RicercaGiuridica.com
Oltre 50.000 sentenze gratuite e social
Newsletter gratuita info e privacy:

Chi siamo

Follow on Twitter Facebook Telegram Scrivici Stampa    


Cassazione - Sentenze - Dal 2000 la 1o banca dati di sentenze in puro testo share to whatsapp


Materie - Manda testi - Segnala url - testi integrali - RSS


adv iusondemand

Giudice di Pace di Salerno - dott. Vingiani - rg 3627-08


Poste · notifica · atti giudiziari · ritardo · risarcimento · civile · procedura civile · quantificazione · danni · tentativo di conciliazione

Si ringraziano l'avv.Assunta Russo e l'avv.Marilisa Somma

"Due recenti decisioni del Giudice di Pace di Salerno dott.Luigi Vingiani in tema di risarcimento danni per tardivo recapito di una raccomandata per un concorso e di alcuni atti giudiziari. Il Giudice ha riconosciuto agli attori soltanto la liquidazione dell'indennizzo previsto dalla Carta dei servizi ed il rimborso delle spese di raccomandata , ritenendo non provati sia il danno da perdita di chance e sia quello esistenziale e/o all'immagine del legale."

Condividi su: FaceBook   Email - Seguici su facebook Facebook   telegramTelegram

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE

SALERNO

Repubblica Italiana

In nome del Popolo Italiano

Il Giudice di Pace dott. Luigi Vingiani ha emesso la seguente

SENTENZA

nella causa civile iscritta al R.G.A.C. n. 3627-08 riservata all’udienza del 19/1/09

TRA

... ..., rapp.ta e difesa, giusta mandato a margine dell’atto di citazione dall’Avv. Valeria Argentino presso il cui studio elettivamente domicilia in Via Velia n.98-Salerno;

ATTRICE

E

Poste Italiane s.p.a. con sede in Viale Europa ,190 Roma in persona legale rapp.te p.t., rapp.ta e difesa dall’avv. Paolo Santucci, presso il cui studio elettivamente domicilia in C/o Filiale Poste di Salerno al Corso Garibaldi,203

CONVENUTA

CONCLUSIONI: come da verbale di causa e comparsa depositata.

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con atto di citazione debitamente notificato in data 10/02/08, ... ... conveniva in giudizio, innanzi al Giudice di Pace di SALERNO, il Poste Italiane s.p.a. con sede in Viale Europa ,190 Roma, al fine di conseguire il risarcimento di tutti i danni riportati a seguito del tardivo recapito da parte di Poste Italiane (dopo oltre un mese dall’invio) di una raccomandata contenente la documentazione per la partecipazione ad un bando di selezione di un corso per la formazione di 10 operatori turistici.

All’udienza di prima comparizione parte convenuta , si costituiva in giudizio ed eccepiva che il ritardo sarebbe stato causato dall’erronea indicazione del codice di avviamento postale e comunque la non debenza di danni a carico delle Poste Italiane ma soltanto dell’indennità prestabilita dal regolamento D.P.R.29.03.1973 n.156.Nel merito escludeva la sussistenza della perdita di chance da provarsi rigo...mente.

Assunta la prova testimoniale articolata da parte attrice, acquisita la documentazione prodotta, previa la precisazione delle conclusioni e la discussione come in atti la causa all’udienza del 19/1/09 veniva riservata a sentenza con termine per note.

MOTiVI DELLA DECISIONE

In via preliminare si rileva che la domanda, così come proposta, va dichiarata ammissibile poiché l’attore ha rispettato il contenuto dei combinati disposti dagli artt. 163 e 164 nonché 316, 318 e 319 c.p.c.-

Dalla documentazione prodotta risultano altresì provate sia la legittimazione attiva dell’attore ... ... che la legittimazione passiva della convenuta Poste Italiane s.p.a. con sede in Viale Europa ,190 Roma.

*****

Sempre in via preliminare si osserva che l'attrice ha iniziato il presente giudizio senza aver proposto alcun reclamo in via amministrativa in via conciliativa.

