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Art. 2149. Divieto di subconcessione.


Art. 2149.
(Divieto di subconcessione).
Il mezzadro non puo' cedere la mezzadria, ne' affidare ad altri la coltivazione del podere, senza il consenso del concedente.



Codice civile

LIBRO QUINTO

TITOLO II DEL LAVORO NELL'IMPRESA

 CAPO II Dell'impresa agricola

  Sezione II Della mezzadria



Art. 2141.Nozione.
Art. 2142.Famiglia colonica.
Art. 2143.Mezzadria a tempo indeterminato.
Art. 2144.Mezzadria a tempo determinato.
Art. 2145.Diritti ed obblighi del concedente.
Art. 2146.Conferimento delle scorte.
Art. 2147.Obblighi del mezzadro.
Art. 2148.Obblighi di residenza e di custodia.
Art. 2149.Divieto di subconcessione.
Art. 2150.Rappresentanza della famiglia colonica.
Art. 2151.Spese per la coltivazione.
Art. 2152.Miglioramenti.
Art. 2153.Riparazioni di piccola manutenzione.
Art. 2154.Anticipazioni di carattere alimentare alla famiglia colonica.
Art. 2155.Raccolta e divisione dei prodotti.
Art. 2156.Vendita dei prodotti.
Art. 2157.Diritto di preferenza del concedente.
Art. 2158.Morte di una delle parti.
Art. 2159.Scioglimento del contratto.
Art. 2160.Trasferimento del diritto di godimento del fondo.
Art. 2161.Libretto colonico.
Art. 2162.Efficacia probatoria del libretto colonico.
Art. 2163.Assegnazione delle scorte al termine della mezzadria.
Leggi le fonti citate:



 ^  Art. 2141. Nozione.

Art. 2141.
(Nozione).
Nella mezzadria il concedente ed il mezzadro, in proprio e quale capo di una famiglia colonica, si associano per la coltivazione di un podere e per l'esercizio delle attivita' connesse al fine di dividerne a meta' i prodotti e gli utili. E' valido tuttavia il patto con il quale taluni prodotti si dividono in proporzioni diverse.


 ^  Art. 2142. Famiglia colonica.

Art. 2142.
(Famiglia colonica).
La composizione della famiglia colonica non puo' volontariamente essere modificata senza il consenso del concedente, salvi i casi di matrimonio, di adozione e di riconoscimento di ((figli)). La composizione e le variazioni della famiglia colonica devono risultare dal libretto colonico.(6a)
----------------
AGGIORNAMENTO (6a)
La L. 15 settembre 1964, n. 756 ha disposto (con l'art. 7, comma 1) che "La composizione della famiglia colonica puo' essere modificata senza il consenso del concedente anche fuori dei casi previsti dall'articolo 2142 del Codice civile, purche' non ne risulti compromessa la normale conduzione del fondo. Ai fini della presente legge, il lavoro della donna e' considerato equivalente a quello dell'uomo."


 ^  Art. 2143. Mezzadria a tempo indeterminato.

Art. 2143.
(Mezzadria a tempo indeterminato).
La mezzadria a tempo indeterminato s'intende convenuta per la durata di un anno agrario, salvo diverse disposizioni delle norme corporative, e si rinnova tacitamente di anno in anno, se non e' stata comunicata disdetta almeno sei mesi prima della scadenza nei modi fissati dalle norme corporative, dalla convenzione o dagli usi.


 ^  Art. 2144. Mezzadria a tempo determinato.

Art. 2144.
(Mezzadria a tempo determinato).
La mezzadria a tempo determinato non cessa di diritto alla scadenza del termine.
Se non e' comunicata disdetta a norma dell'articolo precedente, il contratto s'intende rinnovato di anno in anno.


 ^  Art. 2145. Diritti ed obblighi del concedente.

Art. 2145.
(Diritti ed obblighi del concedente).
Il concedente conferisce il godimento del podere, dotato di quanto occorre per l'esercizio dell'impresa e di un'adeguata casa per la famiglia colonica.
La direzione dell'impresa spetta al concedente, il quale deve osservare le norme della buona tecnica agraria.


 ^  Art. 2146. Conferimento delle scorte.

Art. 2146.
(Conferimento delle scorte).
Le scorte vive e morte sono conferite dal concedente e dal mezzadro in parti uguali, salvo diversa disposizione delle norme corporative, della convenzione o degli usi.
Le scorte conferite divengono comuni in proporzione dei rispettivi conferimenti.


 ^  Art. 2147. Obblighi del mezzadro.

