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Art. 2259. Revoca della facolta' di amministrare.


Art. 2259.
(Revoca della facolta' di amministrare).
La revoca dell'amministratore nominato con il contratto sociale non ha effetto se non ricorre una giusta causa.
L'amministratore nominato con atto separato e' revocabile secondo le norme sul mandato.
La revoca per giusta causa puo' in ogni caso essere chiesta giudizialmente da ciascun socio.



Codice civile 2020

LIBRO QUINTO

TITOLO V DELLE SOCIETA'

 CAPO II Della societa' semplice

  Sezione II Dei rapporti tra i soci



Art. 2253.Conferimenti.
Art. 2254.Garanzia e rischi dei conferimenti.
Art. 2255.Conferimento di crediti.
Art. 2256.Uso illegittimo delle cose sociali.
Art. 2257.Amministrazione disgiuntiva.
Art. 2258.Amministrazione congiuntiva.
Art. 2259.Revoca della facolta' di amministrare.
Art. 2260.Diritti e obblighi degli amministratori.
Art. 2261.Controllo dei soci.
Art. 2262.Utili.
Art. 2263.Ripartizione dei guadagni e delle perdite.
Art. 2264.Partecipazione ai guadagni e alle perdite rimessa alla determinazione di un terzo.
Art. 2265.Patto leonino.


 ^  Art. 2253. Conferimenti.

Art. 2253.
(Conferimenti).
Il socio e' obbligato a eseguire i conferimenti determinati nel contratto sociale.
Se i conferimenti non sono determinati, si presume che i soci siano obbligati a conferire, in parti eguali tra loro, quanto e' necessario per il conseguimento dell'oggetto sociale.


 ^  Art. 2254. Garanzia e rischi dei conferimenti.

Art. 2254.
(Garanzia e rischi dei conferimenti).
Per le cose conferite in proprieta' la garanzia dovuta dal socio e il passaggio dei rischi sono regolati dalle norme sulla vendita.
Il rischio delle cose conferite in godimento resta a carico del socio che le ha conferite. La garanzia per il godimento e' regolata dalle norme sulla locazione.


 ^  Art. 2255. Conferimento di crediti.

Art. 2255.
(Conferimento di crediti).
Il socio che ha conferito un credito risponde della insolvenza del debitore, nei limiti indicati dall'art. 1267 per il caso di assunzione convenzionale della garanzia.


 ^  Art. 2256. Uso illegittimo delle cose sociali.

Art. 2256.
(Uso illegittimo delle cose sociali).
Il socio non puo' servirsi, senza il consenso degli altri soci, delle cose appartenenti al patrimonio sociale per fini estranei a quelli della societa'.


 ^  Art. 2257. Amministrazione disgiuntiva.

Art. 2257.
(Amministrazione disgiuntiva).
((La gestione dell'impresa si svolge nel rispetto della disposizione di cui all'articolo 2086, secondo comma, e spetta esclusivamente agli amministratori, i quali compiono le operazioni necessarie per l'attuazione dell'oggetto sociale. Salvo diversa pattuizione, l'amministrazione della societa' spetta a ciascuno dei soci disgiuntamente dagli altri.))
Se l'amministrazione spetta disgiuntamente a piu' soci, ciascun socio amministratore ha diritto di opporsi all'operazione che un altro voglia compiere, prima che sia compiuta.
La maggioranza dei soci, determinata secondo la parte attribuita a ciascun socio negli utili, decide sull'opposizione.


 ^  Art. 2258. Amministrazione congiuntiva.

Art. 2258.
(Amministrazione congiuntiva).
Se l'amministrazione spetta congiuntamente a piu' soci, e' necessario il consenso di tutti i soci amministratori per il compimento delle operazioni sociali.
Se e' convenuto che per l'amministrazione o per determinati atti sia necessario il consenso della maggioranza, questa si determina a norma dell'ultimo comma dell'articolo precedente.
Nei casi preveduti da questo articolo, i singoli amministratori non possono compiere da soli alcun atto, salvo che vi sia urgenza di evitare un danno alla societa'.


 ^  Art. 2259. Revoca della facolta' di amministrare.

Art. 2259.
(Revoca della facolta' di amministrare).
La revoca dell'amministratore nominato con il contratto sociale non ha effetto se non ricorre una giusta causa.
L'amministratore nominato con atto separato e' revocabile secondo le norme sul mandato.
La revoca per giusta causa puo' in ogni caso essere chiesta giudizialmente da ciascun socio.


 ^  Art. 2260. Diritti e obblighi degli amministratori.

Art. 2260.
(Diritti e obblighi degli amministratori).
I diritti e gli obblighi degli amministratori sono regolati dalle norme sul mandato.
Gli amministratori sono solidalmente responsabili verso la societa' per l'adempimento degli obblighi ad essi imposti dalla legge e dal contratto sociale. Tuttavia la responsabilita' non si estende a quelli che dimostrino di essere esenti da colpa.


 ^  Art. 2261. Controllo dei soci.

Art. 2261.
(Controllo dei soci).
I soci che non partecipano all'amministrazione hanno diritto di avere dagli amministratori notizia dello svolgimento degli affari sociali, di consultare i documenti relativi all'amministrazione e di ottenere il rendiconto quando gli affari per cui fu costituita la societa' sono stati compiuti.
Se il compimento degli affari sociali dura oltre un anno, i soci hanno diritto di avere il rendiconto dell'amministrazione al termine di ogni anno, salvo che il contratto stabilisca un termine diverso.


 ^  Art. 2262. Utili.

Art. 2262.
(Utili).
Salvo patto contrario, ciascun socio ha diritto di percepire la sua parte di utili dopo l'approvazione del rendiconto.


 ^  Art. 2263. Ripartizione dei guadagni e delle perdite.

Art. 2263.
(Ripartizione dei guadagni e delle perdite).
Le parti spettanti ai soci nei guadagni e nelle perdite si presumono proporzionali ai conferimenti. Se il valore dei conferimenti non e' determinato dal contratto, esse si presumono eguali.
La parte spettante al socio che ha conferito la propria opera, se non e' determinata dal contratto, e' fissata dal giudice secondo equita'.
Se il contratto determina soltanto la parte di ciascun socio nei guadagni, nella stessa misura si presume che debba determinarsi la partecipazione alle perdite.


 ^  Art. 2264. Partecipazione ai guadagni e alle perdite rimessa alla determinazione di un terzo.

Art. 2264.
(Partecipazione ai guadagni e alle perdite rimessa alla determinazione di un terzo).
La determinazione della parte di ciascun socio nei guadagni e nelle perdite puo' essere rimessa ad un terzo.
La determinazione del terzo puo' essere impugnata soltanto nei casi previsti dall'art. 1349 e nel termine di tre mesi dal giorno in cui il socio, che pretende di esserne leso, ne ha avuto comunicazione. L'impugnazione non puo' essere proposta dal socio che ha volontariamente eseguito la determinazione del terzo.


 ^  Art. 2265. Patto leonino.

Art. 2265.
(Patto leonino).
E' nullo il patto con il quale uno o piu' soci sono esclusi da ogni partecipazione agli utili o alle perdite.


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