RicercaGiuridica.com
Oltre 50.000 sentenze gratuite e social
Newsletter gratuita info e privacy:

Chi siamo

Follow on Twitter Facebook Telegram Scrivici Stampa    


Cassazione - Sentenze - Dal 2000 la 1o banca dati di sentenze in puro testo share to whatsapp


Materie - Manda testi - Segnala url - testi integrali - RSS


adv iusondemand

Corte Costituzionale Sentenza 49/1990


Sentenza 49/1990 Massima numero 15530 /r/nGiudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE/r/n /r/nPresidente SAJA Relatore CAIANIELLO/r/n /r/nCamera di Consiglio del 29/11/1989 Decisione del 31/01/1990 /r/nDeposito del 02/02/1990 Pubblicazione in G. U. 07/02/1990 /r/n/r/n /r/nOrdinanze di rimessione 381/1989 /r/n/r/nTitolo/r/nSENT. 49/90. TERMINI - TERMINI PROCESSUALI - TERMINE PER L'IMPUGNAZIONE DELLE DELIBERE CONDOMINIALI - SOSPENSIONE IN PERIODO FERIALE - ESCLUSIONE - ILLEGITTIMITA' COSTITUZIONALE PARZIALE./r/n/r/n /r/nTesto/r/nLa sospensione dei termini processuali nel periodo feriale e' connessa alla particolare difficolta' di ottenere l'assistenza di un difensore durante tale periodo, e dunque si impone ogni qual volta la possibilita' di agire in giudizio costituisca per il titolare l'unico rimedio per far valere, a pena di decadenza, un suo diritto. Pertanto, e' costituzionalmente illegittimo - per menomazione del diritto alla tutela giurisdizionale 'ex' art. 24 Cost. - l'art. 1, L. 7 ottobre 1969 n. 742, nella parte in cui non dispone che la sospensione ivi prevista si applichi anche al termine di trenta giorni, di cui all'art. 1137 del codice civile, per l'impugnazione delle delibere dell'assemblea del condominio. - S. nn. 40/1985, 255/2987. /r/n/r/nParametri costituzionali /r/nCostituzione art. 24/r/n /r/n/r/nRiferimenti normativi /r/ncodice civile art. 1137 /r/nFonte: Cortecostituzionale.it

Condividi su: FaceBook   Email - Seguici su facebook Facebook   telegramTelegram

SENTENZA N.49

ANNO 1990

REPUBBLICA ITALIANA

In nome del Popolo Italiano

LA CORTE COSTITUZIONALE

composta dai signori:

Presidente

Dott. Francesco SAJA,

Giudici

Prof. Giovanni CONSO

Prof. Ettore GALLO

Dott. Aldo CORASANITI

Prof. Giuseppe BORZELLINO

Dott. Francesco GRECO

Prof. Renato DELL'ANDRO

Prof. Gabriele PESCATORE

Avv. Ugo SPAGNOLI

Prof. Francesco Paolo CASAVOLA

Prof. Antonio BALDASSARRE

Prof. Vincenzo CAIANIELLO

Avv. Mauro FERRI

Prof. Luigi MENGONI

Prof. Enzo CHELI

ha pronunciato la seguente

SENTENZA

nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 1, della legge 7 ottobre 1969, n. 742 (Sospensione dei termini processuali nel periodo feriale), promosso con ordinanza emessa il 9 maggio 1989 dal Tribunale di Genova nel procedimento civile vertente tra Paglialonga Cosimo ed altri e il Condominio Via Ventotene, 51 Genova, iscritta al n. 381 del registro ordinanze 1989 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 36, prima serie speciale, dell'anno 1989.

Udito nella camera di consiglio del 29 novembre 1989 il Giudice relatore Vincenzo Caianiello.

Ritenuto in fatto

1.- Nel corso di un giudizio civile promosso da alcuni condomini per la impugnazione di una delibera assembleare, l'adito Tribunale di Genova, con ordinanza del 9 maggio 1989, ha sollevato questione di legittimità costituzionale, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, dell'art. 1 della legge 7 ottobre 1969, n. 742 (Sospensione dei termini processuali nel periodo feriale), nella parte in cui non dispone che la sospensione ivi prevista si applichi anche al termine di 30 giorni, di cui all'ultimo comma dell'art. 1137 dei codice civile, in tema di impugnazione delle delibere dell'assemblea condominiale.

Il giudice a quo ha, in primo luogo, affermato la rilevanza della proposta questione, dal momento che "la somma dei lassi temporali inter correnti tra il 7 luglio 1987 (data della deliberazione impugnata) ed il 1° agosto 1987 (inizio del periodo feriale) nonchè tra il 15 settembre 1987 (fine del periodo feriale) ed il 18 settembre 1987 (data di proposizione dell'impugnazione) non raggiunge i trenta giorni" indicati nell'art. 1137 del codice civile, sicchè la risoluzione della predetta questione si palesa decisiva nella fattispecie, nella quale la impugnativa degli attori - in quanto diretta avverso una delibera assembleare approvativa del rendiconto annuale e della ripartizione delle spese tra i condomini - deve ritenersi pacificamente soggetta al predetto termine decadenziale.

