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Art. 2204. Poteri dell'institore.


Art. 2204.
(Poteri dell'institore).
L'institore puo' compiere tutti gli atti pertinenti all'esercizio dell'impresa a cui e' preposto, salve le limitazioni contenute nella procura. Tuttavia non puo' alienare o ipotecare i beni immobili del preponente, se non e' stato a cio' espressamente autorizzato.
L'institore puo' stare in giudizio in nome del preponente per le obbligazioni dipendenti da atti compiuti nell'esercizio dell'impresa a cui e' preposto.



Cod.Civ.2018

LIBRO QUINTO

TITOLO II DEL LAVORO NELL'IMPRESA

 CAPO III Delle imprese commerciali e delle altre imprese soggette a registrazione

  Sezione III Disposizioni particolari per le imprese commerciali
   § 1 Della rappresentanza



Art. 2203.Preposizione institoria.
Art. 2204.Poteri dell'institore.
Art. 2205.Obblighi dell'institore.
Art. 2206.Pubblicita' della procura.
Art. 2207.Modificazione e revoca della procura.
Art. 2208.Responsabilita' personale dell'institore.
Art. 2209.Procuratori.
Art. 2210.Poteri dei commessi dell'imprenditore.
Art. 2211.Poteri di deroga alle condizioni generali di contratto.
Art. 2212.Poteri dei commessi relativi agli affari conclusi.
Art. 2213.Poteri dei commessi preposti alla vendita.


 ^  Art. 2203. Preposizione institoria.

Art. 2203.
(Preposizione institoria).
E' institore colui che e' preposto dal titolare all'esercizio di un'impresa commerciale.
La preposizione puo' essere limitata all'esercizio di una sede secondaria o di un ramo particolare dell'impresa.
Se sono preposti piu' institori, questi possono agire disgiuntamente, salvo che nella procura sia diversamente disposto.


 ^  Art. 2204. Poteri dell'institore.

Art. 2204.
(Poteri dell'institore).
L'institore puo' compiere tutti gli atti pertinenti all'esercizio dell'impresa a cui e' preposto, salve le limitazioni contenute nella procura. Tuttavia non puo' alienare o ipotecare i beni immobili del preponente, se non e' stato a cio' espressamente autorizzato.
L'institore puo' stare in giudizio in nome del preponente per le obbligazioni dipendenti da atti compiuti nell'esercizio dell'impresa a cui e' preposto.


 ^  Art. 2205. Obblighi dell'institore.

Art. 2205.
(Obblighi dell'institore).
Per le imprese o le sedi secondarie alle quali e' preposto, l'institore e' tenuto, insieme con l'imprenditore, all'osservanza delle disposizioni riguardanti l'iscrizione nel registro delle imprese e la tenuta delle scritture contabili.


 ^  Art. 2206. Pubblicita' della procura.

Art. 2206.
(Pubblicita' della procura).
La procura con sottoscrizione del preponente autenticata deve essere depositata per l'iscrizione presso il competente ufficio del registro delle imprese.
In mancanza dell'iscrizione, la rappresentanza si reputa generale e le limitazioni di essa non sono opponibili ai terzi, se non si prova che questi le conoscevano al momento della conclusione dell'affare.


 ^  Art. 2207. Modificazione e revoca della procura.

Art. 2207.
(Modificazione e revoca della procura).
Gli atti con i quali viene successivamente limitata o revocata la procura devono essere depositati, per l'iscrizione nel registro delle imprese, anche se la procura non fu pubblicata.
In mancanza dell'iscrizione, le limitazioni o la revoca non sono opponibili ai terzi, se non si prova che questi le conoscevano al momento della conclusione dell'affare.


 ^  Art. 2208. Responsabilita' personale dell'institore.

Art. 2208.
(Responsabilita' personale dell'institore).
L'institore e' personalmente obbligato se omette di far conoscere al terzo che egli tratta per il preponente; tuttavia il terzo puo' agire anche contro il preponente per gli atti compiuti dall'institore, che siano pertinenti all'esercizio dell'impresa a cui e' preposto.


 ^  Art. 2209. Procuratori.

Art. 2209.
(Procuratori).
Le disposizioni degli articoli 2206 e 2207 si applicano anche ai procuratori, i quali, in base a un rapporto continuativo, abbiano il potere di compiere per l'imprenditore gli atti pertinenti all'esercizio dell'impresa, pur non essendo preposti ad esso.


 ^  Art. 2210. Poteri dei commessi dell'imprenditore.

Art. 2210.
(Poteri dei commessi dell'imprenditore).
I commessi dell'imprenditore, salve le limitazioni contenute nell'atto di conferimento della rappresentanza, possono compiere gli atti che ordinariamente comporta la specie delle operazioni di cui sono incaricati.
Non possono tuttavia esigere il prezzo delle merci delle quali non facciano la consegna, ne' concedere dilazioni o sconti che non sono d'uso, salvo che siano a cio' espressamente autorizzati.


 ^  Art. 2211. Poteri di deroga alle condizioni generali di contratto.

Art. 2211.
(Poteri di deroga alle condizioni generali di contratto).
I commessi, anche se autorizzati a concludere contratti in nome dell'imprenditore, non hanno il potere di derogare alle condizioni generali di contratto o alle clausole stampate sui moduli dell'impresa, se non sono muniti di una speciale autorizzazione scritta.


 ^  Art. 2212. Poteri dei commessi relativi agli affari conclusi.

Art. 2212.
(Poteri dei commessi relativi agli affari conclusi).
Per gli affari da essi conclusi, i commessi dell'imprenditore sono autorizzati a ricevere per conto di questo le dichiarazioni che riguardano l'esecuzione del contratto e i reclami relativi alle inadempienze contrattuali.
Sono altresi' legittimati a chiedere i provvedimenti cautelari nell'interesse dell'imprenditore.


 ^  Art. 2213. Poteri dei commessi preposti alla vendita.

Art. 2213.
(Poteri dei commessi preposti alla vendita).
I commessi preposti alla vendita nei locali dell'impresa possono esigere il prezzo delle merci da essi vendute, salvo che alla riscossione sia palesemente destinata una cassa speciale.
Fuori dei locali dell'impresa non possono esigere il prezzo, se non sono autorizzati o se non consegnano quietanza firmata dall'imprenditore.


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