Art. 2147.
(Obblighi del mezzadro).
Il mezzadro e' obbligato a prestare, secondo le direttive del concedente e le necessita' della coltivazione, il lavoro proprio e quello della famiglia colonica.
E' a carico del mezzadro, salvo diverse disposizioni delle norme corporative, della convenzione o degli usi, la spesa della mano d'opera eventualmente necessaria per la normale coltivazione del podere.


 ^  Art. 2148. Obblighi di residenza e di custodia.

Art. 2148.
(Obblighi di residenza e di custodia).
Il mezzadro ha l'obbligo di risiedere stabilmente nel podere con la famiglia colonica.
Egli deve custodire il podere e mantenerlo in normale stato di produttivita'. Egli deve altresi' custodire e conservare le altre cose affidategli dal concedente, con la diligenza del buon padre di famiglia, e non puo', senza il consenso del concedente o salvo uso contrario, svolgere attivita' a suo esclusivo profitto o compiere prestazioni a favore di terzi.


 ^  Art. 2149. Divieto di subconcessione.

Art. 2149.
(Divieto di subconcessione).
Il mezzadro non puo' cedere la mezzadria, ne' affidare ad altri la coltivazione del podere, senza il consenso del concedente.


 ^  Art. 2150. Rappresentanza della famiglia colonica.

Art. 2150.
(Rappresentanza della famiglia colonica).
Nei rapporti relativi alla mezzadria il mezzadro rappresenta, nei confronti del concedente, i componenti della famiglia colonica.
Le obbligazioni contratte dal mezzadro nell'esercizio della mezzadria sono garantite dai suoi beni e da quelli comuni della famiglia colonica. I componenti della famiglia colonica non rispondono con i loro beni, se non hanno prestato espressa garanzia.


 ^  Art. 2151. Spese per la coltivazione.

Art. 2151.
(Spese per la coltivazione).
Le spese per la coltivazione del podere e per l'esercizio delle attivita' connesse, escluse quelle per la mano d'opera previste dall'art. 2147, sono a carico del concedente e del mezzadro in parti eguali, se non dispongono diversamente le norme corporative, la convenzione o gli usi.
Se il mezzadro e' sfornito di mezzi propri, il concedente deve anticipare senza interesse, sino alla scadenza dell'anno agrario in corso, le spese indicate nel comma precedente, salvo rivalsa mediante prelevamento sui prodotti e sugli utili.


 ^  Art. 2152. Miglioramenti.

Art. 2152.
(Miglioramenti).
Il concedente che intende compiere miglioramenti sul podere deve valersi del lavoro dei componenti della famiglia colonica che siano forniti della necessaria capacita' lavorativa, e questi sono tenuti a prestarlo verso compenso.
La misura del compenso, se non e' stabilita dalle norme corporative, dalla convenzione o dagli usi, e' determinata dal giudice, sentite, ove occorra, le associazioni professionali e tenuto conto dell'eventuale incremento di reddito realizzato dal mezzadro.


 ^  Art. 2153. Riparazioni di piccola manutenzione.

Art. 2153.
(Riparazioni di piccola manutenzione).
Salvo diverse disposizioni delle norme corporative, della convenzione o degli usi, sono a carico del mezzadro le riparazioni di piccola manutenzione della casa colonica e degli strumenti di lavoro, di cui egli e la famiglia colonica si servono.


 ^  Art. 2154. Anticipazioni di carattere alimentare alla famiglia colonica.

Art. 2154.
(Anticipazioni di carattere alimentare alla famiglia colonica).
Se la quota dei prodotti spettante al mezzadro per scarsezza del raccolto a lui non imputabile, non e' sufficiente ai bisogni alimentari della famiglia colonica, e questa non e' in grado di provvedervi, il concedente deve somministrare senza interesse il necessario per il mantenimento della famiglia colonica, salvo rivalsa mediante prelevamento sulla parte dei prodotti e degli utili spettanti al mezzadro.
Il giudice, con riguardo alle circostanze, puo' disporre il rimborso rateale.


 ^  Art. 2155. Raccolta e divisione dei prodotti.

Art. 2155.
(Raccolta e divisione dei prodotti).
Il mezzadro non puo' iniziare le operazioni di raccolta senza il consenso del concedente ed e' obbligato a custodire i prodotti sino alla divisione.
I prodotti sono divisi in natura sul fondo con l'intervento delle parti.
Salvo diverse disposizioni delle norme corporative, della convenzione o degli usi, il mezzadro deve trasportare ai magazzini del concedente la quota a questo assegnata nella divisione.


 ^  Art. 2156. Vendita dei prodotti.

Art. 2156.
(Vendita dei prodotti).
La vendita dei prodotti, che in conformita' degli usi non si dividono in natura, e' fatta dal concedente previo accordo col mezzadro e, in mancanza, sulla base del prezzo di mercato.
La divisione si effettua sul ricavato della vendita, dedotte le spese.


