.
Notificazione a mezzo del servizio postale.
Art. 150.
Notificazione per pubblici proclami.
Art. 151.
Forme di notificazione ordinate dal giudice.
CAPO IIDei termini
Art. 152.
Termini legali e termini giudiziari.
Art. 153.
Improrogabilita' dei termini perentori.
Art. 154.
Prorogabilita' del termine ordinatorio.
Art. 155.
Computo dei termini.
CAPO IIIDella nullita' degli atti
Art. 156.
Rilevanza della nullita'.
Art. 157.
Rilevabilita' e sanatoria della nullita'.
Art. 158.
Nullita' derivante dalla costituzione del giudice.
Art. 159.
Estensione della nullita'.
Art. 160.
Nullita' della notificazione.
Art. 161.
Nullita' della sentenza.
Art. 162.
Pronuncia sulla nullita'.

LIBRO SECONDO

TITOLO IDEL PROCEDIMENTO
CAPO IDell'introduzione della causa
Sezione IDella citazione e della costituzione delle parti
Art. 163.
Contenuto della citazione.
Art. 163-bis.
Termini per comparire.
Art. 164.
Nullita' della citazione.
Art. 165.
Costituzione dell'attore.
Art. 166.
Costituzione del convenuto.
Art. 167.
Comparsa di risposta
Art. 168.
Iscrizione della causa a ruolo e formazione del fascicolo d'ufficio.
Art. 168-bis.
Designazione del giudice istruttore.
Art. 169.
Ritiro dei fascicoli di parte.
Art. 170.
Notificazioni e comunicazioni nel corso del procedimento.
Art. 171.
Ritardata costituzione delle parti.
Sezione IIDella designazione del giudice istruttore
Art. 172.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 14 LUGLIO 1950, N. 581
Art. 173.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 14 LUGLIO 1950, N. 581
Art. 174.
Immutabilita' del giudice istruttore.
CAPO IIDell'istruzione della causa
Sezione IDei poteri del giudice istruttore in generale
Art. 175.
Direzione del procedimento.
Art. 176.
Forma dei provvedimenti.
Art. 177.
Effetto e revoca delle ordinanze.
Art. 178.
Controllo del collegio sulle ordinanze.
Art. 179.
Ordinanze di condanna a pene pecuniarie.
Sezione IIDella trattazione della causa
Art. 180.
Forma di trattazione.
Art. 181.
Mancata comparizione delle parti.
Art. 182.
Difetto di rappresentanza o di autorizzazione.
Art. 183.
Prima comparizione delle parti e trattazione della causa.
Art. 184.
Udienza di assunzione dei mezzi di prova.
Art. 184-bis.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 18 GIUGNO 2009, N. 69
Art. 185.
Tentativo di conciliazione.
Art. 185-bis.
Proposta di conciliazione del giudice
Art. 186.
Pronuncia dei provvedimenti.
Art. 186-bis.
Ordinanza per il pagamento di somme non contestate.
Art. 186-ter.
Istanza di ingiunzione.
Art. 186-quater.
Ordinanza successiva alla chiusura dell'istruzione.
Art. 187.
Provvedimenti del giudice istruttore.
Art. 188.
Attivita' istruttoria del giudice.
Art. 189.
Rimessione al collegio.
Art. 190.
Comparse conclusionali e memorie.
Art. 190-bis.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 FEBBRAIO 1998, N. 51
Sezione IIIDell'istruzione probatoria
§ 1.- Della nomina e delle indagini del consulente tecnico
Art. 191.
Nomina del consulente tecnico.
Art. 192.
Astensione e ricusazione del consulente.
Art. 193.
Giuramento del consulente.
Art. 194.
Attivita' del consulente.
Art. 195.
Processo verbale e relazione.
Art. 196.
Rinnovazione delle indagini e sostituzione del consulente.
Art. 197.
Assistenza all'udienza e audizione in camera di consiglio.
Art. 198.
Esame contabile.
Art. 199.
Processo verbale di conciliazione.
Art. 200.
Mancata conciliazione.
Art. 201.
Consulente tecnico di parte.
§ 2.- Dell'assunzione dei mezzi di prova in generale
Art. 202.
Tempo, luogo e modo dell'assunzione.
Art. 203.
Assunzione fuori della circoscrizione del tribunale.
Art. 204.
Rogatorie alle autorita' estere e ai consoli italiani.
Art. 205.
Risoluzione degli incidenti relativi alla prova.
Art. 206.
Assistenza delle parti all'assunzione.
Art. 207.
Processo verbale dell'assunzione.
Art. 208.
Decadenza dall'assunzione.
Art. 209.
Chiusura dell'assunzione.
§ 3.- Dell'esibizione delle prove
Art. 210.
Ordine di esibizione alla parte o al terzo.
Art. 211.
Tutela dei diritti del terzo.
Art. 212.
Esibizione di copia del documento e dei libri di commercio.
Art. 213.
Richiesta d'informazioni alla pubblica amministrazione.
§ 4.- Del riconoscimento e della verificazione della scrittura privata
Art. 214.
Disconoscimento della scrittura privata.
Art. 215.
Riconoscimento tacito della scrittura privata.
Art. 216.
Istanza di verificazione.
Art. 217.
Custodia della scrittura e provvedimenti istruttori.
Art. 218.
Scritture di comparazione presso depositari.
Art. 219.
Redazione di scritture di comparazione.
Art. 220.
Pronuncia del collegio.
§ 5.- Della querela di falso
Art. 221.
Modo di proposizione e contenuto della querela.
Art. 222.
Interpello della parte che ha prodotto la scrittura.
Art. 223.
Processo verbale di deposito del documento.
Art. 224.
Sequestro del documento.
Art. 225.
Decisione sulla querela.
Art. 226.
Contenuto della sentenza.
Art. 227.
Esecuzione della sentenza che ha pronunciato sulla querela.
§ 6.- Della confessione giudiziale e dell'interrogatorio formale
Art. 228.
Confessione giudiziale.
Art. 229.
Confessione spontanea.
Art. 230.
Modo dell'interrogatorio.
Art. 231.
Risposta.
Art. 232.
Mancata risposta.
§ 7.- Del giuramento
Art. 233.
Deferimento del giuramento decisorio.
Art. 234.
Riferimento.
Art. 235.
Irrevocabilita'.
Art. 236
Caso di revocabilita'.
Art. 237.
Risoluzione delle contestazioni.
Art. 238.
Prestazione.
Art. 239.
Mancata prestazione.
Art. 240.
Deferimento del giuramento suppletorio.
Art. 241.
Ammissibilita' e contenuto del giuramento d'estimazione.
Art. 242.
Divieto di riferire il giuramento suppletorio.
Art. 243.
Rinvio alle norme sul giuramento decisorio.
§ 8.- Della prova per testimoni
Art. 244.
Modo di deduzione.
Art. 245.
Ordinanza di ammissione.
Art. 246.
Incapacita' a testimoniare.
Art. 247.
Divieto di testimoniare.
Art. 248.
Audizione dei minori degli anni quattordici.
Art. 249.
Facolta' d'astensione.
Art. 250.
Intimazione ai testimoni.
Art. 251.
Giuramento dei testimoni.
Art. 252.
Identificazione dei testimoni.
Art. 253.
Interrogazioni e risposte.
Art. 254.
Confronto dei testimoni.
Art. 255.
Mancata comparizione dei testimoni.
Art. 256.
Rifiuto di deporre e falsita' della testimonianza.
Art. 257.
Assunzione di nuovi testimoni e rinnovazione dell'esame.
Art. 257-bis.
Testimonianza scritta.
§ 9.- Delle ispezioni, delle riproduzioni meccaniche e degli esperimenti
Art. 258.
Ordinanza d'ispezione.
Art. 259.
Modo dell'ispezione.
Art. 260.
Ispezione corporale.
Art. 261.
Riproduzioni, copie ed esperimenti.
Art. 262.
Poteri del giudice istruttore.
§ 10.- Del rendimento dei conti
Art. 263.
Presentazione e accettazione del conto.
Art. 264.
Impugnazione e discussione.
Art. 265.
Giuramento.
Art. 266.
Revisione del conto approvato.
Sezione IVDell'intervento di terzi e della riunione di procedimenti
§ 1.- Dell'intervento di terzi
Art. 267.
Costituzione del terzo interveniente.
Art. 268.
Termine per l'intervento.
Art. 269.
Chiamata di un terzo in causa.
Art. 270.
Chiamata di un terzo per ordine del giudice.
Art. 271.
Costituzione del terzo chiamato.
Art. 272.
Decisione delle questioni relative all'intervento.
§ 2.- Della riunione dei procedimenti
Art. 273.
Riunione di procedimenti relativi alla stessa causa.
Art. 274.
Riunione di procedimenti relativi a cause connesse.
Art. 274-bis.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 FEBBRAIO 1998, N. 51
CAPO IIIDella decisione della causa
Art. 275.
Decisione del collegio.
Art. 276.
Deliberazione.
Art. 277.
Pronuncia sul merito.
Art. 278.
Condanna generica - Provvisionale.
Art. 279.
Forma dei provvedimenti del collegio.
Art. 280.
Contenuto e disciplina dell'ordinanza del collegio.
Art. 281.
Rinnovazione di prove davanti al collegio.
CAPO III-BISDel procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica
Art. 281-bis.
Norme applicabili.
Art. 281-ter.
Poteri istruttori del giudice.
Art. 281-quater.
Decisione del tribunale in composizione monocratica.
Art. 281-quinquies.
Decisione a seguito di trattazione scritta o mista.
Art. 281-sexies.
Decisione a seguito di trattazione orale.
CAPO III-TERDei rapporti tra collegio e giudice monocratico
Art. 281-septies.
Rimessione della causa al giudice monocratico.
Art. 281-octies.
Rimessione della causa al tribunale in composizione collegiale.
Art. 281-nonies.
Connessione.
CAPO IVDell'esecutorieta' e della notificazione delle sentenze
Art. 282.
Esecuzione provvisoria
Art. 283.
Provvedimenti sull'esecuzione provvisoria in appello.
Art. 284.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 4 LUGLIO 1950, N. 581
Art. 285.
Modo di notificazione della sentenza.
Art. 286.
Notificazione nel caso d'interruzione
CAPO VDella correzione delle sentenze e delle ordinanze
Art. 287.
Casi di correzione.
Art. 288.
Procedimento di correzione.
Art. 289.
Integrazione dei provvedimenti istruttori.
CAPO VIDel procedimento in contumacia
Art. 290.
Contumacia dell'attore.
Art. 291.
Contumacia del convenuto.
Art. 292.
Notificazione e comunicazione di atti al contumace.
Art. 293.
Costituzione del contumace.
Art. 294.
Rimessione in termini.
CAPO VIIDella sospensione, interruzione ed estinzione del processo
Sezione IDella sospensione del processo
Art. 295.
Sospensione necessaria.
Art. 296.
Sospensione su istanza delle parti.
Art. 297.
Fissazione della nuova udienza dopo la sospensione.
Art. 298.
Effetti della sospensione.
Sezione IIDell'interruzione del processo
Art. 299.
Morte o perdita della capacita' prima della costituzione.
Art. 300.
Morte o perdita della capacita' della parte costituita o del contumace.
Art. 301.
Morte o impedimento del procuratore.
Art. 302.
Prosecuzione del processo.
Art. 303.
Riassunzione del processo.
Art. 304.
Effetti dell'interruzione.
Art. 305.
Mancata prosecuzione o riassunzione.
Sezione IIIDell'estinzione del processo
Art. 306.
Rinuncia agli atti del giudizio.
Art. 307.
Estinzione del processo per inattivita' delle parti.
Art. 308.
Comunicazione e impugnabilita' dell'ordinanza.
Art. 309.
Mancata comparizione all'udienza.
Art. 310.
Effetti dell'estinzione del processo.

