RicercaGiuridica.com
Oltre 50.000 sentenze gratuite e social
Newsletter gratuita info e privacy:

Chi siamo

Follow on Twitter Facebook Telegram Scrivici Stampa    

A chi dare il proprio pc e il telefono in caso di emergenza?

Antonio: "E' proprio come me lo aspettavo. Molto chiaro e con molti spunti interessanti su come tutelarsi."

adv IusOnDemand


Cassazione - Sentenze - Dal 2000 la 1o banca dati di sentenze in puro testo share to whatsapp


Materie - Manda testi - Segnala url - testi integrali - RSS



CORTE DI APPELLO DI BARI, sez. Minorile Civile, 31-12-2001(decreto)


Minori - figlio minorenne di padre straniero irregolarmente soggiornante in Italia - autorizzazione del genitore alla permanenza in Italia per gravi motivi attinenti allo sviluppo psicofisico del figlio - valutazione della/r/ngravità dei motivi - riferimento ai principi costituzionali ed al criterio del superiore interesse del fanciullo di cui alla Convenzione di New York del 20.11.1989 - necessità./r/n(artt. 28, comma 3 e 31, comma 3 D. Lgs. N. 286/1998; art 3, comma 1 Convenzione di New York del 20.11.1989)/r/nInviata da Antonello Di Muro - antodimuro@tin.it

Condividi su: FaceBook   Email - Seguici su facebook Facebook   telegramTelegram

Pres. dott. Aldo D'Innella, Rel. dott.ssa. Emma Mininni - R.F e R.A. (avv.ti Antonio Di Muro e Tiziana Sangiovanni)

La Corte di Appello di Bari - Sezione Minorile Civile - composta dai Magistrati:

1) Dott. Aldo D'Innella Presidente

2) " Vito Scalera Consigliere

3) " Emma Mininni Consigliere rel.

4) " Enrica Storelli Comp. Esp. Priv.

5) " Nicola Latrofa Comp. Esp. Priv.

Ha emesso il seguente

DECRETO

nella causa civile in grado di appello per autorizzazione permanenza in Italia, iscritta nel ruolo generale degli affari civili in camera di consiglio sotto il numero d'ordine 2199 dell'anno 2001 su ricorso

PROPOSTO DA

R. F. e R. A., elett.te dom.ti in Bari presso lo studio dell'avv. Antonio Di Muro (Via Imbriani 48), dal quale sono rappr. e difesi;

---------------------------------------RICORRENTI-----------

AVVERSO

il decreto del Tribunale per i Minorenni di Bari n. 844/2001 che rigettava la richiesta di permanenza in Italia dei ricorrenti.

-----------------------------------------------------------------

Con l'intervento del Procuratore Generale nella persona del dott. Saverio Nunziante.-------

LA CORTE

Visto il reclamo depositato in data 11.9.2001 da R. F. nato a Podgorica in Montenegro il 17.4.1968 e dal di lui figlio minorenne R. A., nato a Bari il 14.8.1993, rappresentato dal padre legalmente esercente la patria potestà,

avverso il decreto emesso dal Tribunale per i Minorenni di bari 1-6.8.2001 comunicato il 3.9.2001, con cui veniva rigettato il ricorso inerente la richiesta di autorizzazione alla permanenza in Italia avanzata da R. F., ai sensi dell'art. 31 comma 3 D.lgs. n. 286/98 (T.U. Immigrazione) per motivi attinenti allo sviluppo psicofisico del figlio A.;

considerato che, con detto reclamo, gli istanti chiedevano all'adita Corte di riformare il provvedimento impugnato e di accogliere la domanda formulata in primo grado, lamentando che la decisione di rigetto adottata dal

Tribunale era fondata su una motivazione sommaria e poco persuasiva;

che, in particolare, i reclamanti contestavano la omessa considerazione di tutte le ragioni della domanda, il mancato apprezzamento della obiettiva gravità dei motivi attinenti allo sviluppo psicofisico del minore, la violazione e falsa applicazione dell'art. 31 comma 3 D.Lgs. n. 286/98;

acquisto il parere del P.G.;

ritenuto che le censure sono fondate in quanto le argomentazioni del Tribunale partono da una parziale lettura della situazione di fatto dedotta

e sono sorrette da una interpretazione restrittiva della normativa vigente;

rilevato, infatti, che il primo Giudice ha limitato la propria analisi al rappresentato pericolo di interruzione del percorso scolastico di A. e del connesso processo di socializzazione, senza considerare che, come era stato

sottolineato in ricorso, il piccolo A. è nato e vive in Italia da otto anni, dove ha sviluppato tutti i suoi interessi e le relazioni affettive, mentre non si è mai recato in Iugoslavia (terra di origine del padre) né ha in quel paese alcun punto di riferimento o legame neppure giuridico;

che tale premessa ha falsato il ragionamento del Tribunale, inducendolo a concludere di non poter ravvisare l'ipotesi prevista dall'art. 31 D. l. vo invocato, poiché, per un verso, non erano state richiamate esigenze di

salute del minore e, per altro verso, il requisito dei "gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico del minore" stesso non può essere integrato dal pregiudizio ex se dalla recisione dei rapporti di vita dal medesimo consolidati in Italia, in quanto così facendo si accorderebbe una generalizzata tutela per il solo fatto che un minore debba far rientro in madre Patria;