Orbene, la norma citata art. 20 del D.P.R. n. 156 del 1973, è stata vagliata dalla Corte Costituzionale, con la decisione N. 15/91 che statuisce "La subordinazione prevista dall'art. 20 del d.P.R. 29 marzo 1973 n. 156, dell'azione di risarcimento dei danni contro l'amministrazione delle poste alla condizione - di proponibilità - del previo reclamo in via amministrativa, rappresenta una grave compromissione del diritto di difesa dell'interessato, garantito dall'art. 24 Cost. e, più specificamente, della tutela giurisdizionale dei diritti contro gli atti della pubblica amministrazione garantita dall'art. 113 Cost., ed assume così per la stessa amministrazione, il carattere di privilegio ingiustificato .... l'art. 20 del d.P.R. n. 156 del 1973 va dichiarato illegittimo nella parte in cui - salva la possibilità dell'esperimento preventivo del reclamo nel termine indicato - non prevede la immediata esperibilità dell'azione giudiziaria, a scelta dell'interessato, anche in mancanza di esso".

Alla stregua di tali considerazioni va dichiarata la procedibilità della domanda.

*****

La convenuta eccepisce altresì l’inammissibilità della domanda di risarcimento danni vietata dalla legislazione vigente ed in particolare dal codice postale.

Si osserva che la giurisprudenza di merito (cfr. Tribunale di Lecce) in casi analoghi, ha però ritenuti infondati i rilievi mossi da Poste Italiane sulla base di tale normativa, emettendo sentenze di condanna nei confronti di Poste Italiane, prendendo spunto dalle norme contenute nel Decreto Ministeriale n. 564/87, nella “Carta della Qualità del Servizio Pubblico Postale” del 26/02/2004 e nel “codice delle comunicazioni elettroniche” emanato con Decreto Legislativo n. 269 del 01/08/2003.

Invero il “codice delle comunicazioni elettroniche” , ha sancito definitivamente la contrattualizzazione del rapporto tra poste ed utenti, ed ha reso definitivamente superata la disciplina di favore per l’ente, prevista dal sopra citato “codice postale” (D.Lvo 261/99) e dagli altri regolamenti ed istituzioni interni che, seppur non esplicitamente abrogati, devono ormai ritenersi inapplicabili, in quanto relativi al periodo in cui il servizio postale veniva gestito dalla pubblica amministrazione.

Pertanto, posto che, secondo il “codice delle comunicazioni elettroniche”, tra gli utenti e le Poste vengono stipulati dei contratti a tutti gli effetti, tali rapporti dovranno essere sottoposti alla disciplina del diritto comune e, quindi, Poste Italiane, non più pubblica amministrazione, dovrà essere tenuta a risarcire i danni provocati da un disservizio avvenuto per propria responsabilità, come qualsiasi contraente inadempiente è tenuto a fare, secondo le disposizioni del codice civile.

E’ appena il caso di richiamare una decisione della Corte Costituzionale, che con sentenza n. 4 del 1999, ha dichiarato, a proposito di ritardi nel recapito di vaglia telegrafici, non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 6 del D.P.R. 29.3.73 n. 156 T.U. Postale (che stabilisce la non responsabilità delle Poste per gravi ritardi nell’espletamento del servizio fuori dei casi espressamente stabiliti dalla legge), perchè nel contesto normativo attuale nel quale tale disposizione si colloca, è possibile una interpretazione della norma stessa, sospetta di illegittimità costituzionale, che sia in armonia con le altre norme del servizio postale che pretendono invece il rispetto di tempi e limiti, nei ritardi.

Se è vero che il giudice ,in ipotesi di dubbio sulla legittimità costituzionale della norma da applicare, deve verificare prima di tutto la possibilità di una interpretazione costituzionalmente orientata, nella fattispecie in esame, non può che escludersi l’assenza di responsabilità delle Poste per gravi ritardi nell’espletamento del servizio.