TITOLO IIDEL PROCEDIMENTO DAVANTI AL GIUDICE DI PACE
Art. 311.
Rinvio alle norme relative al procedimento davanti al tribunale.
Art. 312.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 FEBBRAIO 1998, N. 51
Art. 313.
Querela di falso.
Art. 314.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 FEBBRAIO 1998, N. 51
Art. 315.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 FEBBRAIO 1998, N. 51
Art. 316.
Forma della domanda.
Art. 317.
Rappresentanza davanti al giudice di pace.
Art. 318.
Contenuto della domanda.
Art. 319.
Costituzione delle parti.
Art. 320.
Trattazione della causa.
Art. 321.
Decisione.
Art. 322.
Conciliazione in sede non contenziosa.

TITOLO IIIDELLE IMPUGNAZIONI
CAPO IDelle impugnazioni in generale
Art. 323.
Mezzi di impugnazione.
Art. 324.
Cosa giudicata formale.
Art. 325.
Termini per le impugnazioni.
Art. 326.
Decorrenza dei termini.
Art. 327.
Decadenza dall'impugnazione.
Art. 328.
Decorrenza dei termini contro gli eredi della parte defunta.
Art. 329.
Acquiescenza totale o parziale.
Art. 330.
Luogo di notificazione dell'impugnazione.
Art. 331.
Integrazione del contradittorio in cause inscindibili.
Art. 332.
Notificazione dell'impugnazione relativa a cause scindibili.
Art. 333.
Impugnazioni incidentali.
Art. 334.
Impugnazioni incidentali tardive.
Art. 335.
Riunione delle impugnazioni separate.
Art. 336.
Effetti della riforma o della cassazione.
Art. 337.
Sospensione dell'esecuzione e dei processi.
Art. 338.
Effetti dell'estinzione del procedimento di impugnazione.
CAPO IIDell'appello
Art. 339.
Appellabilita' delle sentenze.
Art. 340.
Riserva facoltativa d'appello contro sentenze non definitive.
Art. 341.
Giudice dell'appello.
Art. 342.
Forma d'appello
Art. 343.
Modo e termine dell'appello incidentale.
Art. 344.
Intervento in appello.
Art. 345.
Domande ed eccezioni nuove
Art. 346.
Decadenza dalle domande e dalle eccezioni non riproposte.
Art. 347.
Forme e termini della costituzione in appello.
Art. 348.
Improcedibilita' d'appello.
Art. 348-bis
Inammissibilita' dell'appello.
Art. 348-ter
Pronuncia sull'inammissibilita' dell'appello.
Art. 349.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 17 OTTOBRE 1950, N. 857
Art. 350.
Trattazione
Art. 351.
Provvedimenti sull'esecuzione provvisoria.
Art. 352.
Decisione.
Art. 353.
Rimessione al primo giudice per ragioni di giurisdizione
Art. 354.
Rimessione al primo giudice per altri motivi.
Art. 355.
Provvedimenti sulla querela di falso.
Art. 356
Ammissione e assunzione di prove.
Art. 357.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 26 NOVEMBRE 1990, N. 353 67 72
Art. 358.
Non riproponibilita' d'appello dichiarato inammissibile o improcedibile.
Art. 359.
Rinvio alle norme relative al procedimento davanti al tribunale.
CAPO IIIDel ricorso per cassazione
Sezione IDei provvedimenti impugnabili e dei ricorsi
Art. 360.
Sentenze impugnabili e motivi di ricorso.
Art. 360-bis.
Inammissibilita' del ricorso.
Art. 361.
Riserva facoltativa di ricorso contro sentenze non definitive.
Art. 362.
Altri casi di ricorso.
Art. 363.
Principio di diritto nell'interesse della legge.
Art. 364.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 18 OTTOBRE 1977, N. 793
Art. 365.
Sottoscrizione del ricorso.
Art. 366.
Contenuto del ricorso.
Art. 366-bis
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 18 GIUGNO 2009, N. 69
Art. 367.
Sospensione del processo di merito.
Art. 368.
Questione di giurisdizione sollevata dal prefetto.
Art. 369.
Deposito del ricorso.
Art. 370.
Controricorso.
Art. 371.
Ricorso incidentale.
Art. 371-bis
Deposito dell'atto di integrazione del contraddittorio
Art. 372.
Produzione di altri documenti.
Art. 373.
Sospensione dell'esecuzione.
Sezione IIDel procedimento e dei provvedimenti
Art. 374.
Pronuncia a sezioni unite.
Art. 375.
Pronuncia in camera di consiglio.
Art. 376.
Assegnazione dei ricorsi alle sezioni.
Art. 377.
Fissazione dell'udienza o dell'adunanza in camera di consiglio.
Art. 378.
Deposito di memorie di parte.
Art. 379.
Discussione.
Art. 380.
Deliberazione della sentenza.
Art. 380-bis
Procedimento per la decisione sull'inammissibilita' del ricorso e per la deci
Art. 380-ter
Procedimento per la decisione sulle istanze di regolamento di giurisdizione
Art. 381.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 18 OTTOBRE 1977, N. 793
Art. 382.
Decisione delle questioni di giurisdizione e di competenza.
Art. 383.
Cassazione con rinvio.
Art. 384.
Enunciazione del principio di diritto e decisione della causa nel merito.
Art. 385.
Provvedimenti sulle spese.
Art. 386.
Effetti della decisione sulla giurisdizione.
Art. 387.
Non riproponibilita' del ricorso dichiarato inammissibile o improcedibile.
Art. 388.
Trasmissione di copia del dispositivo al giudice di merito.
Art. 389.
Domande conseguenti alla cassazione.
Art. 390.
Rinuncia.
Art. 391.
Pronuncia sulla rinuncia.
Art. 391-bis.
Correzione degli errori materiali e revocazione delle sentenze della Corte d
Art. 391-ter
Altri casi di revocazione ed opposizione di terzo.
Sezione IIIDel giudizio di rinvio
Art. 392.
Riassunzione della causa.
Art. 393.
Estinzione del processo.
Art. 394.
Procedimento in sede di rinvio.
CAPO IVDella revocazione
Art. 395.
Casi di revocazione.
Art. 396.
Revocazione delle sentenze per le quali e' scaduto il termine per l'appello.
Art. 397.
Revocazione proponibile dal pubblico ministero.
Art. 398.
Proposizione della domanda.
Art. 399.
Deposito della citazione e della risposta.
Art. 400.
Procedimento.
Art. 401.
Sospensione dell'esecuzione.
Art. 402.
Decisione.
Art. 403.
Impugnazione della sentenza di revocazione.
CAPO VDell'opposizione di terzo
Art. 404.
Casi di opposizione di terzo.
Art. 405.
Domanda di opposizione.
Art. 406.
Procedimento.
Art. 407.
Sospensione dell'esecuzione.
Art. 408.
Decisione.

