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Art. 630. Disposizioni a favore dei poveri.


Art. 630.
(Disposizioni a favore dei poveri).
Le disposizioni a favore dei poveri e altre simili, espresse genericamente, senza che si determini l'uso o il pubblico istituto a cui beneficio sono fatte, s'intendono fatte in favore dei poveri del luogo in cui il testatore aveva il domicilio al tempo della sua morte, e i beni sono devoluti all'ente comunale di assistenza.
La precedente disposizione si applica anche quando la persona incaricata dal testatore di determinare l'uso o il pubblico istituto non puo' o non vuole accettare l'incarico.



Cod.Civ.2018

LIBRO SECONDO

TITOLO III DELLE SUCCESSIONI TESTAMENTARIE

 CAPO V Dell'istituzione di erede e dei legati

  Sezione I Disposizioni generali



Art. 624.Violenza, dolo, errore.
Art. 625.Erronea indicazione dell'erede o del legatario o della cosa che forma oggetto della disposizione.
Art. 626.Motivo illecito.
Art. 627.Disposizione fiduciaria.
Art. 628.Disposizione a favore di persona incerta.
Art. 629.Disposizioni a favore dell'anima.
Art. 630.Disposizioni a favore dei poveri.
Art. 631.Disposizioni rimesse all'arbitrio del terzo.
Art. 632.Determinazione di legato per arbitrio altrui.


 ^  Art. 624. Violenza, dolo, errore.

Art. 624.
(Violenza, dolo, errore).
La disposizione testamentaria puo' essere impugnata da chiunque vi abbia interesse quando e' l'effetto di errore, di violenza o di dolo.
L'errore sul motivo, sia esso di fatto o di diritto, e' causa di annullamento della disposizione testamentaria, quando il motivo risulta dal testamento ed e' il solo che ha determinato il testatore a disporre.
L'azione si prescrive in cinque anni dal giorno in cui si e' avuta notizia della violenza, del dolo o dell'errore.


 ^  Art. 625. Erronea indicazione dell'erede o del legatario o della cosa che forma oggetto della disposizione.

Art. 625.
(Erronea indicazione dell'erede o del legatario o della cosa che forma oggetto della disposizione).
Se la persona dell'erede o del legatario e' stata erroneamente indicata, la disposizione ha effetto, quando dal contesto del testamento o altrimenti risulta in modo non equivoco quale persona il testatore voleva nominare.
La disposizione ha effetto anche quando la cosa che forma oggetto della disposizione e' stata erroneamente indicata o descritta, ma e' certo a quale cosa il testatore intendeva riferirsi.


 ^  Art. 626. Motivo illecito.

Art. 626.
(Motivo illecito).
Il motivo illecito rende nulla la disposizione testamentaria, quando risulta dal testamento ed e' il solo che ha determinato il testatore a disporre.


 ^  Art. 627. Disposizione fiduciaria.

Art. 627.
(Disposizione fiduciaria).
Non e' ammessa azione in giudizio per accertare che le disposizioni fatte a favore di persona dichiarata nel testamento sono soltanto apparenti e che in realta' riguardano altra persona, anche se espressioni del testamento possono indicare o far presumere che si tratta di persona interposta.
Tuttavia la persona dichiarata nel testamento, se ha spontaneamente eseguito la disposizione fiduciaria trasferendo i beni alla persona voluta dal testatore, non puo' agire per la ripetizione, salvo che sia un incapace.
Le disposizioni di questo articolo non si applicano al caso in cui l'istituzione o il legato sono impugnati come fatti per interposta persona a favore d'incapaci a ricevere.


 ^  Art. 628. Disposizione a favore di persona incerta.

Art. 628.
(Disposizione a favore di persona incerta).
E' nulla ogni disposizione fatta a favore di persona che sia indicata in modo da non poter essere determinata.


 ^  Art. 629. Disposizioni a favore dell'anima.

Art. 629.
(Disposizioni a favore dell'anima).
Le disposizioni a favore dell'anima sono valide qualora siano determinati i beni o possa essere determinata la somma da impiegarsi a tale fine.
Esse si considerano come un onere a carico dell'erede o del legatario, e si applica l'art. 648.
Il testatore puo' designare una persona che curi la esecuzione della disposizione, anche nel caso in cui manchi un interessato a richiedere l'adempimento.


 ^  Art. 630. Disposizioni a favore dei poveri.

Art. 630.
(Disposizioni a favore dei poveri).
Le disposizioni a favore dei poveri e altre simili, espresse genericamente, senza che si determini l'uso o il pubblico istituto a cui beneficio sono fatte, s'intendono fatte in favore dei poveri del luogo in cui il testatore aveva il domicilio al tempo della sua morte, e i beni sono devoluti all'ente comunale di assistenza.
La precedente disposizione si applica anche quando la persona incaricata dal testatore di determinare l'uso o il pubblico istituto non puo' o non vuole accettare l'incarico.


 ^  Art. 631. Disposizioni rimesse all'arbitrio del terzo.

Art. 631.
(Disposizioni rimesse all'arbitrio del terzo).
E' nulla ogni disposizione testamentaria con la quale si fa dipendere dall'arbitrio di un terzo l'indicazione dell'erede o del legatario, ovvero la determinazione della quota di eredita'.
Tuttavia e' valida la disposizione a titolo particolare in favore di persona da scegliersi dall'onerato o da un terzo tra piu' persone determinate dal testatore e appartenenti a famiglie o categorie di persone da lui determinate, ed e' pure valida la disposizione a titolo particolare a favore di uno tra piu' enti determinati del pari dal testatore. Se sono indicate piu' persone in modo alternativo e non e' stabilito chi deve fare la scelta, questa si considera lasciata all'onerato.
Se l'onerato o il terzo non puo' o non vuole fare la scelta, questa e' fatta con decreto dal presidente del tribunale del luogo in cui si e' aperta la successione, dopo avere assunto le opportune informazioni.


 ^  Art. 632. Determinazione di legato per arbitrio altrui.

Art. 632.
(Determinazione di legato per arbitrio altrui).
E' nulla la disposizione che lascia al mero arbitrio dell'onerato o di un terzo di determinare l'oggetto o la quantita' del legato.
Sono validi i legati fatti a titolo di rimunerazione per i servizi prestati al testatore, anche se non ne sia indicato l'oggetto o la quantita'.


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