La domanda di risarcimento danni è quindi ammissibile.

*****

Del danno non patrimoniale.

Sul punto è recentemente intervenuta la ormai famosa sentenza Cass. sez. un. 11 novembre 2008, n. 26975, che ha identificato il danno non patrimoniale di cui all’art. 2059 c.c. come quello determinato dalla lesione di interessi inerenti la persona non connotati da rilevanza economica, composto in categoria unitaria non suscettibile di suddivisione in sottocategorie.

Danno tutelato in via risarcitoria, in assenza di reato ed al di fuori dei casi determinati dalla legge, solo quando si verifichi la lesione di specifici diritti inviolabili della persona, ossia la presenza di un’ingiustizia costituzionalmente qualificata. Tenendo, dunque, conto dell’interesse leso e non del mero pregiudizio sofferto o della lesione di qualsiasi bene giuridicamente rilevante”.

In un primo momento sembrava che tale decisione avesse finalmente chiarito la questione del danno non patrimoniale.

Si è poi visto che tale decisione non ha accontentato né i c.d. esistenzialisti né i c.d. negazionisti e vi sono state pronunce delle sezioni semplici e della giurisprudenza di merito che hanno per cosi dire “reinterpretato” la decisione delle sezioni unite e cercato di dare una diversa e più ampia qualificazione del danno non patrimoniale e dei criteri per la sua risarcibilità.

Il dibattito è ancora aperto e non si concluderà a breve.

Ritiene il Giudicante che allo stato si possa condividere quell’orientamento dottrinario secondo cui il danno ex art. 2059 cod. civ. – nella lettura data dalle SS.UU. dell’11 novembre 2008 (cfr. Cass. civ., Sez. Un., 11 novembre 2008, n. 26972, 26973, 26974, 26975) – rappresenta una categoria unitaria di nocumento ove racchiusi tutti i pregiudizi cd. esistenziali, i quali si caratterizzano per l’assenza di risvolti reddituali, incidendo sulla persona in quanto tale.

Il giudice, ai sensi dell’art. 2059 cod. civ., è chiamato ad accertare, ai fini del risarcimento, quali siano gli interessi che la vittima del fatto illecito assume violati per verificarne la rilevanza costituzionale ovvero la riconducibilità ad una espressa previsione di Legge che ne legittima espressamente il ristoro non patrimoniale (oltre che patrimoniale ex art. 2043 cod. civ.).

Il giudice deve, poi, anche valutare la gravità dell’offesa che si vuole sanzionare in via risarcitoria. La suddetta gravità dell’offesa costituisce requisito ulteriore per l'ammissione a risarcimento dei danni non patrimoniali alla persona conseguenti alla lesione di diritti costituzionali inviolabili.

Il diritto deve essere inciso oltre una certa soglia minima, cagionando un pregiudizio serio. Il filtro della gravità della lesione e della serietà del danno attua il bilanciamento tra il principio di solidarietà verso la vittima, e quello di tolleranza, con la conseguenza che il risarcimento del danno non patrimoniale è dovuto solo nel caso in cui sia superato il livello di tollerabilità ed il pregiudizio non sia futile.

In definitiva alla stregua delle suesposte considerazioni, allo stato attuale dell’evoluzione giurisprudenziale, deve ritenersi che Non “esiste” un (autonomo) danno esistenziale e che le varie definizioni (biologico, morale) hanno mera valenza descrittiva. Il danno è unitario: danno non patrimoniale ex art. 2059 cod. civ..

Il danno esistenziale non più autonomo, ma rientrante nell’ambito del danno non patrimoniale di cui all’art. 2059 c.c. può essere risarcito solo allorché, alternativamente :

a) l’interesse che si assume leso e’ un diritto inviolabile della persona (oppure e’ riconducibile ad una espressa previsione di legge anche internazionale che consente il ristoro ex art. 2059 cc);

b) l’offesa arrecata al diritto e’ seria, oltre la soglia della tollerabilita’.