TITOLO IVNORME PER LE CONTROVERSIE IN MATERIA DI LAVORO
CAPO IDelle controversie individuali di lavoro
Sezione IDisposizioni generali
Art. 409.
Controversie individuali di lavoro.
Art. 410.
Tentativo di conciliazione.
Art. 410-bis
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 4 NOVEMBRE 2010, N. 183
Art. 411.
Processo verbale di conciliazione.
Art. 412.
Risoluzione arbitrale della controversia.
Art. 412-bis
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 4 NOVEMBRE 2010, N. 183
Art. 412-ter
Altre modalita' di conciliazione e arbitrato previste dalla contrattazione c
Art. 412-quater
Altre modalita' di conciliazione e arbitrato.
Sezione IIDel procedimento
Art. 413.
Giudice competente.
Art. 414.
Forma della domanda.
Art. 415.
Deposito del ricorso e decreto di fissazione dell'udienza.
Art. 416.
Costituzione del convenuto.
Art. 417.
Costituzione e difesa personali delle parti.
Art. 417-bis
Difesa delle pubbliche amministrazioni.
Art. 418.
Notificazione della domanda riconvenzionale.
Art. 419.
Intervento volontario.
Art. 420.
Udienza di discussione della causa.
Art. 420-bis
Accertamento pregiudiziale sull'efficacia, validita' ed interpretazione dei
Art. 421.
Poteri istruttori del giudice.
Art. 422.
Registrazione su nastro.
Art. 423.
Ordinanze per il pagamento di somme.
Art. 424.
Assistenza del consulente tecnico.
Art. 425.
Richiesta di informazioni e osservazioni alle associazioni sindacali.
Art. 426.
Passaggio dal rito ordinario al rito speciale.
Art. 427.
Passaggio dal rito speciale al rito ordinario.
Art. 428.
Incompetenza del giudice.
Art. 429.
Pronuncia della sentenza.
Art. 430.
Deposito della sentenza.
Art. 431.
Esecutorieta' della sentenza.
Art. 432.
Valutazione equitativa delle prestazioni.
Art. 433.
Giudice d'appello.
Art. 434.
Deposito del ricorso in appello.
Art. 435.
Decreto del presidente.
Art. 436.
Costituzione dell'appellato e appello incidentale.
Art. 436-bis
Inammissibilita' dell'appello e pronuncia.
Art. 437.
Udienza di discussione.
Art. 438.
Deposito della sentenza di appello.
Art. 439.
Cambiamento del rito in appello.
Art. 440.
Appellabilita' delle sentenze.
Art. 441.
Consulente tecnico in appello.
CAPO IIDelle controversie in materia di previdenza e di assistenza obbligatorie
Art. 442.
Controversie in materia di previdenza e di assistenza obbligatorie.
Art. 443.
Rilevanza del procedimento amministrativo.
Art. 444.
Giudice competente.
Art. 445.
Consulente tecnico.
Art. 445-bis
Accertamento tecnico preventivo obbligatorio.
Art. 446.
Istituti di patronato e di assistenza sociale.
Art. 447.
Esecuzione provvisoria.
Art. 447-bis
Norme applicabili alle controversie in materia di locazione, di comodato e di
Art. 448.
ARTICOLO NON PIU' PREVISTO A SEGUITO DELLA SOSTITUZIONE DEL TITOLO IV DEL LIBRO
Art. 449.
ARTICOLO NON PIU' PREVISTO A SEGUITO DELLA SOSTITUZIONE DEL TITOLO IV DEL LIBRO
Art. 450.
ARTICOLO NON PIU' PREVISTO A SEGUITO DELLA SOSTITUZIONE DEL TITOLO IV DEL LIBRO
Art. 451.
ARTICOLO NON PIU' PREVISTO A SEGUITO DELLA SOSTITUZIONE DEL TITOLO IV DEL LIBRO
Art. 452.
ARTICOLO NON PIU' PREVISTO A SEGUITO DELLA SOSTITUZIONE DEL TITOLO IV DEL LIBRO
Art. 453.
ARTICOLO NON PIU' PREVISTO A SEGUITO DELLA SOSTITUZIONE DEL TITOLO IV DEL LIBRO
Art. 454.
ARTICOLO NON PIU' PREVISTO A SEGUITO DELLA SOSTITUZIONE DEL TITOLO IV DEL LIBRO
Art. 455.
ARTICOLO NON PIU' PREVISTO A SEGUITO DELLA SOSTITUZIONE DEL TITOLO IV DEL LIBRO
Art. 456.
ARTICOLO NON PIU' PREVISTO A SEGUITO DELLA SOSTITUZIONE DEL TITOLO IV DEL LIBRO
Art. 457.
ARTICOLO NON PIU' PREVISTO A SEGUITO DELLA SOSTITUZIONE DEL TITOLO IV DEL LIBRO
Art. 458.
ARTICOLO NON PIU' PREVISTO A SEGUITO DELLA SOSTITUZIONE DEL TITOLO IV DEL LIBRO
Art. 459.
ARTICOLO NON PIU' PREVISTO A SEGUITO DELLA SOSTITUZIONE DEL TITOLO IV DEL LIBRO
Art. 460.
ARTICOLO NON PIU' PREVISTO A SEGUITO DELLA SOSTITUZIONE DEL TITOLO IV DEL LIBRO
Art. 461.
ARTICOLO NON PIU' PREVISTO A SEGUITO DELLA SOSTITUZIONE DEL TITOLO IV DEL LIBRO
Art. 462.
ARTICOLO NON PIU' PREVISTO A SEGUITO DELLA SOSTITUZIONE DEL TITOLO IV DEL LIBRO
Art. 463.
ARTICOLO NON PIU' PREVISTO A SEGUITO DELLA SOSTITUZIONE DEL TITOLO IV DEL LIBRO
Art. 464.
ARTICOLO NON PIU' PREVISTO A SEGUITO DELLA SOSTITUZIONE DEL TITOLO IV DEL LIBRO
Art. 465.
ARTICOLO NON PIU' PREVISTO A SEGUITO DELLA SOSTITUZIONE DEL TITOLO IV DEL LIBRO
Art. 466.
ARTICOLO NON PIU' PREVISTO A SEGUITO DELLA SOSTITUZIONE DEL TITOLO IV DEL LIBRO
Art. 467.
ARTICOLO NON PIU' PREVISTO A SEGUITO DELLA SOSTITUZIONE DEL TITOLO IV DEL LIBRO
Art. 468.
ARTICOLO NON PIU' PREVISTO A SEGUITO DELLA SOSTITUZIONE DEL TITOLO IV DEL LIBRO
Art. 469.
ARTICOLO NON PIU' PREVISTO A SEGUITO DELLA SOSTITUZIONE DEL TITOLO IV DEL LIBRO
Art. 470.
ARTICOLO NON PIU' PREVISTO A SEGUITO DELLA SOSTITUZIONE DEL TITOLO IV DEL LIBRO
Art. 471.
ARTICOLO NON PIU' PREVISTO A SEGUITO DELLA SOSTITUZIONE DEL TITOLO IV DEL LIBRO
Art. 472.
ARTICOLO NON PIU' PREVISTO A SEGUITO DELLA SOSTITUZIONE DEL TITOLO IV DEL LIBRO
Art. 473.
ARTICOLO NON PIU' PREVISTO A SEGUITO DELLA SOSTITUZIONE DEL TITOLO IV DEL LIBRO

LIBRO TERZO

TITOLO IDEL TITOLO ESECUTIVO E DEL PRECETTO
Art.
474.

Titolo esecutivo.L'esecuzione forzata non puo' avere luogo che in virtu' di un titolo esecutivo per un diritto certo, liquido ed esigibile.
Art. 475.
Spedizione in forma esecutiva.
Art. 476.
Altre copie in forma esecutiva.
Art. 477.
Efficacia del titolo esecutivo contro gli eredi.
Art. 478.
Prestazione della cauzione.
Art. 479.
Notificazione del titolo esecutivo e del precetto.
Art. 480.
Forma del precetto.
Art. 481.
Cessazione dell'efficacia del precetto.
Art. 482.
Termine ad adempiere.

