RicercaGiuridica.com
Codici e Gazzette

Chi siamo

Scrivici Stampa    



Codici:
Civile · 2018 · 2020
Procedura Civile · 2018 · 2020
Privacy 2018 · 2020 · GDPR
Consumo · 2018 · 2020
Turismo · 2018
Strada · 2018
Comunicazioni · 2018
Diritto d'autore
Propriet√† Industriale · 2018 · 2020
Assicurazioni · 2018
Crisi Cod.2019 · L. Fall.
Insolvenza 2020 · TUF 2018
T.U. IVA · Terzo Settore 2020


Share link or Ogni parola frase esatta
Aggiornamenti: 2020=16.6.2020, 2018=2.3.2018, gli altri del 26.8.2014. GRATUITI E NON UFFICIALI da Normattiva





Art. 904. Diritto di chiudere le luci.


Art. 904.
(Diritto di chiudere le luci).
La presenza di luci in un muro non impedisce al vicino di acquistare la comunione del muro medesimo ne' di costruire in aderenza.
Chi acquista la comunione del muro non puo' chiudere le luci se ad esso non appoggia il suo edificio.



Codice civile 2020

LIBRO TERZO

TITOLO II DELLA PROPRIETA'

 CAPO II Della proprieta' fondiaria

  Sezione VII Delle luci e delle vedute



Art. 900.Specie di finestre.
Art. 901.Luci.
Art. 902.Apertura priva dei requisiti prescritti per le luci.
Art. 903.Luci nel muro proprio o nel muro comune.
Art. 904.Diritto di chiudere le luci.
Art. 905.Distanza per l'apertura di vedute dirette e balconi.
Art. 906.Distanza per l'apertura di vedute laterali od oblique.
Art. 907.Distanza delle costruzioni dalle vedute.


 ^  Art. 900. Specie di finestre.

Art. 900.
(Specie di finestre).
Le finestre o altre aperture sul fondo del vicino sono di due specie: luci, quando danno passaggio alla luce e all'aria, ma non permettono di affacciarsi sul fondo del vicino; vedute o prospetti, quando permettono di affacciarsi e di guardare di fronte, obliquamente o lateralmente.


 ^  Art. 901. Luci.

Art. 901.
(Luci).
Le luci che si aprono sul fondo del vicino devono:
1) essere munite di un'inferriata idonea a garantire la sicurezza del vicino e di una grata fissa in metallo le cui maglie non siano maggiori di tre centimetri quadrati;
2) avere il lato inferiore a un'altezza non minore di due metri e mezzo dal pavimento o dal suolo del luogo al quale si vuole dare luce e aria, se esse sono al piano terreno, e non minore di due metri, se sono ai piani superiori;
3) avere il lato inferiore a un'altezza non minore di due metri e mezzo dal suolo del fondo vicino, a meno che si tratti di locale che sia in tutto o in parte a livello inferiore al suolo del vicino e la condizione dei luoghi non consenta di osservare l'altezza stessa.


 ^  Art. 902. Apertura priva dei requisiti prescritti per le luci.

Art. 902.
(Apertura priva dei requisiti prescritti per le luci).
L'apertura che non ha i caratteri di veduta o di prospetto e' considerata come luce, anche se non sono state osservate le prescrizioni indicate dall'art. 901.
Il vicino ha sempre il diritto di esigere che essa sia resa conforme alle prescrizioni dell'articolo predetto.


 ^  Art. 903. Luci nel muro proprio o nel muro comune.

Art. 903.
(Luci nel muro proprio o nel muro comune).
Le luci possono essere aperte dal proprietario del muro contiguo al fondo altrui.
Se il muro e' comune, nessuno dei proprietari puo' aprire luci senza il consenso dell'altro; ma chi ha sopraelevato il muro comune puo' aprirle nella maggiore altezza a cui il vicino non abbia voluto contribuire.


 ^  Art. 904. Diritto di chiudere le luci.

Art. 904.
(Diritto di chiudere le luci).
La presenza di luci in un muro non impedisce al vicino di acquistare la comunione del muro medesimo ne' di costruire in aderenza.
Chi acquista la comunione del muro non puo' chiudere le luci se ad esso non appoggia il suo edificio.


 ^  Art. 905. Distanza per l'apertura di vedute dirette e balconi.

Art. 905.
(Distanza per l'apertura di vedute dirette e balconi).
Non si possono aprire vedute dirette verso il fondo chiuso o non chiuso e neppure sopra il tetto del vicino, se tra il fondo di questo e la faccia esteriore del muro in cui si aprono le vedute dirette non vi e' la distanza di un metro e mezzo.
Non si possono parimenti costruire balconi o altri sporti, terrazze, lastrici solari e simili, muniti di parapetto che permetta di affacciarsi sul fondo del vicino, se non vi e' la distanza di un metro e mezzo tra questo fondo e la linea esteriore di dette opere.
Il divieto cessa allorquando tra i due fondi vicini vi e' una via pubblica.


 ^  Art. 906. Distanza per l'apertura di vedute laterali od oblique.

Art. 906.
(Distanza per l'apertura di vedute laterali od oblique).
Non si possono aprire vedute laterali od oblique sul fondo del vicino se non si osserva la distanza di settantacinque centimetri, la quale deve misurarsi dal piu' vicino lato della finestra o dal piu' vicino sporto.


 ^  Art. 907. Distanza delle costruzioni dalle vedute.

Art. 907.
(Distanza delle costruzioni dalle vedute).
Quando si e' acquistato il diritto di avere vedute dirette verso il fondo vicino, il proprietario di questo non puo' fabbricare a distanza minore di tre metri, misurata a norma dell'art. 905.
Se la veduta diretta forma anche veduta obliqua, la distanza di tre metri deve pure osservarsi dai lati della finestra da cui la veduta obliqua si esercita.
Se si vuole appoggiare la nuova costruzione al muro in cui sono le dette vedute dirette od oblique, essa deve arrestarsi almeno a tre metri sotto la loro soglia.


Vai a




Testo vigente gratuito e non ufficiale, vigente alla data indicata

2021 Software & Legal Design @ IusOnDemand srl - Info legali - Privacy - Cookie - p.iva 04446030969 - Ex voto
Dal 3.9.2021 analitiche di Google anonimizzate