In tal caso l’onere della prova grava sul danneggiato e la liquidazione, se il danno è provato nell’an, può essere fatta ex art.. 1226 C.C anche equitativamente tramite presunzioni.

*****

Nel merito ,si osserva che risulta pacifico e comunque risulta accertato che la raccomandata invitata dall’attrice in data 1.2.2007 è stata recapitata soltanto in data 6.3.2007 e che invece il bando per la selezione per il corso di n.10 operatori turistici prevedeva che la consegna doveva essere effettuata entro lo ore 17,30 del 9.2.2007.

Dalla ritardata consegna l’attrice deduce di aver subito dei danni, tra cui anche quello c.d. di “perdita di chance”.

In primo luogo , deve rilevarsi la fondatezza della domanda di risarcimento del costo della raccomandata pari ad Euro 3,80 in quanto la consegna non ha rispettato gli standard di qualità indicati da Poste Italiane S.p.A., nella carta della Qualità di Poste Italiane S.p.A. 2008 che indica quale standard di qualità per l'Italia la consegna di posta raccomandata in tre giorni lavorativi oltre quello di spedizione.

Inoltre sempre la citata Carta della QUALITA’, prevede il rimborso in favore dell’utente di un indennizzo quantificato in Euro 25,82 per il ritardo nel recapito superiore ai 30 giorni come nel caso in specie.

Poste Italiane S.p.A. va conseguenzialmente condannata al pagamento in favore dell'istante dell’importo di Euro 3,80 per il costo della raccomandata e di ulteriori Euro 25,82 per l’indennizzo previsto per il tardivo recapito e quindi alla somma complessiva di Euro 29,62.

In merito alla domanda da perdita di chance formulata dall'attrice per la mancata possibilità di partecipazione ad una selezione, l'istante ha depositato copiosa documentazione attestante i titoli in suo possesso.

Va tuttavia ricordato che come più volte ribadito dalla Suprema Corte: la perdita di "chance" - come concreta ed effettiva occasione favorevole di conseguire un determinato bene, non è una mera aspettativa di fatto ma un'entità patrimoniale a sè stante, giuridicamente ed economicamente suscettibile di autonoma valutazione – e chi richiede i danni dalla perdita di chance ha l'onere di provare, pur se solo in modo presuntivo o secondo un calcolo di probabilità, la realizzazione in concreto di alcuni dei presupposti per il raggiungimento del risultato sperato e impedito dalla condotta illecita della quale il danno risarcibile dev'essere conseguenza immediata e diretta". (Cfr. Sentenza n. 16877 /2008 e Sentenza n. 21544/2008).

Nel caso in esame l'attrice si è limitata a dimostrare di essere in possesso dei requisiti richiesti dal bando e quindi di essere nelle condizioni di candidarsi, ma nulla ha prodotto o provato in relazione alle reali possibilità di essere selezionata, ed alle probabilità di vincere il concorso, non facendo nemmeno un cenno alle altre candidature presentate per la selezione e sull’effettivo conferimento degli incarichi e lo svolgimento dei corsi.

Nella prova testimoniale è stato riferito soltanto che l’attrice non ha svolto alcuna attività lavorativa.

In definitiva nulla è stato provato per quanto attiene la perdita di chance e conseguentemente la domanda di risarcimento danni per perdita di chance va rigettata.

Va quindi dichiarata la esclusiva responsabilità della Poste Italiane s.p.a. con sede in Viale Europa ,190 Roma nel verificarsi dei danni per cui è causa , per il tardivo recapito soltanto dell’importo di Euro 3,80 per il costo della raccomandata e di ulteriori Euro 25,82 per l’indennizzo previsto per il tardivo recapito e quindi alla somma complessiva di Euro 29,62.