TITOLO IIDELL'ESPROPRIAZIONE FORZATA
CAPO IDell'espropriazione forzata in generale
Sezione IDei modi e delle forme dell'espropriazione forzata in generale
Art. 483.
Cumulo dei mezzi di espropriazione.
Art. 484.
Giudice dell'esecuzione.
Art. 485.
Audizione degli interessati.
Art. 486.
Forma delle domande e delle istanze.
Art. 487.
Forma dei provvedimenti del giudice.
Art. 488.
Fascicolo dell'esecuzione.
Art. 489.
Luogo delle notificazioni e delle comunicazioni.
Art. 490.
Pubblicita' degli avvisi.
Sezione IIDel pignoramento
Art. 491.
Inizio dell'espropriazione.
Art. 492.
Forma del pignoramento.
Art. 493.
Pignoramenti su istanza di piu' creditori.
Art. 494.
Pagamento nelle mani dell'ufficiale giudiziario.
Art. 495.
Conversione del pignoramento.
Art. 496.
Riduzione del pignoramento.
Art. 497.
Cessazione dell'efficacia del pignoramento.
Sezione IIIDell'intervento dei creditori
Art. 498.
Avviso ai creditori iscritti.
Art. 499.
Intervento.
Art. 500.
Effetti dell'intervento.
Sezione IVDella vendita e dell' assegnazione
Art. 501.
Termine dilatorio del pignoramento.
Art. 502.
Termine per l'assegnazione o la vendita del pegno.
Art. 503.
Modi della vendita forzata.
Art. 504.
Cessazione della vendita forzata.
Art. 505.
Assegnazione.
Art. 506.
Valore minimo per l'assegnazione.
Art. 507.
Forma dell'assegnazione.
Art. 508.
Assunzione di debiti da parte dell'aggiudicatario o dell'assegnatario.
Sezione VDella distribuzione della somma ricavata
Art. 509.
Composizione della somma ricavata.
Art. 510
Distribuzione della somma ricavata.
Art. 511.
Domanda di sostituzione.
Art. 512.
Risoluzione delle controversie.
CAPO IIDell'espropriazione mobiliare presso il debitore
Sezione IDel pignoramento
Art. 513.
Ricerca delle cose da pignorare
Art. 514.
Cose mobili assolutamente impignorabili.
Art. 515.
Cose mobili relativamente impignorabili.
Art. 516.
Cose pignorabili in particolari circostanze di tempo.
Art. 517.
Scelta delle cose da pignorare.
Art. 518.
Forma del pignoramento.
Art. 519.
Tempo del pignoramento.
Art. 520.
Custodia dei mobili pignorati.
Art. 521.
Nomina e obblighi del custode.
Art. 522.
Compenso del custode.
Art. 523.
Unione di pignoramenti.
Art. 524.
Pignoramento successivo.
Sezione IIDell'intervento dei creditori
Art. 525.
Condizioni e tempo dell'intervento.
Art. 526.
Facolta' dei creditori intervenuti.
Art. 527.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.L. 14 MARZO 2005, N. 35, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DA
Art. 528.
Intervento tardivo.
Sezione IIIDell'assegnazione e della vendita
Art. 529.
Istanza di assegnazione o di vendita.
Art. 530.
Provvedimento per l'assegnazione o per l'autorizzazione della vendita.
Art. 531.
Vendita di frutti pendenti o di speciali beni mobili.
Art. 532.
Vendita a mezzo di commissionario.
Art. 533.
Obblighi del commissionario.
Art. 534.
Vendita all'incanto.
Art. 534-bis.
Delega delle operazioni di vendita.
Art. 534-ter.
Ricorso al giudice dell'esecuzione.
Art. 535.
Prezzo base dell'incanto.
Art. 536.
Trasporto e ricognizione delle cose da vendere.
Art. 537.
Modo dell'incanto.
Art. 538.
Nuovo incanto.
Art. 539.
Vendita o assegnazione degli oggetti d'oro e d'argento.
Art. 540.
Pagamento del prezzo e rivendita.
Art. 540-bis.
Integrazione del pignoramento.
Sezione IVDella distribuzione della somma ricavata
Art. 541.
Distribuzione amichevole.
Art. 542.
Distribuzione giudiziale.
CAPO IIIDell'espropriazione presso terzi
Sezione IDel pignoramento e dell'intervento
Art. 543.
Forma del pignoramento.
Art. 544.
Pegno o ipoteca a garanzia del credito pignorato.
Art. 545.
Crediti impignorabili.
Art. 546.
Obblighi del terzo.
Art. 547.
Dichiarazione del terzo.
Art. 548.
Mancata dichiarazione del terzo.
Art. 549.
Contestata dichiarazione del terzo.
Art. 550.
Pluralita' di pignoramenti.
Art. 551.
Intervento.
Sezione IIDell'assegnazione e della vendita
Art. 552.
Assegnazione e vendita di cose dovute dal terzo.
Art. 553.
Assegnazione e vendita di crediti.
Art. 554.
Pegno o ipoteca a garanzia del credito assegnato.
CAPO IVDell'espropriazione immobiliare
Sezione IDel pignoramento
Art. 555.
Forma del pignoramento.
Art. 556.
Espropriazione di mobili insieme con immobili.
Art. 557.
Deposito dell'atto di pignoramento.
Art. 558.
Limitazione dell'espropriazione.
Art. 559.
Custodia dei beni pignorati.
Art. 560.
Modo della custodia.
Art. 561.
Pignoramento successivo.
Art. 562.
Inefficacia del pignoramento e cancellazione della trascrizione.
Sezione IIDell'intervento dei creditori
Art. 563.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.L. 14 MARZO 2005, N. 35, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DA
Art. 564.
Facolta' dei creditori intervenuti.
Art. 565.
Intervento tardivo.
Art. 566.
Intervento dei creditori iscritti e privilegiati.
Sezione IIIDella vendita e dell'assegnazione
§ 1.- Disposizioni generali
Art. 567.
Istanza di vendita.
Art. 568.
Determinazione del valore dell'immobile.
Art. 569.
Provvedimento per l'autorizzazione della vendita.
§ 2.- Vendita senza incanto
Art. 570.
Avviso della vendita.
Art. 571.
Offerte d'acquisto.
Art. 572.
Deliberazione sull'offerta.
Art. 573.
Gara tra gli offerenti.
Art. 574.
Provvedimenti relativi alla vendita.
Art. 575.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.L. 14 MARZO 2005, N. 35, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DA
§ 3.- Vendita con incanto
Art. 576.
Contenuto del provvedimento che dispone la vendita.
Art. 577.
Indivisibilita' dei fondi.
Art. 578.
Delega a compiere la vendita.
Art. 579.
Persone ammesse agli incanti.
Art. 580.
Prestazione della cauzione.
Art. 581.
Modalita' dell'incanto.
Art. 582.
Dichiarazione di residenza o elezione di domicilio dell'aggiudicatario.
Art. 583.
Aggiudicazione per persona da nominare.
Art. 584.
Offerte dopo l'incanto.
Art. 585.
Versamento del prezzo.
Art. 586.
Trasferimento del bene espropriato.
Art. 587.
Inadempienza dell'aggiudicatario.
Art. 588.
Termine per l'istanza di assegnazione.
Art. 589.
Istanza di assegnazione.
Art. 590.
Provvedimento di assegnazione.
Art. 591.
Provvedimento di amministrazione giudiziaria o di nuovo incanto.
Art. 591-bis.
Delega delle operazioni di vendita.
Art. 591-ter.
Ricorso al giudice dell'esecuzione.
Sezione IVDell'amministrazione giudiziaria
Art. 592.
Nomina dell'amministratore giudiziario.
Art. 593.
Rendiconto.
Art. 594.
Assegnazione delle rendite.
Art. 595.
Cessazione dell'amministrazione giudiziaria.
Sezione VDella distribuzione della somma ricavata
Art. 596.
Formazione del progetto di distribuzione.
Art. 597.
Mancata comparizione.
Art. 598.
Approvazione del progetto.
CAPO VDell'espropriazione di beni indivisi
Art. 599.
Pignoramento.
Art. 600.
Convocazione dei comproprietari.
Art. 601.
Divisione.
CAPO VIDell'espropriazione contro il terzo proprietario
Art. 602.
Modo dell'espropriazione.
Art. 603.
Notificazione del titolo esecutivo e del precetto.
Art. 604.
Disposizioni particolari.

TITOLO IIIDELL'ESECUZIONE PER CONSEGNA O RILASCIO
Art. 605.
Precetto per consegna o rilascio.
Art. 606.
Modo della consegna.
Art. 607.
Cose pignorate.
Art. 608.
Modo del rilascio.
Art. 608-bis.
Estinzione dell'esecuzione per rinuncia della parte istante.
Art. 609.
Provvedimenti circa i mobili estranei all'esecuzione.
Art. 610.
Provvedimenti temporanei.
Art. 611.
Spese dell'esecuzione.

TITOLO IVDELL'ESECUZIONE FORZATA DI OBBLIGHI DI FARE E DI NON FARE
Art. 612.
Provvedimento.
Art. 613.
Difficolta' sorte nel corso dell'esecuzione.
Art. 614.
Rimborso delle spese.
Art. 614-bis.
Attuazione degli obblighi di fare infungibile o di non fare.

TITOLO VDELLE OPPOSIZIONI
CAPO IDelle opposizioni del debitore e del terzo assoggettato all'esecuzione
Sezione IDelle opposizioni all'esecuzione
Art. 615.
Forma dell'opposizione.
Art. 616.
Provvedimenti sul giudizio di cognizione introdotto dall'opposizione.
Sezione IIDelle opposizioni agli atti esecutivi
Art. 617.
Forma dell'opposizione.
Art. 618.
Provvedimenti del giudice dell'esecuzione.
Sezione IIIOpposizioni in materia di lavoro, di previdenza e di assistenza
Art. 618-bis.
Procedimento.
CAPO IIDelle opposizioni di terzi
Art. 619.
Forma dell'opposizione.
Art. 620.
Opposizione tardiva.
Art. 621.
Limiti della prova testimoniale.
Art. 622.
Opposizione della moglie del debitore.

