RicercaGiuridica.com
Oltre 50.000 sentenze gratuite e social
Newsletter gratuita info e privacy:

Chi siamo

Follow on Twitter Facebook Telegram Scrivici Stampa    


Cassazione - Sentenze - Dal 2000 la 1o banca dati di sentenze in puro testo share to whatsapp


Materie - Manda testi - Segnala url - testi integrali - RSS


adv iusondemand

CASSAZIONE Sez. III, 29 ottobre 2001, n. 13418


avviamento - locazione uso non abitativo. Fonte: Sunia.it

Condividi su: FaceBook   Email - Seguici su facebook Facebook   telegramTelegram

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO. – con citazione notificata il 13 febbraio – 10 aprile 1991 Maria Parrucci, premesso che con contratto dell’1 febbraio 1985 conduceva in locazione ad uso commerciale un immobile sito in Anguillara, via del Trivio n. 49, attualmente in proprietà di Sofia e Domenico Sirto Famiano Gasperini, che con racc. 17 ottobre 1989 l’avevano invitata a rilasciare il locale dovendolo adibire a studio di Domenico; che, a sua volta, si era dichiarata disponibile alla restituzione previa corresponsione dell’indennità per la perdita dellavviamento commerciale e restituzione del deposito cauzionale; che gli inviti all’uopo rivolto ai locatore erano rimasti infruttuosi; ciò premesso, conveniva il Gasperini davanti al Pretore di Roma, sezione distaccata di Bracciano, chiedendone la condanna al pagamento della suddetta indennità, nella misura di lire 6.156.000, oltre rivalutazione ed interessi.

I convenuti si costituivano e si opponevano alla domanda, in quanto nel locale non veniva più esercitata attività commerciale, ed instavano in via riconvenzionale con la condanna dell’attrice al risarcimento dei danni e al pagamento dell’indennità di occupazione.

Espletata l’istruttoria, l’adito pretore, con sentenza 24 aprile 1994, rigettava la domanda della Parrucci, condannandola al risarcimento dei danni per il ritardato rilascio, all’indennità di occupazione da gennaio 1991 ed alle spese processuali.

L’appello proposto dalla Parrucci e al quale avevano resistito i Gasperini era però accolto dal Tribunale di Roma, con sentenza 10 giugno 1999, che condannava gli appellati al pagamento dell’indennità di avviamento nella misura di lire 6.156.000 con interessi legali dal 13 febbraio 1991, nonché alla rifusione delle spese dei due gradi, rigettandone le domande riconvenzionali per indennità di occupazione e danni proposte in prime cure.

Affermava il giudice del gravame che la conduttrice aveva gestito nell’immobile locato un’agenzia assicurativa e che, pertanto, le spettava l’indennità, restando legittimata a rifiutare il rilascio del locale in mancanza della relativa corresponsione.

Per la cassazione di tale sentenza hanno proposto ricorso i Gasperini, sulla base di tre motivi. Ha resistito la Parrucci con controricorso.

MOTIVI DELLA DECISIONE. – con i tre motivi, degli stessi ricorrenti formulati unitariamente (e, quindi, da esaminare insieme), denunciando la violazione e la falsa applicazione degli artt. 115 c.p.c. e 34 L. 392 del 1978 nonché il vizio della motivazione sul punto decisivo della controversia, in relazione all’art. 360 nn. 3 e 5 c.p.c., nella sostanza i Gasperini criticano la pronuncia impugnata addebitando al giudice del gravame di non avere ammesso la prova sulla cessazione dell’attività prima della data fissata per il rilascio, prova che se raggiunta avrebbe escluso la spettanza dell’indennità per lavviamento.

Il ricorso non è fondato.

