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Cassazione, Sezione Tributaria, ordinanza n.12078/2009


Tributario · irap · professionisti · civile · tributi · fisco · tasse

fonte:

http://www.aziendalex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=88597&idCat=441

"Considerato, conclusivamente, che il presupposto impositivo IRAP, rappresentato dall’autonoma organizzazione, deve ritenersi sussistente tutte le volte in cui il contribuente, nel caso uno studio associato, usufruisca, in modo non occasionale, di personale, beni strumentali e servizi vari messi a disposizione, in base a convenzione, da una società di servizi, inseriti nello Studio Associato e dallo stesso utilizzati in relazione alle varie esigenze, con autonoma facoltà gestionale funzionale ad un migliore svolgimento dell’attività;"

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ORDINANZA

Svolgimento del processo e motivi della decisione

La Corte,

Considerato che nel ricorso iscritto al n. 26700/2007 R.G., è stata depositata in cancelleria la seguente relazione:

"1 - È chiesta la cassazione della sentenza n. 50-03-2006, pronunziata dalla CTR di Perugia Sezione n. 03 il 29-06-2007 e DEPOSITATA il 19 luglio 2006.

Il ricorso, che attiene ad impugnazione di silenzio - rifiuto su istanza di rimborso IRAP per l’anno 2000, si articola in più mezzi, con i quali si denuncia violazione e falsa applicazione, sotto diversi profili, degli artt. 2 e 3 del D.Leg.vo n. 446/1997, degli artt. 115 e 166 del cpc, nonché 2697 del codice civile.

I mezzi si concludono con la formulazione di corrispondenti quesiti.

2 - L’intimato controricorre, chiedendo che l’impugnazione venga dichiarata inammissibile e, comunque, rigettata per infondatezza.

3 - Alle formulate doglianze deve rispondersi, con il richiamo a quanto enunciato dalla Corte di Cassazione in pregresse condivise pronunce, nelle quali si è affermato il principio secondo cui a norma del combinato disposto degli artt. 2, primoperiodo, e 3 comma 1 lett. c) del D.Lgs 15.12.1997 n. 446 [1], l’esercizio delle attività di lavoro autonomo è escluso dall’applicazione dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) solo qualora si tratti di attività non autonomamente organizzata; il requisito dell’autonoma organizzazione, il cui accertamento spetta al giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità, se congruamente motivato, ricorre quando il contribuente: a) sia sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l’id quod plerumque accidit, il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui". (Cass. n. 3680/2007, 3678/2007, n. 3676/2007, n. 3672/2007).

4 - La decisione impugnata non appare in linea con i principi affermati dalle ricordate pronunce, essendo pervenuta alle rassegnate conclusioni, senza considerare che ciò che rileva, agli effetti impositivi Irap, e che risulta idoneo a ricondurre la fattispecie alle affermazioni desumibili dalle richiamate pronunce, è la sussistenza di una organizzazione autonoma, restando indifferente il mezzo giuridico col quale quest’ultima è attuata (dipendenti ovvero società di servizi), che rende possibile lo svolgimento dell’attività dei professionisti, attraverso la disponibilità di beni strumentali, capitali e stabili forme di collaborazione, funzionali all’espletamento delle particolari incombenze; il che si realizza, come nel caso, con il contratto di outsourcing che impegna le parti a collaborare affinché la clientela percepisca la attività come organizzazione unitaria fornitrice di più servizi.