TITOLO VIDELLA SOSPENSIONE E DELL'ESTINZIONE DEL PROCESSO
CAPO IDella sospensione del processo
Art. 623.
Limiti della sospensione.
Art. 624.
Sospensione per opposizione all'esecuzione.
Art. 624-bis.
Sospensione su istanza delle parti.
Art. 625.
Procedimento.
Art. 626.
Effetti della sospensione.
Art. 627.
Riassunzione.
Art. 628.
Sospensione del termine d'efficacia del pignoramento.
CAPO IIDell'estinzione del processo
Art. 629.
Rinuncia.
Art. 630.
Inattivita' delle parti.
Art. 631.
Mancata comparizione all'udienza.
Art. 632.
Effetti dell'estinzione del processo.

LIBRO QUARTO

TITOLOI
CAPO IDel procedimento d'ingiunzione
Art. 633.
Condizioni di ammissibilita'.
Art. 634.
Prova scritta.
Art. 635.
Prova scritta per i crediti dello Stato e degli enti pubblici.
Art. 636.
Parcella delle spese e prestazioni.
Art. 637.
Giudice competente.
Art. 638.
Forma della domanda e deposito.
Art. 639.
Ricorso per consegna di cose fungibili.
Art. 640.
Rigetto della domanda.
Art. 641.
Accoglimento della domanda.
Art. 642.
Esecuzione provvisoria.
Art. 643.
Notificazione del decreto.
Art. 644.
Mancata notificazione del decreto.
Art. 645.
Opposizione.
Art. 646.
Opposizione ai decreti riguardanti crediti di lavoro.
Art. 647.
Esecutorieta' per mancata opposizione o per mancata attivita' dell'opponente.
Art. 648.
Esecuzione provvisoria in pendenza di opposizione.
Art. 649.
Sospensione dell'esecuzione provvisoria.
Art. 650.
Opposizione tardiva.
Art. 651.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 18 OTTOBRE 1977, N. 793
Art. 652.
Conciliazione.
Art. 653.
Rigetto o accoglimento parziale dell'opposizione.
Art. 654.
Dichiarazione di esecutorieta' ed esecuzione.
Art. 655.
Iscrizione d'ipoteca.
Art. 656.
Impugnazioni.
CAPO IIDel procedimento per convalida di sfratto
Art. 657.
Intimazione di licenza e di sfratto per finita locazione.
Art. 658.
Intimazione di sfratto per morosita'.
Art. 659.
Rapporto di locazione d'opera.
Art. 660.
Forma dell'intimazione.
Art. 661.
Giudice competente.
Art. 662.
Mancata comparizione del locatore.
Art. 663.
Mancata comparizione o mancata opposizione dell'intimato.
Art. 664.
Pagamento dei canoni.
Art. 665.
Opposizione, provvedimenti del giudice.
Art. 666.
Contestazione sull'ammontare dei canoni.
Art. 667.
Mutamento del rito
Art. 668.
Opposizione dopo la convalida.
Art. 669.
Giudizio separato per il pagamento di canoni.
CAPO IIIDei procedimenti cautelari
Sezione IDei procedimenti cautelari in generale
Art. 669-bis.
Forma della domanda
Art. 669-ter.
Competenza anteriore alla causa
Art. 669-quater.
Competenza in corso di causa
Art. 669-quinquies.
Competenza in caso di clausola compromissoria, il compromesso e di dip
Art. 669-sexies.
Procedimento
Art. 669-septies.
Provvedimento negativo
Art. 669-octies.
Provvedimento di accoglimento
Art. 669-novies.
Inefficacia del provvedimento cautelare
Art. 669-decies.
Revoca e modifica
Art. 669-undecies.
Cauzione
Art. 669-duodecies.
Attuazione
Art. 669-terdecies.
Reclamo contro i provvedimenti cautelari
Art. 669-quaterdecies.
Ambito di applicazione
Sezione IIDel sequestro
Art. 670.
Sequestro giudiziario.
Art. 671.
Sequestro conservativo.
Art. 672.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 26 NOVEMBRE 1990, N. 353 67 72
Art. 673.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 26 NOVEMBRE 1990, N. 353 67 72
Art. 674.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 26 NOVEMBRE 1990, N. 353 67 72
Art. 675.
Termine d'efficacia del provvedimento.
Art. 676.
Custodia nel caso di sequestro giudiziario.
Art. 677.
Esecuzione del sequestro giudiziario.
Art. 678.
Esecuzione del sequestro conservativo sui mobili.
Art. 679.
Esecuzione del sequestro conservativo sugli immobili.
Art. 680.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 26 NOVEMBRE 1990, N. 353 67 70 72
Art. 681.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 26 NOVEMBRE 1990, N. 353 67 72
Art. 682.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 26 NOVEMBRE 1990, N. 353 67 72
Art. 683.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 26 NOVEMBRE 1990, N. 353 67 72
Art. 684.
Revoca del sequestro.
Art. 685.
Vendita delle cose deteriorabili.
Art. 686.
Conversione del sequestro conservativo in pignoramento.
Art. 687.
Casi speciali di sequestro.
Sezione IIIDei procedimenti di denuncia di nuova opera e di danno temuto
Art. 688.
Forma dell'istanza.
Art. 689.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 26 NOVEMBRE 1990, N. 353 67 72
Art. 690.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 26 NOVEMBRE 1990, N. 353 67 72
Art. 691.
Contravvenzione al divieto del giudice.
Sezione IVDei procedimenti di istruzione preventiva
Art. 692.
Assunzione di testimoni.
Art. 693.
Istanza.
Art. 694.
Ordine di comparizione.
Art. 695.
Ammissione del mezzo di prova.
Art. 696.
Accertamento tecnico e ispezione giudiziale.
Art. 696-bis.
Consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite.
Art. 697.
Provvedimenti in caso di eccezionale urgenza.
Art. 698.
Assunzione ed efficacia delle prove preventive.
Art. 699.
Istruzione preventiva in corso di causa.
Sezione VDei provvedimenti d'urgenza
Art. 700.
Condizioni per la concessione.
Art. 701.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 26 NOVEMBRE 1990, N. 353 67 72
Art. 702.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 26 NOVEMBRE 1990, N. 353 67 72
Art. 702-bis.
Forma della domanda. Costituzione delle parti.
Art. 702-ter.
Procedimento.
Art. 702-quater.
Appello.
CAPO IVDei procedimenti possessori
Art. 703.
Domande di reintegrazione e di manutenzione nel possesso.
Art. 704.
Domande di provvedimento possessorio nel corso di giudizio petitorio.
Art. 705.
Divieto di proporre giudizio petitorio.

TITOLO IIDEI PROCEDIMENTI IN MATERIA DI FAMIGLIA E DI STATO DELLE PERSONE
CAPO IDella separazione personale dei coniugi
Art. 706.
Forma della domanda.
Art. 707.
Comparizione personale delle parti.
Art. 708.
Tentativo di conciliazione e provvedimenti del presidente.
Art. 709.
Notificazione dell'ordinanza e fissazione dell'udienza.
Art. 709-bis.
Udienza di comparizione e trattazione davanti al giudice istruttore.
Art. 709-ter.
Soluzione delle controversie e provvedimenti in caso di inadempienze o viola
Art. 710.
Modificabilita' dei provvedimenti relativi alla separazione dei coniugi.
Art. 711.
Separazione consensuale.
CAPO IIDell'interdizione , dell'inabilitazione e dell'amministrazione di sostegno
Art. 712.
Forma della domanda.
Art. 713.
Provvedimenti del presidente.
Art. 714.
Istruzione preliminare.
Art. 715.
Impedimento a comparire dell'interdicendo o dell'inabilitando
Art. 716.
Capacita' processuale dell'interdicendo e dell'inabilitando.
Art. 717.
Nomina del tutore e del curatore provvisorio.
Art. 718.
Legittimazione all'impugnazione.
Art. 719.
Termine per l'impugnazione.
Art. 720.
Revoca dell'interdizione o dell'inabilitazione.
Art. 720-bis.
Norme applicabili ai procedimenti in materia di amministrazione di sostegno
CAPO IIIDisposizioni relative all'assenza e alla dichiarazione di morte presunta
Art. 721.
Provvedimenti conservativi nell'interesse dello scomparso.
Art. 722.
Domanda per dichiarazione d'assenza.
Art. 723.
Fissazione dell'udienza di comparizione.
Art. 724.
Procedimento.
Art. 725.
Immissione in possesso temporaneo.
Art. 726.
Domanda per dichiarazione di morte presunta.
Art. 727.
Pubblicazione della domanda.
Art. 728.
Comparizione.
Art. 729.
Pubblicazione della sentenza.
Art. 730.
Esecuzione.
Art. 731.
Comunicazione all'ufficio di stato civile.
CAPO IVDisposizioni relative ai minori, agli interdetti e agli inabilitati
Art. 732.
Provvedimenti su parere del giudice tutelare.
Art. 733.
Vendita di beni.
Art. 734.
Esito negativo dell'incanto.
CAPO VDei rapporti patrimoniali tra i coniugi
Art. 735.
Sostituzione dell'amministratore del patrimonio familiare.
Art. 736.
Procedimento.
CAPO V-BISDegli ordini di protezione contro gli abusi familiari
Art. 736-bis.
Provvedimenti di adozione degli ordini di protezione contro gli abusi famil
CAPO VIDisposizioni comuni ai procedimenti in camera di consiglio
Art. 737.
Forma della domanda e del provvedimento.
Art. 738.
Procedimento.
Art. 739.
Reclami delle parti.
Art. 740.
Reclamo del pubblico ministero.
Art. 741.
Efficacia dei provvedimenti.
Art. 742.
Revocabilita' dei provvedimenti.
Art. 742-bis.
Ambito di applicazione degli articoli precedenti.