Sul punto il tribunale romano, premesso che la Parrucci ha affermato, in sede di interrogatorio, di avere continuato a gestire l’agenzia assicurativa per alcuni mesi dopo il 21 ottobre 1989 e, quindi, ben oltre la data di comunicazione del recesso (17 ottobre 1998), ha ritenuta “irrilevante accertare – come richiesto dall’appellante con l’articolata prova per testi – il periodo preciso nel quale l’attività assicurativa è stata trasferita in altra sede, posto che il nesso di causalità tra la dichiarazione di recesso dei locatori e la ricerca di una nuova sede da parte del conduttore per lo svolgimento dell’attività commerciale, non pare seriamente contestabile”.

Trattasi di motivazione che, sotto il profilo giuridico, si uniforma al costante insegnamento di questa Corte, secondo il quale per l’attribuzione dell’indennità per la perdita dellavviamento, che il locatore di immobile ha adibito ad uso diverso da quello di abitazione è tenuto a corrispondere al conduttore in forza degli artt. 34, 35 della legge 27 luglio 1978, n. 392 è sufficiente l’anticipata cessazione del rapporto a causa del recesso del locatore, non richiedendo la norma ulteriori condizioni e, quindi, restando irrilevante la circostanza che il conduttore estromesso abbia cessato di svolgere ogni attività prima o dopo il rilascio dell’immobile (Cass. 10 agosto 1993, n. 8585, ex plurimis). Giova aggiungere, per completezza che l’aspettanza dell’indennità non è esclusa né dalla mancata prova, da parte del conduttore, di avere patito un effettivo danno e della sussistenza in concreto dellavviamento (ex plurimis, Cass. 1 aprile 1993 n. 3895 e 9 maggio 1994 n. 4487), e neppure dalla mancanza di un provvedimento giudiziale quale motivo ultimo del rilascio dell’immobile (Cass. 9 novembre 1991 n. 11974).

Per il resto, detta motivazione si risolve in un apprezzamento di fatto, devoluto istituzionalmente al giudice del merito e che raggiunge un grado di completezza e di ragionevolezza da renderlo incensurabile in questa sede.

Correttamente, quindi, il Tribunale ha riconosciuto la spettanza dell’indennità per la perdita dellavviamento commerciale nonché il diritto della conduttrice, in mancanza del relativo pagamento, di continuare la detenzione dell’immobile, che appunto per questo non costituisce mora colpevole.

Il ricorso va rigettato, con conseguente condanna dei ricorrenti, in solido, al pagamento delle spese del grado.



Ricevi gli aggiornamenti su questa e altre sentenze:

Email: (gratis Info privacy)


Tags:

 


Le piu' lette del mese
Sommario:


Visita le banche dati: Diritto Sportivo - Procedura civile - Diritto di internet
. Ambiente
. Assegno divorzile
. Autovelox
. Banche
. Circolazione stradale
. Condominio
. Consumatori
. Contravvenzioni stradali
. Convivenza
. Danni
. Danno esistenziale
. Divorzi
. Evidenza
. Fallimento
. Famiglia
. Fermo amministrativo
. Immigrazione
. Inedite
. Internet
. Lavoro
. Locazioni
. Mobbing
. More Uxorio
. Parcheggi
. Photored
. Procedura
. Responsabilità del medico
. Separazioni
. Strada
. Vacanza rovinata






Ultime G.U:







Il testo dei provvedimenti (leggi, decreti, regolamenti, circolari, sentenze, ordinanze, decreti, le interpretazioni non rivestono carattere di ufficialità e non sono in alcun modo sostitutivi della pubblicazione ufficiale cartacea. Sono anonimizzati. I nomi sono tutti di fantasia. E' noto che alcuni estremi di sentenze non coincidono con altre fonti sul web. Verificate sempre gli estremi. Copiate liberamente i testi segnalati, linkando ricercagiuridica.com, grazie.


    Altro: - Corte Cost. - Forum - Gloxa - IusSeek - Mappa - Leggi - Libri - Link - Mobile - Penale - Podcast - Tribut. - Embed - Edicola - Altre Ricerche - Toolbar - Store


IusOnDemand srl - p.iva 04446030969 - Privacy policy (documenti anonimizzati) - Cookie - Segnala errori - Toolbar - Software e banca dati @ - 0.008
Cookie