A detto importo devono aggiungersi gli interessi al tasso legale diretti a coprire ed a compensare l'ulteriore pregiudizio costituito dal mancato godimento dei frutti di un bene. Tali interessi, dato questo loro fondamento, decorrono dalla data della perdita del godimento del bene e del correlativo verificarsi dell'arricchimento e comunque dal fatto e fino all’effettivo soddisfo.

Le spese seguono la soccombenza e vanno liquidate come da dispositivo.

P.Q.M.

Il Giudice di Pace di SALERNO, dott. Luigi Vingiani, ogni contraria istanza, deduzione ed eccezione disattesa, definitivamente pronunciando sulla domanda proposta da ... ... nei confronti di Poste Italiane s.p.a. con sede in Viale Europa ,190 Roma con atto di citazione notificato 10/02/08, così provvede:

1.Dichiara la esclusiva responsabilità del Poste Italiane s.p.a. con sede in Viale Europa ,190 Roma per il tardivo recapito della raccomandata n. 130038171313 del 1.2.2007 e recapitata in data 6.3.2007 ;

2.Condanna Poste Italiane s.p.a. con sede in Viale Europa ,190 Roma, al risarcimento dei danni in favore di ... ... soltanto dell’importo di Euro 3,80 per il costo della raccomandata e di ulteriori Euro 25,82 per l’indennizzo previsto per il tardivo recapito e quindi alla somma complessiva di Euro 29,62. oltre gli interessi legali dal fatto fino al saldo;

3.Condanna Poste Italiane s.p.a. con sede in Viale Europa ,190 Roma alla rifusione in favore di ... ... delle spese processuali da quest’ultimo sostenute per il presente procedimento, che liquida in complessivi €. 400,00 di cui Euro 50,00 per spese Euro 250,00 per diritti ed €. 100,00 per onorari, oltre al rimborso forfettario per spese generali ai sensi del D.M. Grazia e giustizia 5/10/94 n.585 e successive modificazioni (soltanto sull'importo di diritti ed onorari), nonché oltre accessori previdenziali e tributari, se documentati a mezzo fattura e non detraibili con attribuzione all’avv. Valeria Argentino dichiaratosi antistataria.

4.Rigetta la domanda di “perdita di chance” perché non provata .

Così deciso in SALERNO lì ...

Il Giudice di Pace

Avv. Luigi Vingiani



Ricevi gli aggiornamenti su questa e altre sentenze:

Email: (gratis Info privacy)


Tags:

 


Le piu' lette del mese
Sommario:


Visita le banche dati: Diritto Sportivo - Procedura civile - Diritto di internet
. Ambiente
. Assegno divorzile
. Autovelox
. Banche
. Circolazione stradale
. Condominio
. Consumatori
. Contravvenzioni stradali
. Convivenza
. Danni
. Danno esistenziale
. Divorzi
. Evidenza
. Fallimento
. Famiglia
. Fermo amministrativo
. Immigrazione
. Inedite
. Internet
. Lavoro
. Locazioni
. Mobbing
. More Uxorio
. Parcheggi
. Photored
. Procedura
. Responsabilità del medico
. Separazioni
. Strada
. Vacanza rovinata






Ultime G.U:







Il testo dei provvedimenti (leggi, decreti, regolamenti, circolari, sentenze, ordinanze, decreti, le interpretazioni non rivestono carattere di ufficialità e non sono in alcun modo sostitutivi della pubblicazione ufficiale cartacea. Sono anonimizzati. I nomi sono tutti di fantasia. E' noto che alcuni estremi di sentenze non coincidono con altre fonti sul web. Verificate sempre gli estremi. Copiate liberamente i testi segnalati, linkando ricercagiuridica.com, grazie.


    Altro: - Corte Cost. - Forum - Gloxa - IusSeek - Mappa - Leggi - Libri - Link - Mobile - Penale - Podcast - Tribut. - Embed - Edicola - Altre Ricerche - Toolbar - Store


IusOnDemand srl - p.iva 04446030969 - Privacy policy (documenti anonimizzati) - Cookie - Segnala errori - Toolbar - Software e banca dati @ - 0.009
Cookie