TITOLO IIIDELLA COPIA E DELLA COLLAZIONE DI ATTI PUBBLICI
Art. 743.
Copie degli atti.
Art. 744.
Copie o estratti da pubblici registri.
Art. 745.
Rifiuto o ritardo nel rilascio.
Art. 746.
Collazione di copie.

TITOLO IVDEI PROCEDIMENTI RELATIVI ALL'APERTURA DELLE SUCCESSIONI
CAPO IDisposizioni generali
Art. 747.
Autorizzazione alla vendita dei beni ereditari.
Art. 748.
Forma della vendita.
Art. 749.
Procedimento per la fissazione dei termini.
Art. 750.
Provvedimenti del presidente del tribunale relativi alle cauzioni e agli esecuto
Art. 751.
Scelta dell'onorato.
CAPO IIDell'apposizione e della rimozione dei sigilli
Sezione IDell'apposizione dei sigilli
Art. 752.
Giudice competente.
Art. 753.
Persone che possono chiedere l'apposizione.
Art. 754.
Apposizione d'ufficio.
Art. 755.
Poteri del giudice. 88 90
Art. 756.
Custodia delle chiavi.
Art. 757.
Conservazione di testamenti e di carte.
Art. 758.
Cose su cui non si possono apporre sigilli e cose deteriorabili.
Art. 759.
Informazioni e nomina del custode.
Art. 760.
Apposizione di sigilli durante e dopo l'inventario.
Art. 761.
Accesso nei luoghi sigillati.
Sezione IIDella rimozione dei sigilli
Art. 762.
Termine.
Art. 763.
Provvedimento di rimozione.
Art. 764.
Opposizione.
Art. 765.
Ufficiale procedente.
Art. 766.
Avviso alle persone interessate.
Art. 767.
Alterazioni nello stato dei sigilli.
Art. 768.
Disposizione generale.
CAPO IIIDell'inventario
Art. 769.
Istanza.
Art. 770.
Inventario da eseguirsi dal notaio.
Art. 771.
Persone che hanno diritto di assistere all'inventario.
Art. 772.
Avviso dell'inizio dell'inventario.
Art. 773.
Nomina di stimatore.
Art. 774.
Rinvio delle operazioni.
Art. 775.
Processo verbale d'inventario.
Art. 776.
Consegna delle cose mobili inventariate.
Art. 777.
Applicabilita' delle norme agli altri casi d'inventario.
CAPO IVDel beneficio d'inventario
Art. 778.
Reclami contro lo stato di graduazione.
Art. 779.
Istanza di liquidazione proposta dai creditori e legatari.
Art. 780.
Domanda dell'erede contro l'eredita'.
CAPO VDel curatore dell'eredita' giacente
Art. 781.
Notificazione del decreto di nomina.
Art. 782.
Vigilanza del giudice. 88 90
Art. 783.
Vendita di beni ereditari.

TITOLO VDELLO SCIOGLIMENTO DI COMUNIONI
Art. 784.
Litisconsorzio necessario.
Art. 785.
Pronuncia sulla domanda di divisione.
Art. 786.
Direzione delle operazioni.
Art. 787.
Vendita di mobili.
Art. 788.
Vendita di immobili.
Art. 789.
Progetto di divisione e contestazioni su di esso.
Art. 790.
Operazioni davanti al notaio.
Art. 791.
Progetto di divisione formato dal notaio.
Art. 791-bis.
Divisione a domanda congiunta

TITOLO VIDEL PROCESSO DI LIBERAZIONE DEGLI IMMOBILI DALLE IPOTECHE
Art. 792.
Deposito del prezzo.
Art. 793.
Convocazione dei creditori.
Art. 794.
Provvedimenti del giudice.
Art. 795.
Espropriazione.

TITOLO VIIDELL'EFFICACIA DELLE SENTENZE STRANIERE E
Art. 796.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 31 MAGGIO 1995, N. 218 83
Art. 797.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 31 MAGGIO 1995, N. 218 83
Art. 798.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 31 MAGGIO 1995, N. 218 83
Art. 799.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 31 MAGGIO 1995, N. 218 83
Art. 800.
LA L. 31 MAGGIO 1995, N. 218 HA CONFERMATO L'ABROGAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO 8
Art. 801.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 31 MAGGIO 1995, N. 218 83
Art. 802.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 31 MAGGIO 1995, N. 218 83
Art. 803.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 31 MAGGIO 1995, N. 218 83
Art. 804.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 31 MAGGIO 1995, N. 218 83
Art. 805.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 31 MAGGIO 1995, N. 218 83

TITOLO VIIIDELL'ARBITRATO
CAPO IDella convenzione d'arbitrato
Art. 806.
Controversie arbitrabili.
Art. 807.
Compromesso.
Art. 808.
Clausola compromissoria.
Art. 808-bis.
Convenzione di arbitrato in materia non contrattuale.
Art. 808-ter.
Arbitrato irrituale.
Art. 808-quater.
Interpretazione della convenzione d'arbitrato.
Art. 808-quinquies.
Efficacia della convenzione d'arbitrato.
CAPO IIDegli arbitri
Art. 809.
Numero degli arbitri.
Art. 810.
Nomina degli arbitri.
Art. 811.
Sostituzione di arbitri.
Art. 812.
Incapacita' di essere arbitro.
Art. 813.
Accettazione degli arbitri.
Art. 813-bis.
Decadenza degli arbitri.
Art. 813-ter.
Responsabilita' degli arbitri.
Art. 814.
Diritti degli arbitri.
Art. 815.
Ricusazione degli arbitri.
CAPO IIIDel procedimento
Art. 816.
Sede dell'arbitrato.
Art. 816-bis.
Svolgimento del procedimento.
Art. 816-ter.
Istruzione probatoria.
Art. 816-quater.
Pluralita' di parti.
Art. 816-quinquies.
Intervento di terzi e successione nel diritto controverso.
Art. 816-sexies.
Morte, estinzione o perdita di capacita' della parte.
Art. 816-septies.
Anticipazione delle spese.
Art. 817.
Eccezione d'incompetenza.
Art. 817-bis.
Compensazione.
Art. 818.
Provvedimenti cautelari.
Art. 819.
Questioni pregiudiziali di merito.
Art. 819-bis.
Sospensione del procedimento arbitrale.
Art. 819-ter.
Rapporti tra arbitri e autorita' giudiziaria.
CAPO IVDel lodo
Art. 820.
Termine per la decisione.
Art. 821.
Rilevanza del decorso del termine.
Art. 822.
Norme per la deliberazione.
Art. 823.
Deliberazione e requisiti del lodo.
Art. 824.
Originali e copie del lodo.
Art. 824-bis.
Efficacia del lodo.
Art. 825.
Deposito del lodo.
Art. 826.
Correzione del lodo.
CAPO VDelle impugnazioni
Art. 827.
Mezzi di impugnazione.
Art. 828.
Impugnazione per nullita'.
Art. 829.
Casi di nullita'.
Art. 830.
Decisione sull'impugnazione per nullita'.
Art. 831.
Revocazione ed opposizione di terzo.
CAPO VIDell'arbitrato secondo regolamenti precostituiti
Art. 832.
Rinvio a regolamenti arbitrali.
Art. 833.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 2 FEBBRAIO 2006, N. 40
Art. 834.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 2 FEBBRAIO 2006, N. 40
Art. 835.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 2 FEBBRAIO 2006, N. 40
Art. 836.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 2 FEBBRAIO 2006, N. 40
Art. 837.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 2 FEBBRAIO 2006, N. 40
Art. 838.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 2 FEBBRAIO 2006, N. 40
CAPO VIIDei lodi stranieri
Art. 839.
Riconoscimento ed esecuzione dei lodi stranieri.
Art. 840.
Opposizione.

Attuazione del codice di procedura civile


TITOLO I.DEL PUBBLICO MINISTERO
Art. 1.
Richiesta di comunicazione degli atti.
Art. 2.
Intervento davanti all'istruttore.
Art. 3.
Intervento davanti al collegio.

