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Art. 2175. Perimento del bestiame.


Art. 2175.
(Perimento del bestiame).
Il soccidario non risponde del bestiame che provi essere perito per causa a lui non imputabile, ma deve rendere conto delle parti recuperabili.



Codice civile 2020

LIBRO QUINTO

TITOLO II DEL LAVORO NELL'IMPRESA

 CAPO II Dell'impresa agricola

  Sezione IV Della soccida
   § 2 Della soccida semplice



Art. 2171.Nozione.
Art. 2172.Durata del contratto.
Art. 2173.Direzione dell'impresa e assunzione di mano d'opera.
Art. 2174.Obblighi del soccidario.
Art. 2175.Perimento del bestiame.
Art. 2176.Reintegrazione del bestiame conferito.
Art. 2177.Trasferimento dei diritti sul bestiame.
Art. 2178.Accrescimenti, prodotti, utili e spese.
Art. 2179.Morte di una delle parti.
Art. 2180.Scioglimento del contratto.
Art. 2181.Prelevamento e divisione al termine del contratto.


 ^  Art. 2171. Nozione.

Art. 2171.
(Nozione).
Nella soccida semplice il bestiame e' conferito dal soccidante.
La stima del bestiame all'inizio del contratto non ne trasferisce la proprieta' al soccidario.
La stima deve indicare il numero, la razza, la qualita', il sesso, il peso e l'eta' del bestiame e il relativo prezzo di mercato. La stima serve di base per determinare il prelevamento a cui ha diritto il soccidante alla fine del contratto, a norma dell'art. 2181.


 ^  Art. 2172. Durata del contratto.

Art. 2172.
(Durata del contratto).
Se nel contratto non e' stabilito un termine, la soccida ha la durata di tre anni.
Alla scadenza del termine il contratto non cessa di diritto, e la parte che non intende rinnovarlo deve darne disdetta almeno sei mesi prima della scadenza o nel maggior termine fissato dalle norme corporative, dalla convenzione o dagli usi.
Se non e' data disdetta, il contratto s'intende rinnovato di anno in anno.


 ^  Art. 2173. Direzione dell'impresa e assunzione di mano d'opera.

Art. 2173.
(Direzione dell'impresa e assunzione di mano d'opera).
La direzione dell'impresa spetta al soccidante, il quale deve esercitarla secondo le regole della buona tecnica dell'allevamento.
La scelta di prestatori di lavoro, estranei alla famiglia del soccidario, deve essere fatta col consenso del soccidante, anche quando secondo la convenzione o gli usi la relativa spesa e' posta a carico del soccidario.


 ^  Art. 2174. Obblighi del soccidario.

Art. 2174.
(Obblighi del soccidario).
Il soccidario deve prestare, secondo le direttive del soccidante, il lavoro occorrente per la custodia e l'allevamento del bestiame affidatogli, per la lavorazione dei prodotti e per il trasporto sino ai luoghi di ordinario deposito.
Il soccidario deve usare la diligenza del buon allevatore.


 ^  Art. 2175. Perimento del bestiame.

Art. 2175.
(Perimento del bestiame).
Il soccidario non risponde del bestiame che provi essere perito per causa a lui non imputabile, ma deve rendere conto delle parti recuperabili.


 ^  Art. 2176. Reintegrazione del bestiame conferito.

Art. 2176.
(Reintegrazione del bestiame conferito).
Nella soccida stipulata per un tempo non inferiore a tre anni, qualora, durante la prima meta' del periodo contrattuale perisca la maggior parte del bestiame inizialmente conferito, per causa non imputabile al soccidario, questi puo' chiederne la reintegrazione con altri capi di valore intrinseco eguale a quello che i capi periti avevano all'inizio del contratto, tenuto conto del numero, della razza, della qualita', del sesso, del peso e dell'eta'.
Se il soccidante non provvede alla reintegrazione, il soccidario puo' recedere dal contratto.


 ^  Art. 2177. Trasferimento dei diritti sul bestiame.

Art. 2177.
(Trasferimento dei diritti sul bestiame).
Se la proprieta' o il godimento del bestiame dato a soccida viene trasferito ad altri, il contratto non si scioglie, e i crediti e i debiti del soccidante, derivanti dalla soccida, passano all'acquirente in proporzione della quota acquistata, salva per i debiti la responsabilita', sussidiaria del soccidante.
Se il trasferimento riguarda la maggior parte del bestiame, il soccidario puo', nel termine di un mese da quando ha avuto conoscenza del trasferimento, recedere dal contratto con effetto dalla fine dell'anno in corso.


 ^  Art. 2178. Accrescimenti, prodotti, utili e spese.

Art. 2178.
(Accrescimenti, prodotti, utili e spese).
Gli accrescimenti, i prodotti, gli utili e le spese si dividono tra le parti secondo le proporzioni stabilite dalle norme corporative, dalla convenzione o dagli usi.
E' nullo il patto per il quale il soccidario debba sopportare nella perdita una parte maggiore di quella spettantegli nel guadagno.


 ^  Art. 2179. Morte di una delle parti.

Art. 2179.
(Morte di una delle parti).
La soccida non si scioglie per la morte del soccidante.
In caso di morte del soccidario si osservano, in quanto applicabili, nei riguardi degli eredi le disposizioni del secondo, terzo e quarto comma dell'art. 2158.


 ^  Art. 2180. Scioglimento del contratto.

Art. 2180.
(Scioglimento del contratto).
Salve le norme generali sulla risoluzione dei contratti per inadempimento, ciascuna delle parti puo' chiedere lo scioglimento del contratto, quando si verificano fatti tali da non consentire la prosecuzione del rapporto.


 ^  Art. 2181. Prelevamento e divisione al termine del contratto.

Art. 2181.
(Prelevamento e divisione al termine del contratto).
Al termine del contratto le parti procedono a nuova stima del bestiame.
Il soccidante preleva, d'accordo con il soccidario, un complesso di capi che, avuto riguardo al numero, alla razza, al sesso, al peso, alla qualita' e all'eta', sia corrispondente alla consistenza del bestiame apportato all'inizio della soccida. Il di piu' si divide a norma dell'art. 2178.
Se non vi sono capi sufficienti ad eguagliare la stima iniziale, il soccidante prende quelli che rimangono.


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