RicercaGiuridica.com
Oltre 50.000 sentenze gratuite e social
Newsletter gratuita info e privacy:

Chi siamo

Follow on Twitter Facebook Telegram Scrivici Stampa    


Cassazione - Sentenze - Dal 2000 la 1o banca dati di sentenze in puro testo share to whatsapp


Materie - Manda testi - Segnala url - testi integrali - RSS



Cassazione III Civile del 16 marzo 2012, n. 4254


Assicurativo · clausola · oggetto · limiti · responsabilita · clausole vessatorie

fonte:http://www.justowin.it/2012/03/contratto-di-assicurazione-corte-di-cassazione-sezione-iii-civile-sentenza-16-marzo-2012-n-4254/

" secondo la ricorrente, la clausola sarebbe vessatoria perche' inciderebbe solo sull'indennizzo, cioe' sull'ambito oggettivo di responsabilita' patrimoniale dell'assicurazione."

"La clausola, quindi, va ad identificare l'oggetto del contratto perche' delimita il rischio assicurato e non rientra tra le clausole vessatorie, "

Condividi su: FaceBook   Email - Seguici su facebook Facebook   telegramTelegram

Motivi della decisione

 

 

1. Con l'unico motivo di ricorso, la Banca deduce violazione e falsa applicazione degli artt. 1341, secondo comma, 1882 e 1905 cod. civ.

 

Si censura la sentenza nella parte in cui ha ritenuto la clausola non vessatoria, in quanto non limitativa della responsabilita', ma volta ad individuare l'oggetto della prestazione dell'assicurazione nell'ipotesi del verificarsi dell'evento.

 

Invece, secondo la ricorrente, la clausola sarebbe vessatoria perche' inciderebbe solo sull'indennizzo, cioe' sull'ambito oggettivo di responsabilita' patrimoniale dell'assicurazione.

 

2. Il ricorso va rigettato.

 

È pacifico tra le parti che l'art. 5, delle condizioni di assicurazione allegate alla polizza (riprodotto in ricorso), rubricato 'somma assicurata ' indennizzo', prevede che 'la somma assicurata e' pari al saldo in linea capitale e interessi risultante dalle evidenze contabili del contraente al giorno precedente a quello in cui si e' verificato l'infortunio' e che 'l'ammontare dell'indennizzo ' e' pari alla somma assicurata, con il massimo di £50 milioni per ogni rapporto. Qualora risultino in essere piu' rapporti intestati alla medesima persona, la somma degli indennizzi non potra' essere superiore a L. 100 milioni'.

 

2.1. Ritiene il Collegio che la clausola in argomento e' un modo di delimitazione della somma assicurata, in riferimento ai diversi possibili saldi passivi dei rapporti bancari con i clienti: sono integralmente assicurati i saldi passivi sino a cinquanta milioni di lire; i saldi passivi superiori sono assicurati per la stessa somma; se in capo allo stesso soggetto esistono piu' rapporti bancari con saldi passivi, la somma assicurata e' comunque pari a 100 milioni di lire.

 

La clausola, quindi, va ad identificare l'oggetto del contratto perche' delimita il rischio assicurato e non rientra tra le clausole vessatorie, ai sensi dell'art. 1341, secondo comma cod. civ., perche' non stabilisce, a favore dell'Assicurazione che l'ha predisposta, limitazioni di responsabilita', con la conseguenza che non e' soggetta alla specifica approvazione per iscritto.

 

2.2. La Corte di merito, pertanto, ha correttamente applicato alla specie il principio di diritto, consolidato, secondo cui 'Nel contratto di assicurazione sono da considerare clausole limitative della responsabilita', agli effetti dell'art. 1341 cod. civ. (con conseguente necessita' di specifica approvazione preventiva per iscritto), quelle che limitano le conseguenze della colpa o dell'inadempimento o che escludono il rischio garantito, mentre attengono all'oggetto del contratto ' e non sono, percio', assoggettate al regime previsto dalla suddetta norma ' le clausole che riguardano il contenuto ed i limiti della garanzia assicurativa e, pertanto, specificano il rischio garantito' (da ultimo, Cass. 7 aprile 2010, n. 8235).

 

3. Le spese processuali seguono la soccombenza.

 

P.Q.M.

 

LA CORTE DI CASSAZIONE

 

rigetta il ricorso; condanna la ricorrente al pagamento, in favore di Groupama Assicurazioni Spa (gia' Nuova Tirrena), delle spese processuali del giudizio di cassazione, che liquida in Euro 8.200,00, di cui Euro 200,00 per spese, oltre alle spese generali ed agli accessori di legge.



Ricevi gli aggiornamenti su questa e altre sentenze:

Email: (gratis Info privacy)


Tags:

 


Le piu' lette del mese
Sommario:


Visita le banche dati: Diritto Sportivo - Procedura civile - Diritto di internet
. Ambiente
. Assegno divorzile
. Autovelox
. Banche
. Circolazione stradale
. Condominio
. Consumatori
. Contravvenzioni stradali
. Convivenza
. Danni
. Danno esistenziale
. Divorzi
. Evidenza
. Fallimento
. Famiglia
. Fermo amministrativo
. Immigrazione
. Inedite
. Internet
. Lavoro
. Locazioni
. Mobbing
. More Uxorio
. Parcheggi
. Photored
. Procedura
. Responsabilità del medico
. Separazioni
. Strada
. Vacanza rovinata






Ultime G.U:







Il testo dei provvedimenti (leggi, decreti, regolamenti, circolari, sentenze, ordinanze, decreti, le interpretazioni non rivestono carattere di ufficialità e non sono in alcun modo sostitutivi della pubblicazione ufficiale cartacea. Sono anonimizzati. I nomi sono tutti di fantasia. E' noto che alcuni estremi di sentenze non coincidono con altre fonti sul web. Verificate sempre gli estremi. Copiate liberamente i testi segnalati, linkando ricercagiuridica.com, grazie.


    Altro: - Corte Cost. - Forum - Gloxa - IusSeek - Mappa - Leggi - Libri - Link - Mobile - Penale - Podcast - Tribut. - Embed - Edicola - Altre Ricerche - Toolbar - Store


IusOnDemand srl - p.iva 04446030969 - Privacy policy (documenti anonimizzati) - Cookie - Segnala errori - Toolbar - Software e banca dati @ - 0.008
Cookie