 ^  Art. 2157. Diritto di preferenza del concedente.

Art. 2157.
(Diritto di preferenza del concedente).
Il mezzadro, nella vendita dei prodotti assegnatigli in natura, deve, a parita' di condizioni, preferire il concedente.


 ^  Art. 2158. Morte di una delle parti.

Art. 2158.
(Morte di una delle parti).
La mezzadria non si scioglie per la morte del concedente.
In caso di morte del mezzadro la mezzadria si scioglie alla fine dell'anno agrario in corso, salvo che tra gli eredi del mezzadro vi sia persona idonea a sostituirlo ed i componenti della famiglia colonica si accordino nel designarla.
Se la morte del mezzadro e' avvenuta negli ultimi quattro mesi dell'anno agrario, i componenti della famiglia colonica possono chiedere che la mezzadria continui sino alla fine dell'anno successivo, purche' assicurino la buona coltivazione del podere. La richiesta deve essere fatta entro due mesi dalla morte del mezzadro, o, se cio' non e' possibile, prima dell'inizio del nuovo anno agrario.
In tutti i casi, se il podere non e' coltivato con la dovuta diligenza il concedente puo' fare eseguire a sue spese i lavori necessari, salvo rivalsa mediante prelevamento sui prodotti e sugli utili.


 ^  Art. 2159. Scioglimento del contratto.

Art. 2159.
(Scioglimento del contratto).
Salve le norme generali sulla risoluzione dei contratti per inadempimento, ciascuna delle parti puo' chiedere lo scioglimento del contratto quando si verificano fatti tali da non consentire la prosecuzione del rapporto.


 ^  Art. 2160. Trasferimento del diritto di godimento del fondo.

Art. 2160.
(Trasferimento del diritto di godimento del fondo).
Se viene trasferito il diritto di godimento del fondo, la mezzadria continua nei confronti di chi subentra al concedente, salvo che il mezzadro, entro un mese dalla notizia del trasferimento, dichiari di recedere dal contratto. In tal caso il recesso ha effetto alla fine dell'anno agrario in corso o di quello successivo, se non e' comunicato almeno tre mesi prima della fine dell'anno agrario in corso.
I crediti e i debiti del concedente verso il mezzadro risultanti dal libretto colonico passano a chi subentra nel godimento del fondo, salva per i debiti la responsabilita' sussidiaria dell'originario concedente.


 ^  Art. 2161. Libretto colonico.

Art. 2161.
(Libretto colonico).
Il concedente deve istituire un libretto colonico da tenersi in due esemplari, uno per ciascuna delle parti.
Il concedente deve annotare di volta in volta su entrambi gli esemplari i crediti e i debiti delle parti relativi alla mezzadria, con indicazione della data e del fatto che li ha determinati.
Le annotazioni devono, alla fine dell'anno agrario, essere sottoscritte per accettazione dal concedente e dal mezzadro.
Il mezzadro deve presentare il libretto colonico al concedente per le annotazioni e per i saldi annuali.


 ^  Art. 2162. Efficacia probatoria del libretto colonico.

Art. 2162.
(Efficacia probatoria del libretto colonico).
Le annotazioni eseguite sui due esemplari del libretto colonico fanno prova a favore e contro ciascuno dei contraenti, se il mezzadro non ha reclamato entro novanta giorni dalla consegna del libretto fattagli dal concedente.
Se una delle parti non presenta il proprio libretto, fa fede quello presentato.
In ogni caso le annotazioni delle partite fanno prova contro chi le ha scritte.
Con la sottoscrizione delle parti alla chiusura annuale del conto colonico, questo s'intende approvato. Le risultanze del conto possono essere impugnate soltanto per errori materiali, omissioni, falsita' e duplicazioni di partite entro novanta giorni dalla consegna del libretto al mezzadro.


 ^  Art. 2163. Assegnazione delle scorte al termine della mezzadria.

Art. 2163.
(Assegnazione delle scorte al termine della mezzadria).
Salvo diverse disposizioni delle norme corporative, della convenzione o degli usi, l'assegnazione delle scorte al termine della mezzadria deve farsi secondo le norme seguenti:
1) se si tratta di scorte vive, secondo la specie, il sesso, il numero, la qualita' e il peso, ovvero, in mancanza di tali determinazioni, secondo il valore, tenuto conto della differenza di esso tra il tempo del conferimento e quello della riconsegna;
2) se si tratta di scorte morte circolanti, per quantita' e qualita', valutando le eccedenze e le diminuzioni in base ai prezzi di mercato nel tempo della riconsegna;
3) se si tratta di scorte morte fisse, per specie, quantita', qualita' e stato d'uso.


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