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Art. 801. Revocazione per ingratitudine.


Art. 801.
(Revocazione per ingratitudine).
La domanda di revocazione per ingratitudine non puo' essere proposta che quando il donatario ha commesso uno dei fatti previsti dai numeri 1, 2 e 3 dell'art. 463, ovvero si e' reso colpevole d'ingiuria grave verso il donante o ha dolosamente arrecato grave pregiudizio al patrimonio di lui o gli ha rifiutato indebitamente gli alimenti dovuti ai sensi degli articoli 433, 435 e 436.



Codice civile

LIBRO SECONDO

TITOLO V DELLE DONAZIONI

 CAPO IV Della revocazione delle donazioni



Art. 800.Cause di revocazione.
Art. 801.Revocazione per ingratitudine.
Art. 802.Termini e legittimazione ad agire.
Art. 803. Revocazione per sopravvenienza di figli
Art. 804.Termine per l'azione.
Art. 805.Donazioni irrevocabili.
Art. 806.Inammissibilita' della rinunzia preventiva.
Art. 807.Effetti della revocazione.
Art. 808.Effetti nei riguardi dei terzi.
Art. 809.Norme sulle donazioni applicabili ad altri atti di liberalita'.


 ^  Art. 800. Cause di revocazione.

Art. 800.
(Cause di revocazione).
La donazione puo' essere revocata per ingratitudine o per sopravvenienza di figli.


 ^  Art. 801. Revocazione per ingratitudine.

Art. 801.
(Revocazione per ingratitudine).
La domanda di revocazione per ingratitudine non puo' essere proposta che quando il donatario ha commesso uno dei fatti previsti dai numeri 1, 2 e 3 dell'art. 463, ovvero si e' reso colpevole d'ingiuria grave verso il donante o ha dolosamente arrecato grave pregiudizio al patrimonio di lui o gli ha rifiutato indebitamente gli alimenti dovuti ai sensi degli articoli 433, 435 e 436.


 ^  Art. 802. Termini e legittimazione ad agire.

Art. 802.
(Termini e legittimazione ad agire).
La domanda di revocazione per causa d'ingratitudine deve essere proposta dal donante o dai suoi eredi, contro il donatario o i suoi eredi, entro l'anno dal giorno in cui il donante e' venuto a conoscenza del fatto che consente la revocazione.
Se il donatario si e' reso responsabile di omicidio volontario in persona del donante o gli ha dolosamente impedito di revocare la donazione, il termine per proporre l'azione e' di un anno dal giorno in cui gli eredi hanno avuto notizia della causa di revocazione.


 ^  Art. 803. Revocazione per sopravvenienza di figli

Art. 803.
(( Revocazione per sopravvenienza di figli ))
((Le donazioni fatte da chi non aveva o ignorava di avere figli o discendenti al tempo della donazione, possono essere revocate per la sopravvenienza o l'esistenza di un figlio o discendente del donante. Possono inoltre essere revocate per il riconoscimento di un figlio, salvo che si provi che al tempo della donazione il donante aveva notizia dell'esistenza del figlio.
La revocazione puo' essere domandata anche se il figlio del donante era gia' concepito al tempo della donazione.))
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AGGIORNAMENTO (122)
La Corte Costituzionale con sentenza 22 giugno-3 luglio 2000 n. 250 (in G.U. 1a s.s. 05/07/2000 n. 28) ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale dell'art. 803, primo comma, del codice civile, nella parte in cui prevede che - in caso di sopravvenienza di un figlio naturale - la donazione possa essere revocata solo se il riconoscimento del figlio sia intervenuto entro due anni dalla donazione."


 ^  Art. 804. Termine per l'azione.

Art. 804.
(Termine per l'azione).
L'azione di revocazione per sopravvenienza di figli deve essere proposta entro cinque anni dal giorno della nascita dell'ultimo figlio ((nato nel matrimonio)) o discendente ((...)) ovvero della notizia dell'esistenza del figlio o discendente, ovvero dell'avvenuto riconoscimento del figlio ((nato fuori del matrimonio)).
Il donante non puo' proporre o proseguire l'azione dopo la morte del figlio o del discendente.


 ^  Art. 805. Donazioni irrevocabili.

Art. 805.
(Donazioni irrevocabili).
Non possono revocarsi per causa d'ingratitudine, ne' per sopravvenienza di figli, le donazioni rimuneratorie e quelle fatte in riguardo di un determinato matrimonio.


 ^  Art. 806. Inammissibilita' della rinunzia preventiva.

Art. 806.
(Inammissibilita' della rinunzia preventiva).
Non e' valida la rinunzia preventiva alla revocazione della donazione per ingratitudine o per sopravvenienza di figli.


 ^  Art. 807. Effetti della revocazione.

Art. 807.
(Effetti della revocazione).
Revocata la donazione per ingratitudine o sopravvenienza di figli, il donatario deve restituire i beni in natura, se essi esistono ancora, e i frutti relativi, a partire dal giorno della domanda.
Se il donatario ha alienato i beni, deve restituirne il valore, avuto riguardo al tempo della domanda, e i frutti relativi, a partire dal giorno della domanda stessa.


 ^  Art. 808. Effetti nei riguardi dei terzi.

Art. 808.
(Effetti nei riguardi dei terzi).
La revocazione per ingratitudine o per sopravvenienza di figli non pregiudica i terzi che hanno acquistato diritti anteriormente alla domanda, salvi gli effetti della trascrizione di questa.
Il donatario, che prima della trascrizione della domanda di revocazione ha costituito sui beni donati diritti reali che ne diminuiscono il valore, deve indennizzare il donante della diminuzione di valore sofferta dai beni stessi.


 ^  Art. 809. Norme sulle donazioni applicabili ad altri atti di liberalita'.

Art. 809.
(Norme sulle donazioni applicabili ad altri atti di liberalita').
Le liberalita', anche se risultano da atti diversi da quelli previsti dall'art. 769, sono soggette alle stesse norme che regolano la revocazione delle donazioni per causa d'ingratitudine e per sopravvenienza di figli, nonche' a quelle sulla riduzione delle donazioni per integrare la quota dovuta ai legittimari.
Questa disposizione non si applica alle liberalita' previste dal secondo comma dell'art. 770 e a quelle che a norma dell'art. 742 non sono soggette a collazione.


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