Lo stesso giudice rimettente non contesta la natura sostanziale (quale ritenuta dalla giurisprudenza della Corte di cassazione) del termine previsto dal citato art. 1137, ultimo comma, del codice civile, ma ne sottolinea la contestuale valenza processuale. E partendo da tale presupposto ed evidenziato, altresì, che la norma impugnata sembra riferirsi soltanto "ai termini di origine e carattere esclusivamente processuale", di modo che la semplice interpretazione della norma medesima non consentirebbe di fare applicazione, nel giudizio a quo, dell'istituto della sospensione, motiva l'esigenza di un intervento "additivo" di questa Corte, alla luce anche delle precedenti sentenze nn. 40 del 1985 e 255 del 1987.

2.- Nessuno si é costituito nel presente giudizio, nè ha spiegato intervento il Presidente del Consiglio dei ministri.

Considerato in diritto

1. -Il Tribunale di Genova dubita, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, della legittimità costituzionale dell'art. 1 della legge 7 ottobre 1969, n. 742, nella parte in cui non dispone che la sospensione dei termini processuali si applichi anche a quello di trenta giorni previsto dall'art. 1137 del codice civile per l'impugnazione delle delibere dell'assemblea condominiale.

2. - La questione è fondata.

La giurisprudenza di questa Corte (sent. n. 40 del 1985 e n. 255 del 1987) ha già in altre occasioni censurato l'illegittimità costituzionale della disposizione ora denunciata, nella parte in cui non prevedeva anche la sospensione dei termini per agire in giudizio quando essi fossero stabiliti, a pena di decadenza, da norme di carattere sostanziale.

In tali occasioni la Corte ha rilevato come la sospensione di detti termini per il periodo feriale si imponga, quando la possibilità di agire in giudizio costituisca per il titolare l'unico rimedio per far valere un suo diritto.

Tale principio deve ritenersi applicabile al caso in esame che riguarda la previsione dell'art. 1137 del codice civile, il quale fissa, a pena di decadenza, il termine di trenta giorni per l'impugnativa delle delibere dell'assemblea condominiale. La brevità di tale termine rende particolarmente difficile, a colui che intenda esercitare il proprio diritto di impugnativa delle suddette delibere, di munirsi della necessaria difesa tecnica quando detto termine cada nel periodo feriale, proprio perchè, come è stato precisato (sent. n. 255 del 1987 cit.) sospensione dei termini processuali in periodo feriale nasce dalla necessità di assicurare un periodo di riposo a favore degli avvocati e procuratori legali> e, quindi, ove la sospensione in parola non fosse estesa anche a detta ipotesi, ne risulterebbe menomato il diritto alla tutela giurisdizionale, in contrasto con l'art. 24 della Costituzione.

Poichè non si ravvisano preminenti ragioni a tutela di altri valori costituzionali, che impongano la rigorosa osservanza del suddetto termine, ricorre anche nel caso in esame la medesima ratio che ha indotto il legislatore ad introdurre con la norma denunciata la sospensione dei termini processuali e, poichè il giudice a quo non ritiene che l'art. 1 della legge 7 ottobre 1969, n. 742 possa essere interpretato nel senso di comprendervi anche il termine previsto dall'art. 1137 del codice civile, la prima disposizione deve dichiararsi costituzionalmente illegittima, nella parte in cui non prevede la sospensione, durante il periodo feriale, del suddetto termine.

PER QUESTI MOTIVI

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1 della legge 7 ottobre 1969, n. 742 (Sospensione dei termini processuali nel periodo feriale) nella parte in cui non dispone che la sospensione ivi prevista si applichi anche al termine di trenta giorni, di cui all'art. 1137 del codice civile, per l'impugnazione delle delibere dell'assemblea di condominio.

Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 31/01/90.

Francesco SAJA, PRESIDENTE

Vincenzo CAIANIELLO, REDATTORE

Depositata in cancelleria il 02/02/90.

Fonte: giurcost.org



Ricevi gli aggiornamenti su questa e altre sentenze:

Email: (gratis Info privacy)


Tags:

 


Le piu' lette del mese
Sommario:


Visita le banche dati: Diritto Sportivo - Procedura civile - Diritto di internet
. Ambiente
. Assegno divorzile
. Autovelox
. Banche
. Circolazione stradale
. Condominio
. Consumatori
. Contravvenzioni stradali
. Convivenza
. Danni
. Danno esistenziale
. Divorzi
. Evidenza
. Fallimento
. Famiglia
. Fermo amministrativo
. Immigrazione
. Inedite
. Internet
. Lavoro
. Locazioni
. Mobbing
. More Uxorio
. Parcheggi
. Photored
. Procedura
. Responsabilità del medico
. Separazioni
. Strada
. Vacanza rovinata






Ultime G.U:







Il testo dei provvedimenti (leggi, decreti, regolamenti, circolari, sentenze, ordinanze, decreti, le interpretazioni non rivestono carattere di ufficialità e non sono in alcun modo sostitutivi della pubblicazione ufficiale cartacea. Sono anonimizzati. I nomi sono tutti di fantasia. E' noto che alcuni estremi di sentenze non coincidono con altre fonti sul web. Verificate sempre gli estremi. Copiate liberamente i testi segnalati, linkando ricercagiuridica.com, grazie.


    Altro: - Corte Cost. - Forum - Gloxa - IusSeek - Mappa - Leggi - Libri - Link - Mobile - Penale - Podcast - Tribut. - Embed - Edicola - Altre Ricerche - Toolbar - Store


IusOnDemand srl - p.iva 04446030969 - Privacy policy (documenti anonimizzati) - Cookie - Segnala errori - Toolbar - Software e banca dati @ - 0.004
Cookie