TITOLO II.DEGLI ESPERTI E DEGLI AUSILIARI DEL GIUDICE
CAPO I.Degli esperti della magistratura del lavoro.
Art. 4.
Albo degli esperti.
Art. 5.
Formazione dell'albo.
Art. 6.
Proposte d'iscrizione.
Art. 7.
Requisiti per l'iscrizione.
Art. 8.
Revisione dell'albo.
Art. 9.
Ruolo degli esperti.
Art. 10.
Composizione del collegio giudicante.
Art. 11.
Astensione e ricusazione degli esperti.
Art. 12.
Indennita' dovute agli esperti.
CAPO II.Dei consulenti tecnici del giudice.
Sezione I.- Dei consulenti tecnici nei procedimenti ordinari.
Art. 13.
Albo dei consulenti tecnici.
Art. 14.
Formazione dell'albo.
Art. 15.
Iscrizione nell'albo.
Art. 16.
Domande d'iscrizione.
Art. 17.
Informazioni.
Art. 18.
Revisione dell'albo.
Art. 19.
Disciplina.
Art. 20.
Sanzioni disciplinari.
Art. 21.
Procedimento disciplinare.
Art. 22.
Distribuzione degli incarichi.
Art. 23.
Vigilanza sulla distribuzione degli incarichi.
Art. 24.
IL D.PR. 30 MAGGIO 2002, N. 115 HA CONFERMATO L'ABROGAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO
Sezione II.- Dei consulenti tecnici nei procedimenti corporativi.
Art. 25.
Istituzione e formazione dell'albo.
Art. 26.
Iscrizione nell'albo.
Art. 27.
Consulenti in materie regolate da norme corporative o da accordi economici.
CAPO III.Dei registri di cancelleria e degli atti del cancelliere.
Art. 28.
Registri di cancelleria.
Art. 29.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 2 DICEMBRE 1991, N. 399
Art. 30.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 2 DICEMBRE 1991, N. 399
Art. 31.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 2 DICEMBRE 1991, N. 399
Art. 32.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 2 DICEMBRE 1991, N. 399
Art. 33.
Divisione dei registri in piu' volumi.
Art. 34.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 2 DICEMBRE 1991, N. 399
Art. 35.
Volumi dei provvedimenti originali.
Art. 36.
Fascicoli di cancelleria.
Art. 37.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 2 DICEMBRE 1991, N. 399
Art. 38.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 30 MAGGIO 2002, N. 115
Art. 39.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 30 MAGGIO 2002, N. 115
Art. 40.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 30 MAGGIO 2002, N. 115
Art. 41.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 30 MAGGIO 2002, N. 115
Art. 42.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 30 MAGGIO 2002, N. 115
Art. 43.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 30 MAGGIO 2002, N. 115
Art. 44.
Compilazione dei processi verbali.
Art. 45.
Forma delle comunicazioni del cancelliere.
Art. 46.
Forma degli atti giudiziari.
CAPO IV.Degli atti dell'ufficiale giudiziario.
Art. 47.
Ora della notificazione.
Art. 48.
Avviso al destinatario della notificazione.
Art. 49.
Nota da consegnarsi al pubblico ministero.
Art. 50.
Istanza di autorizzazione alla notificazione per pubblici proclami.
Art. 51.
Destinazione della copia dell'atto notificato depositata in cancelleria.
CAPO V.Delle persone che possono assistere il giudice.
Art. 52.
Liquidazione del compenso.
Art. 53.
Contenuto ed efficacia dei provvedimenti che liquidano compensi.

TITOLO III.DEL PROCESSO DI COGNIZIONE
CAPO I.Del procedimento davanti al giudice di pace
Art. 54.
Determinazione dei giorni d'udienza.
Art. 55.
Distribuzione delle udienze tra i magistrati.
Art. 56.
Designazione del giudice per ciascuna causa.
Art. 57.
Rinvio dell'udienza di comparizione.
Art. 58.
Mancanza di dichiarazione di residenza o di elezione di domicilio.
Art. 59.
Dichiarazione di contumacia.
Art. 60.
Tempo degli atti di istruzione.
Art. 61.
Ordine di trattazione e discussione delle cause.
Art. 62.
Udienza di discussione.
Art. 63.
Giudice decidente.
Art. 64.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 FEBBRAIO 1998, N. 51 19
Art. 65.
Querela di falso.
Art. 66.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 21 NOVEMBRE 1991, N. 374 111718
Art. 67.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 21 NOVEMBRE 1991, N. 374 111718
Art. 68.
Istanza di conciliazione.
Art. 69.
Mancata comparizione della parte invitata.
CAPO II.Del procedimento davanti al tribunale.
Sezione I.- Dell'introduzione della causa.
Art. 69-bis.
Determinazione delle udienze di prima comparizione.
Art. 70.
Istanza, di abbreviazione dei termini di comparizione.
Art. 70-bis.
Computo dei termini di comparizione.
Art. 70-ter.
Notificazione della comparsa di risposta.
Art. 71.
Nota d'iscrizione a ruolo.
Art. 72.
Deposito del fascicolo di parte e iscrizione a ruolo.
Art. 73.
Copia degli atti di parte.
Art. 74.
Contenuto del fascicolo di parte.
Art. 75.
Nota delle spese.
Art. 76.
Potere delle parti sui fascicoli.
Art. 77.
Ritiro del fascicolo di parte.
Sezione II.- Dell'istruzione della causa.
Art. 78.
Astensione del giudice istruttore.
Art. 79.
Sostituzione del giudice istruttore.
Art. 80.
Determinazione delle udienze dei giudici istruttori.
Art. 80-bis.
Rinvio al collegio nell'udienza di prima comparizione.
Art. 81.
Fissazione delle udienze d'istruzione.
Art. 81-bis.
Calendario del processo.
Art. 82.
Rinvio delle udienze di prima comparizione e d'istruzione.
Art. 83.
Ordine di trattazione delle cause.
Art. 83-bis.
Trattazione scritta della causa.
Art. 83-ter.
Inosservanza delle disposizioni sulle attribuzioni delle sezioni distaccate d
Art. 84.
Svolgimento delle udienze.
Art. 85.
Istanza per imposizione di cauzione.
Art. 86.
Forma della cauzione.
Art. 87.
Produzione dei documenti.
Art. 88.
Processo verbale di avvenuta conciliazione.
Art. 89.
Ordinanza sull'astensione o ricusazione del consulente tecnico.
Art. 90.
Indagini del consulente senza la presenza del giudice.
Art. 91.
Comunicazioni a consulenti di parte.
Art. 92.
Questioni sorte durante le indagini del consulente.
Art. 93.
Assistenza alla persona sottoposta all'ispezione.
Art. 94.
Istanza di esibizione.
Art. 95.
Notificazione dell'ordinanza di esibizione.
Art. 96.
Informazioni della pubblica amministrazione.
Art. 97.
Divieto di private informazioni.
Art. 98.
Deposito di documenti fatto da pubblico depositario.
Art. 99.
Proposizione della querela di falso.
Art. 100.
Copie del documento impugnato.
Art. 101.
Rinvio.
Art. 102.
Ammissione d'interrogatorio o di prova testimoniale.
Art. 103.
Termine per l'intimazione al testimone.
Art. 103-bis.
Modello di testimonianza.
Art. 104.
Mancata intimazione ai testimoni.
Art. 105.
Forma speciale di esame testimoniale.
Art. 106.
Disposizioni relative al testimone non comparso.
Art. 107.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.P.R. 30 MAGGIO 2002, N. 115
Art. 108.
Procuratore autorizzato ad assistere alle prove delegate.
Art. 109.
Ordinanza di pagamento durante il rendiconto.
Art. 110.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 26 NOVEMBRE 1990, N. 353 1417
Art. 111.
Produzione delle comparse.
Art. 112.
Istanza di decisione secondo equita'.
Art. 112-bis.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 26 NOVEMBRE 1990, N. 353 1417
Sezione III.- Della decisione della causa.
Art. 113.
Determinazione dei giorni delle camere di consiglio e composizione dei collegi.
Art. 114.
Determinazione dei giorni d'udienza e composizione dei collegi.
Art. 115.
Rinvio della discussione.
Art. 116.
Ordine di discussione delle cause.
Art. 117.
Svolgimento della discussione.
Art. 118.
Motivazione della sentenza.
Art. 119.
Redazione della sentenza.
Art. 120.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 19 FEBBRAIO 1998, N. 5119
Art. 121.
Ordinanza di correzione delle sentenze.
Art. 122.
Forma dell'istanza per integrazione dei provvedimenti istruttori.
Art. 123.
Avviso d'impugnazione alla cancelleria.
Art. 123-bis.
Trasmissione del fascicolo d'ufficio al giudice superiore.
Art. 124.
Certificato di passaggio in giudicato della sentenza.
Art. 125.
Riassunzione della causa.
Art. 125-bis.
Riassunzione delle cause sospese durante l'istruzione.
Art. 126.
Fascicolo della causa riassunta.
Art. 127.
Riscossione della pena pecuniaria a carico dell'opponente.
CAPO III.Del procedimento d'appello.
Art. 128.
Determinazione dei giorni d'udienza.
Art. 129.
Riserva d'appello. Estinzione del processo.
Art. 129-bis.
Sospensione dell'istruzione nel caso di riforma di sentenza non definitiva.
Art. 130.
Appello contro la sentenza di estinzione del processo.
Art. 131.
Deliberazione dei provvedimenti.
Art. 131-bis.
Sospensione dell'esecuzione delle sentenze impugnate per cassazione.
Art. 132.
Rinvio.
CAPO IV.Del procedimento davanti alla corte suprema di cassazione.
Art. 133.
Riserva di ricorso. Estinzione del processo.
Art. 133-bis.
Sospensione dell'istruzione in pendenza di ricorso per cassazione.
Art. 134.
Deposito del ricorso e del controricorso a mezzo della posta.
Art. 134-bis.
Residenza o sede delle parti.
Art. 135.
Invio di copie alle parti'.
Art. 136.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 18 OTTOBRE 1977, N. 793
Art. 137.
Copie del ricorso e del controricorso.
Art. 138.
ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 2 FEBBRAIO 2006, N. 40
Art. 139.
Istanza di rimessione alle sezioni unite.
Art. 140.
Deposito delle memorie di parte.
Art. 141.
Deliberazione dei provvedimenti.
Art. 142.
Ricorso di competenza delle sezioni unite e delle sezioni semplici.
Art. 144.
Forma della domanda di restituzione o di riduzione in pristino.
Art. 144-bis.
Attestazione del cancelliere in caso di mancata integrazione del contraddito
CAPO V.Disposizioni relative alle controversie di lavoro ed a quelle di previdenza e di assistenza
Art. 144-ter.
Controversie individuali di lavoro.
Art. 144-quater.
Restituzione del fascicolo d'ufficio e dei fascicoli di parte.
Art. 145.
Termine per la nomina del consulente tecnico.
Art. 146.
Albo dei consulenti tecnici.
Art. 146-bis.
Accertamento pregiudiziale sull'efficacia, validita' ed interpretazione dei
Art. 147.
Conciliazione, arbitrati e collegiali mediche nelle controversie in materia di
Art. 148.
Abrogazione delle disposizioni di leggi speciali circa la proponibilita' della
Art. 149.
Controversie in materia di invalidita' pensionabile.
Art. 150.
Calcolo della svalutazione monetaria.
Art. 151.
Riunione di procedimenti.
Art. 152.
Esenzione dal pagamento di spese, competenze e onorari nei giudizi per prestazio
Art. 152-bis.
Liquidazione di spese processuali

