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Art. 477. Donazione, vendita e cessione dei diritti di successione.


Art. 477.
(Donazione, vendita e cessione dei diritti di successione).
La donazione, la vendita o la cessione, che il chiamato all'eredita' faccia dei suoi diritti di successione a un estraneo o a tutti gli altri chiamati o ad alcuno di questi, importa accettazione dell'eredita'.



Codice civile

LIBRO SECONDO

TITOLO I DISPOSIZIONI

 CAPO V DELL'ACCETTAZIONE

  Sezione I



Art. 470.Accettazione pura e semplice e accettazione col beneficio d'inventario.
Art. 471.Eredita' devolute a minori o interdetti.
Art. 472.Eredita' devolute a minori emancipati o a inabilitati.
Art. 473. Eredita' devolute a persone giuridiche o ad associazioni, fondazioni ed enti non riconosciuti.
Art. 474.Modi di accettazione.
Art. 475.Accettazione espressa.
Art. 476.Accettazione tacita.
Art. 477.Donazione, vendita e cessione dei diritti di successione.
Art. 478.Rinunzia che importa accettazione.
Art. 479.Trasmissione del diritto di accettazione.
Art. 480.Prescrizione.
Art. 481.Fissazione di un termine per l'accettazione.
Art. 482.Impugnazione per violenza o dolo.
Art. 483.Impugnazione per errore.


 ^  Art. 470. Accettazione pura e semplice e accettazione col beneficio d'inventario.

Art. 470.
(Accettazione pura e semplice e accettazione col beneficio d'inventario).
L'eredita' puo' essere accettata puramente e semplicemente o col beneficio d'inventario.
L'accettazione col beneficio d'inventario puo' farsi nonostante qualunque divieto del testatore.


 ^  Art. 471. Eredita' devolute a minori o interdetti.

Art. 471.
(Eredita' devolute a minori o interdetti).
Non si possono accettare le eredita' devolute ai minori e agli interdetti, se non col beneficio d'inventario, osservate le disposizioni degli articoli 321 e 374.


 ^  Art. 472. Eredita' devolute a minori emancipati o a inabilitati.

Art. 472.
(Eredita' devolute a minori emancipati o a inabilitati).
I minori emancipati e gli inabilitati non possono accettare le eredita', se non col beneficio d'inventario; osservate le disposizioni dell'art. 394.


 ^  Art. 473. Eredita' devolute a persone giuridiche o ad associazioni, fondazioni ed enti non riconosciuti.

Art. 473.
(( (Eredita' devolute a persone giuridiche o ad associazioni, fondazioni ed enti non riconosciuti). ))
((L'accettazione delle eredita' devolute alle persone giuridiche o ad associazioni, fondazioni ed enti non riconosciuti non puo' farsi che col beneficio d'inventario.
Il presente articolo non si applica alle societa')).


 ^  Art. 474. Modi di accettazione.

Art. 474.
(Modi di accettazione).
L'accettazione puo' essere espressa o tacita.


 ^  Art. 475. Accettazione espressa.

Art. 475.
(Accettazione espressa).
L'accettazione e' espressa quando, in un atto pubblico o in una scrittura privata, il chiamata all'eredita' ha dichiarato di accettarla oppure ha assunto il titolo di erede.
E' nulla la dichiarazione di accettare sotto condizione o a termine.
Parimenti e' nulla la dichiarazione di accettazione parziale di eredita'.


 ^  Art. 476. Accettazione tacita.

Art. 476.
(Accettazione tacita).
L'accettazione e' tacita quando il chiamato all'eredita' compie un atto che presuppone necessariamente la sua volonta' di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualita' di erede.


 ^  Art. 477. Donazione, vendita e cessione dei diritti di successione.

Art. 477.
(Donazione, vendita e cessione dei diritti di successione).
La donazione, la vendita o la cessione, che il chiamato all'eredita' faccia dei suoi diritti di successione a un estraneo o a tutti gli altri chiamati o ad alcuno di questi, importa accettazione dell'eredita'.


 ^  Art. 478. Rinunzia che importa accettazione.

Art. 478.
(Rinunzia che importa accettazione).
La rinunzia ai diritti di successione, qualora sia fatta verso corrispettivo o a favore di alcuni soltanto dei chiamati, importa accettazione.


 ^  Art. 479. Trasmissione del diritto di accettazione.

Art. 479.
(Trasmissione del diritto di accettazione).
Se il chiamato all'eredita' muore senza averla accettata, il diritto di accettarla si trasmette agli eredi.
Se questi non sono d'accordo per accettare o rinunziare, colui che accetta l'eredita' acquista tutti i diritti e soggiace a tutti i pesi ereditari, mentre vi rimane estraneo chi ha rinunziato.
La rinunzia all'eredita' propria del trasmittente include rinunzia all'eredita' che al medesimo e' devoluta.


 ^  Art. 480. Prescrizione.

Art. 480.
(Prescrizione).
Il diritto di accettare l'eredita' si prescrive in dieci anni.
Il termine decorre dal giorno dell'apertura della successione e, in caso d'istituzione condizionale, dal giorno in cui si verifica la condizione.((In caso di accertamento giudiziale della filiazione il termine decorre dal passaggio in giudicato della sentenza che accerta la filiazione stessa.))
Il termine non corre per i chiamati ulteriori, se vi e' stata accettazione da parte di precedenti chiamati e successivamente il loro acquisto ereditario e' venuto meno.


 ^  Art. 481. Fissazione di un termine per l'accettazione.

Art. 481.
(Fissazione di un termine per l'accettazione).
Chiunque vi ha interesse puo' chiedere che l'autorita' giudiziaria fissi un termine entro il quale il chiamato dichiara se accetta o rinunzia all'eredita'. Trascorso questo termine senza che abbia fatto la dichiarazione, il chiamato perde il diritto di accettare.


 ^  Art. 482. Impugnazione per violenza o dolo.

Art. 482.
(Impugnazione per violenza o dolo).
L'accettazione dell'eredita' si puo' impugnare quando e' effetto di violenza o di dolo.
L'azione si prescrive in cinque anni dal giorno in cui e' cessata la violenza o e' stato scoperto il dolo.


 ^  Art. 483. Impugnazione per errore.

Art. 483.
(Impugnazione per errore).
L'accettazione dell'eredita' non si puo' impugnare se e' viziata da errore.
Tuttavia, se si scopre un testamento del quale non si aveva notizia al tempo dell'accettazione, l'erede non e' tenuto a soddisfare i legati scritti in esso oltre il valore dell'eredita', o con pregiudizio della porzione legittima che gli e' dovuta. Se i beni ereditari non bastano a soddisfare tali legati, si riducono proporzionalmente anche i legati scritti in altri testamenti. Se alcuni legatari sono stati gia' soddisfatti per intero, contro di loro e' data azione di regresso.
L'onere di provare il valore dell'eredita' incombe all'erede.


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