RicercaGiuridica.com
Oltre 50.000 sentenze gratuite e social
Newsletter gratuita info e privacy:

Chi siamo

Follow on Twitter Facebook Telegram Scrivici Stampa    


Cassazione - Sentenze - Dal 2000 la 1o banca dati di sentenze in puro testo share to whatsapp


Materie - Manda testi - Segnala url - testi integrali - RSS


adv iusondemand

Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza 2 dicembre 2014 – 26 marzo 2015, n. 6164


Matrimonio · mantenimento · separazione · durata · assegno · quantificazione · civile · famiglia

fonte:http://www.personaedanno.it/index.php?option=com_content&view=article&id=47474&catid=234&Itemid=486&contentid=47474&mese=04&anno=2015

" La sentenza impugnata appare conforme all'indirizzo giurisprudenziale di questa Corte (Casa. civ. sezione I n. 7295 del 22 marzo 2013) secondo cui in materia di divorzio, la durata del matrimonio influisce sulla determinazione della misura dell'assegno previsto dall'art. 5 della legge n. 898 del 1970, ma non anche - salvo casi eccezionali in cui non si sia verificata alcuna comunione materiale e spirituale tra i coniugi - sul riconoscimento dell'assegno."

Condividi su: FaceBook   Email - Seguici su facebook Facebook   telegramTelegram

Solo dalle 18.00 alle 19.00 elaborazioni e sistema esperto legale on demand @2019 IusOnDemand srl, basato sul LegalDesign

Presidente Di Palma – Relatore Bisogni

Rilevato che in data 30 settembre 2014 è stata depositata relazione ex art. 380 bis c.p.c. che qui si riporta:

1. Il Tribunale di Bari, con sentenza n. 3906/12, nel giudizio di separazione fra... e...., ha respinto le contrapposte domande di addebito e quella della D.F. di riconoscimento del diritto all'assegno di mantenimento.

2. Contro la decisione del Tribunale ha proposto appello la... affermando che la breve durata del matrimonio non poteva valere a precludere il suo diritto all'assegno di mantenimento a fronte di una marcata sperequazione delle rispettive capacità economiche dei coniugi e di un elevato tenore di vita goduto nel corso del matrimonio.

3. La Corte di appello di Bari ha respinto l'appello rilevando il difetto del presupposto dell'instaurazione di una comunione materiale e spirituale tra i coniugi.

4. Ricorre per cassazione ... deducendo: a) omesso esame di un fatto decisivo per il giudizio e violazione e falsa applicazione dell'art. 45 c.c.; b) violazione e falsa applicazione dell'art.f 156 c.c.; e) violazione e falsa applicazione degli artt. 2697 e 156 c.c. e omesso esame di un fatto decisivo; d) violazione e falsa applicazione dell'art. 91 c.p.c.

5. Si difende con controricorso ....

Ritenuto che:

6. Il ricorso è infondato. La sentenza impugnata appare conforme all'indirizzo giurisprudenziale di questa Corte (Casa. civ. sezione I n. 7295 del 22 marzo 2013) secondo cui in materia di divorzio, la durata del matrimonio influisce sulla determinazione della misura dell'assegno previsto dall'art. 5 della legge n. 898 del 1970, ma non anche - salvo casi eccezionali in cui non si sia verificata alcuna comunione materiale e spirituale tra i coniugi - sul riconoscimento dell'assegno. Tale presupposto negativo è stato infatti riscontrato dalla Corte di appello di Bari nella durata brevissima del matrimonio (sono intercorsi meno di cento giorni dalla data del matrimonio al deposito del ricorso per separazione) e nella ancor più breve durata della convivenza (dieci giorni) alla fine della quale i coniugi hanno già manifestato la propria volontà di non instaurare alcun vincolo significativo tra loro e hanno iniziato a discutere delle condizioni della separazione.

7. Sussistono pertanto i presupposti per la trattazione della controversia in camera di consiglio e se l'impostazione della presente relazione verrà condivisa dal Collegio per il rigetto del ricorso.

La Corte condivide tale relazione e pertanto ritiene che il ricorso vada respinto con condanna della ricorrente alle spese del giudizio di cassazione;

P.Q.M.

La Corte rigetta il ricorso. Condanna la ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di cassazione liquidate in euro 3.100 di cui 100 per spese, oltre spese forfetarie e accessori di legge. Dispone che in caso di diffusione del presente provvedimento siano omesse le generalità e gli altri dati identificativi a norma dell'art. 52 del decreto legislativo n. 196/2003.

Ai sensi dell'art. 13 comma i quater del D.P.R. n. 115 del 2002 dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente, dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso principale, a norma dell'art. 13, comma 1 bis, dello stesso articolo 13.



Ricevi gli aggiornamenti su questa e altre sentenze:

Email: (gratis Info privacy)


Tags:

 


Le piu' lette del mese
Sommario:


Visita le banche dati: Diritto Sportivo - Procedura civile - Diritto di internet
. Ambiente
. Assegno divorzile
. Autovelox
. Banche
. Circolazione stradale
. Condominio
. Consumatori
. Contravvenzioni stradali
. Convivenza
. Danni
. Danno esistenziale
. Divorzi
. Evidenza
. Fallimento
. Famiglia
. Fermo amministrativo
. Immigrazione
. Inedite
. Internet
. Lavoro
. Locazioni
. Mobbing
. More Uxorio
. Parcheggi
. Photored
. Procedura
. Responsabilità del medico
. Separazioni
. Strada
. Vacanza rovinata






Ultime G.U:







Il testo dei provvedimenti (leggi, decreti, regolamenti, circolari, sentenze, ordinanze, decreti, le interpretazioni non rivestono carattere di ufficialità e non sono in alcun modo sostitutivi della pubblicazione ufficiale cartacea. Sono anonimizzati. I nomi sono tutti di fantasia. E' noto che alcuni estremi di sentenze non coincidono con altre fonti sul web. Verificate sempre gli estremi. Copiate liberamente i testi segnalati, linkando ricercagiuridica.com, grazie.


    Altro: - Corte Cost. - Forum - Gloxa - IusSeek - Mappa - Leggi - Libri - Link - Mobile - Penale - Podcast - Tribut. - Embed - Edicola - Altre Ricerche - Toolbar - Store


IusOnDemand srl - p.iva 04446030969 - Privacy policy (documenti anonimizzati) - Cookie - Segnala errori - Toolbar - Software e banca dati @ - 0.007
Cookie