TITOLO IV.DEL PROCESSO DI ESECUZIONE
Capo I.Del titolo esecutivo e dell'espropriazione forzata in generale.
Art. 153.
Rilascio del titolo esecutivo.
Art. 155.
Certificato di prestata cauzione.
Art. 156.
Esecuzione sui beni sequestrati.
Art. 156-bis.
Esecuzione sui bene sequestrati in forza di sentenza straniera o di lodo arb
Art. 157.
Processo verbale di pagamento nelle mani dell'ufficiale giudiziario.
Art. 158.
Avviso al sequestrante.
Art. 159.
Istituti autorizzati all'incanto, e all'amministrazione dei beni.
Art. 160.
Forma degli avvisi.
Art. 161.
Giuramento dell'esperto e dello stimatore.
Art. 161-bis.
Rinvio della vendita dopo la prestazione della cauzione.
Art. 161-ter.
Vendite con modalita' telematiche.
Art. 162.
Deposito del prezzo di assegnazione.
Art. 163.
Ordine di cessazione della vendita forzata.
Art. 164.
Atti di trasferimento del bene espropriato.
CAPO II.Dell'espropriazione mobiliare.
Art. 165.
Partecipazione del creditore al pignoramento.
Art. 166.
Modalita' della custodia.
Art. 167.
Processo verbale di consegna al commissionario.
Art. 168.
Reclamo contro l'operato dell'ufficiale incaricato della vendita.
Art. 169.
Registrazione del processo verbale di vendita.
Art. 169-bis.
Determinazione dei compensi per le operazioni delegate dal giudice dell'esec
Art. 169-ter.
Elenco dei professionisti che provvedono alle operazioni di vendita.
Art. 169-quater.
Ulteriori modalita' del pagamento del prezzo di acquisto.
Art. 169-quinquies.
Prospetto riepilogativo delle stime e delle vendite.
CAPO III.Dell'espropriazione immobiliare.
Art. 170.
Atto di pignoramento immobiliare.
Art. 171.
Procedimento per le autorizzazioni al debitore e al custode.
Art. 172.
Cancellazione della trascrizione del pignoramento.
Art. 174.
Dichiarazione di residenza dell'offerente.
Art. 175.
Convocazione delle parti per l'incanto.
Art. 176.
Comunicazione del decreto di decadenza.
Art. 177.
Dichiarazione di responsabilita' dell'aggiudicatario.
Art. 178.
Procedimento di rendiconto.
Art. 179.
Graduazione e liquidazione.
Art. 179-bis.
Determinazione e liquidazione dei compensi per le operazioni delegate dal gi
Art. 179-ter.
Elenco dei professionisti che provvedono alle operazioni di vendita.
Art. 179-quater.
Distribuzione degli incarichi.
CAPO IV.Disposizioni comuni.
Art. 180.
Avviso di pignoramento ai comproprietari del bene pignorato.
Art. 182.
Intimazione al detentore del pegno.
Art. 183.
Provvedimenti temporanei nell'esecuzione per consegna o rilascio.
Art. 184.
Contenuto dei ricorsi d'opposizione all'esecuzione.
Art. 185.
Udienza di comparizione davanti al giudice dell'esecuzione.
Art. 186.
Fascicolo della causa di opposizione all'esecuzione.
Art. 186-bis.
Trattazione delle opposizioni in materia esecutiva.
Art. 187.
Regolamento di competenza delle sentenze in materia esecutiva.
Art. 187-bis.
Intangibilita' nei confronti dei terzi degli effetti degli atti esecutivi c

TITOLO V.DEI PROCEDIMENTI SPECIALI
Art. 188.
Dichiarazione di inefficacia del decreto d'ingiunzione.
Art. 189.
Provvedimenti relativi alla separazione personale dei coniugi.
Art. 190.
Documentazione dell'istanza di dichiarazione di assenza o di morte presunta.
Art. 191.
Efficacia del processo verbale di vendita di beni immobili appartenenti a minori
Art. 192.
Modalita' di chiusura dell'inventario.
Art. 193.
Giuramento del curatore dell'eredita' giacente.
Art. 194.
Nomina dell'esperto nel giudizio di divisione.
Art. 195.
Decreto di approvazione dell'attribuzione delle quote nel giudizio di divisione.
Art. 196.
ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 5 GENNAIO 1994, N. 2515

TITOLO VI.DISPOSIZIONI TRANSITORIE
CAPO I.Del processo di cognizione.
Art. 197.
Processi di primo grado nei quali non e' avvenuta la comparizione delle parti.
Art. 198.
Processi di primo grado nei quali le parti sono comparse.
Art. 199.
Processi di primo grado nei quali e' stata pronunciata sentenza interlocutoria.
Art. 200.
Formazione del fascicolo e designazione del giudice istruttore.
Art. 201.
Sospensione del processo.
Art. 202.
Prima udienza di trattazione.
Art. 203.
Assunzione dei mezzi di prova.
Art. 204.
Cause in decisione davanti al tribunale.
Art. 205.
Efficacia delle sentenze interlocutorie.
Art. 206.
Impugnazione delle sentenze interlocutorie.
Art. 207.
Termini per le impugnazioni.
Art. 208.
Decadenza dall'impugnazione.
Art. 209.
Impugnazioni nei giudizi con pluralita' di parti.
Art. 210.
Processi d'appello nei quali sono in corso i termini di comparizione.
Art. 211.
Processi d'appello nei quali le parti sono gia' comparse.
Art. 212.
Effetto devolutivo dell'appello.
Art. 213.
Decisione delle cause davanti al giudice d'appello.
Art. 214.
Cause davanti al pretore e al conciliatore.
Art. 215.
Cause davanti alla corte suprema di cassazione.
Art. 216.
Ricorsi sforniti di deposito di cancelleria.
Art. 217.
Riassunzione davanti al giudice di rinvio.
Art. 218.
Impugnazioni relative alle cause di lavoro.
CAPO II.Del processo di esecuzione.
Art. 219.
Precetto immobiliare non trascritto.
Art. 220.
Espropriazione forzata soltanto iniziata.
Art. 221.
Processi d'espropriazione mobiliare.
Art. 222.
Processi d'espropriazione immobiliare.
Art. 223.
Processi per consegna o rilascio e per esecuzione forzata di obblighi di fare o
Art. 224.
Processi d'opposizione all'esecuzione.
Art. 225.
Opposizione agli atti esecutivi.
Art. 226.
Riassunzione del processo esecutivo sospeso.
CAPO III.Dell'arbitrato.
Art. 227.
Compromessi e clausole compromissorie anteriori all'entrata in vigore del codice
Art. 228.
Arbitri e procedimento arbitrale.
Art. 229.
Impugnabilita' delle sentenze.
CAPO IV.Disposizioni comuni.
Art. 230.
Immutabilita' della competenza gia' fissata.
Art. 231.
Albo degli esperti.









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