5 - Si ritiene, dunque, sussistano i presupposti per la trattazione del ricorso in Camera di Consiglio e la definizione, ai sensi degli artt. 375 e 380 bis cpc, proponendosi l’accoglimento dell’impugnazione per manifesta fondatezza. Il Relatore Cons. Antonino Di Blasi";

Considerato che la relazione è stata comunicata al Pubblico Ministero e notificata ai difensori;

Visto il ricorso principale, il controricorso e la memoria 14.04. 2009, nonché tutti gli altri atti di causa;

Rilevato che nessuno ha partecipato all’udienza camerale;

Considerato che il Collegio condivide le argomentazioni svolte nella relazione;

Considerato che a diverso opinamento non inducono le ragioni difensive esposte dal contribuente;

Ritenuto, invero, che i giudici di appello hanno escluso l’esistenza dell’autonoma organizzazione, a motivo che lo Studio Associato aveva reperito il personale, i beni strumentali e quant’altro pacificamente utilizzato nell’espletamento dell’attività, mediante il ricorso ad una società di servizi, le cui prestazioni venivano remunerate con corrispettivi calcolati in percentuale dei ricavi conseguiti dallo studio stesso;

Considerato che, così argomentando, la CTR non ha considerato che quel che rileva agli effetti dell’autonoma organizzazione è la concreta possibilità che gli esercenti arti e professioni, utilizzino normalmente, nell’esercizio della loro attività, personale, beni strumentali e mezzi finanziari, idonei a potenziarla, a nulla rilevando i rapporti sottostanti, alla cui stregua tali acquisizioni risultino avvenute;

Considerato che, nel caso, è circostanza pacifica l’utilizzo, in base a specifica convenzione, di personale, beni e servizi vari, messi a disposizione da una società di servizi, - costituita dagli stessi componenti lo studio associato - e la relativa gestione, da parte dello Studio Associato, in base alle esigenze professionali dei vari componenti lo studio, ed è quindi evidente, l’esistenza di una componente organizzativa funzionale propria dello studio, idonea a potenziare l’attività della struttura in quanto tale e degli associati ed a creare, quindi, un valore aggiunto;

Considerato, infatti, che tali elementi inducono a ritenere sussistente l’autonoma organizzazione, così come definita nelle pronunce richiamate in relazione, dal momento che lo Studio Associato, nel caso, resta il responsabile dell’organizzazione e della gestione del personale e dei mezzi, acquisiti convenzionalmente, dei quali si avvale stabilmente in base alle proprie esigenze, in piena autonomia e con libera valutazione;

Considerato che è stato, peraltro, affermato (Cass. n. 13570/2007, n. 17136/2008) che l’esercizio in forma associata di una professione liberale è circostanza di per sé idonea a far presumere l’esistenza di una autonoma organizzazione di strutture e mezzi e, quindi, tale da far ritenere sussistente il presupposto impositivo dell’IRAP;

Considerato, conclusivamente, che il presupposto impositivo IRAP, rappresentato dall’autonoma organizzazione, deve ritenersi sussistente tutte le volte in cui il contribuente, nel caso uno studio associato, usufruisca, in modo non occasionale, di personale, beni strumentali e servizi vari messi a disposizione, in base a convenzione, da una società di servizi, inseriti nello Studio Associato e dallo stesso utilizzati in relazione alle varie esigenze, con autonoma facoltà gestionale funzionale ad un migliore svolgimento dell’attività;

Ritenuto che in base a dette considerazioni ed a quelle altre svolte in relazione, il ricorso va accolto, per manifesta fondatezza;

Ritenuto che, per l’effetto, va cassata l’impugnata decisione, e non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto - essendo pacifica la circostanza che, nel caso, sussisteva l’autonoma organizzazione, avuto riguardo agli elementi indici, quali dipendenti e beni strumentali eccedenti il minimo indispensabile, la causa può essere decisa nel merito, con il rigetto della domanda di rimborso e dell’originario ricorso;

Considerato che le spese dell’intero giudizio, avuto riguardo all’epoca del consolidarsi degli applicati principi, vanno compensate;

Visti gli artt. 375 e 380 bis c.p.c..

P.Q.M.

Accoglie il ricorso, cassa l’impugnata sentenza e, decidendo nel merito, rigetta l’originario ricorso e la domanda di rimborso del contribuente; compensa le spese dell’intero giudizio.

DEPOSITATA IN CANCELLERIA IL 25 MAGGIO 2009



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