ritenute che, contrariamente a quanto sostenuto dal Tribunale, le ragioni poste a base della domanda dei R. sono obiettivamente serie e perfezionano "i gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico del minore" costituenti

la condizione di applicabilità dell'art. 31 comma 3 T.U. Immigrazione;

che, infatti, il piccolo A. è nato in Italia, a Bari il 14.8.1993 e tre mesi dopo la nascita è stato abbandonato dalla madre, per cui è stato allevato nel nostro paese esclusivamente dal padre il quale, pur nella condizione di

clandestinità, gli ha prestato cure ed affetto, facendo fronte ai bisogni del figlio nei limiti delle sue possibilità ed avviandolo persino alla frequenza scolastica presso la scuola materna ed, attualmente, presso quella

elementare, nonostante il rischio di essere identificato ed attinto da decreto di espulsione;

che il bambino, sentito dal giudice e dall'assistente sociale, senza la presenza del padre né di altri, è apparso felice, sereno ed ottimamente inserito, ma soprattutto contento di poter andare a scuola;

che, in tale situazione, appare evidente il rischio di pregiudizio al sano sviluppo psicofisico del piccolo A., in caso di mancata autorizzazione alla permanenza del padre in Italia, poiché il bambino sarebbe esposto o al

trauma di essere sradicato dal contesto italiano in cui è sempre vissuto per inserirsi in uno a lui sconosciuto subendo un sostanziale esilio, oppure a quello altrettanto grave di dover separare la propria vita da quella del

padre e rimanere in Italia senza le cure della propria famiglia;

che siffatta conclusione è consentita non solo dal dato testuale della norma contenente una previsione assai ampia, ma anche da quello teleologico e sistematico;

che, infatti, pacificamente, criteri guida per la interpretazione degli istituti e delle norme finalizzate alla protezione dei minori devono essere quelli dettati dalla Costituzione e dalle fonti di diritto internazionale,

quali la Convenzione sui diritti dell'infanzia stipulata in New York il 20.11.1989 (ratificata e resa esecutiva in Italia con legge n. 176/91) secondo cui "in tutte le decisioni riguardanti i fanciulli che scaturiscono

da istituzioni di assistenza sociale o organi legislativi, l'interesse superiore del fanciullo deve costituire oggetto di primaria considerazione"

(art. 3 comma 1);

che, d'altra parte, proprio il Testo unico sull'Immigrazione, all'art. 28 comma 3, richiama tale norma ed il superiore interesse del fanciullo come imprescindibile parametro di valutazione per tutti i procedimenti giurisdizionali concernenti i minori e relativi alla materia in oggetto, il tutto nell'ambito di una condivisa adesione ai principi affermati dalla

"Dichiarazione ONU dei diritti del fanciullo", adottata dall'assemblea generale il 20.11.1959

p.q.m.

accoglie il reclamo e, per l'effetto, in riforma del provvedimento impugnato, visto e applicato l'art. 31 comma 3, D. l.vo n.286/98, autorizza, nell'interesse del figlio minore R. A., la permanenza sul territorio dello

Stato italiano di R. F. (padre, unico esercente la patria potestà sul piccolo) fino al raggiungimento del diciottesimo anno di età di A.

Manda alla cancelleria per le previste comunicazioni

Così deciso in Bari il 30.11.2001

f.to Emma Mininni

f.to Aldo D'Innella

(depositato il 31 dicembre 2001)



Ricevi gli aggiornamenti su questa e altre sentenze:

Email: (gratis Info privacy)


Tags:

 


Le piu' lette del mese
Sommario:


Visita le banche dati: Diritto Sportivo - Procedura civile - Diritto di internet
. Ambiente
. Assegno divorzile
. Autovelox
. Banche
. Circolazione stradale
. Condominio
. Consumatori
. Contravvenzioni stradali
. Convivenza
. Danni
. Danno esistenziale
. Divorzi
. Evidenza
. Fallimento
. Famiglia
. Fermo amministrativo
. Immigrazione
. Inedite
. Internet
. Lavoro
. Locazioni
. Mobbing
. More Uxorio
. Parcheggi
. Photored
. Procedura
. Responsabilità del medico
. Separazioni
. Strada
. Vacanza rovinata






Ultime G.U:







Il testo dei provvedimenti (leggi, decreti, regolamenti, circolari, sentenze, ordinanze, decreti, le interpretazioni non rivestono carattere di ufficialità e non sono in alcun modo sostitutivi della pubblicazione ufficiale cartacea. Sono anonimizzati. I nomi sono tutti di fantasia. E' noto che alcuni estremi di sentenze non coincidono con altre fonti sul web. Verificate sempre gli estremi. Copiate liberamente i testi segnalati, linkando ricercagiuridica.com, grazie.


    Altro: - Corte Cost. - Forum - Gloxa - IusSeek - Mappa - Leggi - Libri - Link - Mobile - Penale - Podcast - Tribut. - Embed - Edicola - Altre Ricerche - Toolbar - Store


IusOnDemand srl - p.iva 04446030969 - Privacy policy (documenti anonimizzati) - Cookie - Segnala errori - Toolbar - Software e banca dati @ - 0.01