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GIUDICE DI PACE DI POZZUOLI (NA)


In attesa della formazione del registro per i ciclomotori, oltre alle prove previste dal codice di rito ed ammesse dalla giurisprudenza, la prova della legittimazione passiva del responsabile civile, quale proprietario-possessore del ciclomotore, più semplice e più consona che può dare il danneggiato, impossibilitato a rilevare altri dati del ciclomotore, è quella del certificato maschera di assegnazione contrassegni per ciclomotori rilasciato dal Ministero dei Trasporti e della Motorizzazione Civile, dal quale è possibile rilevare tutti i dati inerenti il proprietario del cd. targhino, contrassegno previsto dall’art. 97 c.1 lett. b) del Dlg 30 aprile 1992 n.285 il quale dispone: i ciclomotori, per circolare devono essere muniti di un contrassegno di identificazione che permetta di risalire all’intestatario responsabile della circolazione.

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SENT.N.____________

CRON.N.____________

REP. N.____________

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

L’avv. Italo BRUNO,

Giudice di Pace del Mandamento di Pozzuoli,

ha pronunciato la seguente

S E N T E N Z A

nella causa iscritta al n° 8825/99 R.G. - Affari Contenziosi Civili - avente ad oggetto:

Risarcimento danni da circolazione stradale.

T R A

....., elett.te dom.to in Bacoli (NA) alla Via ....n.. presso lo studio degli avv.ti .... che lo rapp.tano e difendono giusta mandato a margine dell’atto introduttivo; ATTORE

E

.... dom.to in Napoli alla Via ....n...;CONVENUTO-CONTUMACE

NONCHÉ

S.p.A. ..., in persona del legale rapp.te pro-tempore, elett.te dom.ta in Napoli alla Via ....n... presso lo studio degli avv.ti .... che la rapp.tano e difendono giusta mandato in calce alla copia notificata dell’atto di citazione; CONVENUTA

CONCLUSIONI

Per l’attore: dichiarare l’esclusiva responsabilità di .... in ordine al sinistro per cui è causa; condannare, per l’effetto, il medesimo, in solido con la S.p.A. ..., in persona del legale rapp.te pro-tempore, al pagamento in suo favore della somma di £.2.000.000 comprensiva di sosta tecnica, interessi e rivalutazione, oltre spese, diritti ed onorari di giudizio con attribuzione al procuratore anticipatario.

Per la convenuta: dichiarare la carenza di legittimazione passiva dei convenuti; rigettare la domanda in quanto inammissibile, improcedibile, infondata in fatto ed in diritto e non provata; vittoria di spese, diritti ed onorari di giudizio.

VOLGIMENTO DEL PROCESSO

......, con atto di citazione ritualmente notificato a .... ed alla S.p.A. ....il giorno 11-17/11/99, conveniva innanzi a questo Giudice i predetti soggetti, affinché - previa declaratoria dell’esclusiva responsabilità di .... nella produzione del sinistro avvenuto il 12/9/97 in Napoli al Viale Gramsci, in occasione del quale la sua auto VW Jetta tg. ....., veniva danneggiata dal ciclomotore Vespa 50, telaio n...... di proprietà del convenuto - fosse condannato il medesimo ...., in solido con la Spa ...., in persona del legale rapp.te pro-tempore, come da richieste in epigrafe riportate.

A tal fine nel detto atto introduttivo premetteva:

- che in dipendenza dell’investimento subito, il suo veicolo riportava danni alla fiancata destra per le cui riparazioni è stata preventivata la spesa di £.2.000.000, come da preventivo prodotto;

- che il ciclomotore investitore era assicurato per RCA presso la S.p.A. ...che, sebbene ritualmente invitata a risarcire i danni, con racc.ta a.r. n.2047 ricevuta il 21/9/99, non vi ha provveduto;

Instauratosi il procedimento; risultato contumace il convenuto ...., si costituiva la S.p.A. ... che contestava la domanda sia sull’an che sul quantum ed eccepiva la sua carenza di legittimazione passiva. Non esperito il tentativo di conciliazione per l’assenza delle parti, veniva articolata, ammessa ed espletata prova per testi.

Sulle rassegnate conclusioni, all’udienza del 5/3/01, con termine i giorni 15 per il deposito delle note conclusionali, la causa veniva assegnata a sentenza.

MOTIVI DELLA DECISIONE

Preliminarmente va dichiarata la contumacia del convenuto .... regolarmente citato e non costituitosi.

La domanda deve ritenersi proponibile essendo stata preceduta da rituale richiesta di risarcimento danni ex art.22 legge 990/69 ed è trascorso lo spatium deliberandi.

Nel merito la domanda non è fondata e va rigettata.

La legittimazione attiva è stata provata con la copia del libretto di circolazione; quella passiva della S.p.A. ...è stata provata con la dichiarazione del teste e con il numero della polizza, esibita dal conducente il motorino; quella passiva del presunto responsabile civile non è stata provata.

L’attore non ha depositato nessuna documentazione idonea a dimostrare la legittimazione passiva del convenuto ..... La dichiarazione del teste di ricordare che il conducente della Vespa si chiamava ....., non può assurgere neanche a presunzione di prova della legittimazione passiva; il .... poteva essere solo il conducente della Vespa o l’intestario della polizza e non anche il proprietario.

In attesa della formazione del registro per i ciclomotori, è opinione di questo Giudice che in relazione alla prova della legittimazione passiva del responsabile civile, quale proprietario-possessore del ciclomotore, oltre alle prove previste dal codice di rito ed ammesse dalla giurisprudenza, la prova più semplice e più consona che può dare il danneggiato, impossibilitato a rilevare altri dati del ciclomotore, è quella del certificato maschera di assegnazione contrassegni per ciclomotori rilasciato dal Ministero dei Trasporti e della Motorizzazione Civile, dal quale è possibile rilevare tutti i dati inerenti il proprietario del cd. targhino, contrassegno previsto dall’art. 97 c.1 lett. b) del Dlg 30 aprile 1992 n.285 il quale dispone: i ciclomotori, per circolare devono essere muniti di un contrassegno di identificazione che permetta di risalire all’intestatario responsabile della circolazione.

L’art. 248 del regolamento di esecuzione ed attuazione del C.d.S. - DPR 16 Dicembre 1992 N.495 - al n.4 recita: il contrassegno è strettamente legato alla persona e non segue le vicende giuridiche del veicolo. Lo stesso contrassegno permette all’intestatario di circolare con differenti ciclomotori, assumendo la responsabilità della circolazione del ciclomotore di volta in volta impiegato.

Infine, l’art. 201 del Dlg citato, come modificato dal Dlg 10/9/93 n.350, dispone che la violazione al codice della strada, se non contestata immediatamente, dev’essere notificata all’intestatario del contrassegno di identificazione.

La chiara dizione degli articoli citati, conferma l’assunto di questo Giudice che il responsabile di un sinistro causato da un ciclomotore è l’intestatario del c.d. targhino che, identifica il proprietario-possessore del ciclomotore.

E’ pur vero che detto targhino è personale e può essere apposto su qualsiasi motociclo ma, è anche vero che, non esistendo un Pubblico Registro per l’iscrizione della proprietà dei motorini, questi ultimi possono essere alienati anche con contratti verbali ed il possesso vale titolo, salvo prova contraria ma, non può mai essere alienato il “targhino”.

Inoltre, c’è da rilevare che, una volta che il targhino viene posizionato sul motorino, difficilmente viene asportato per posizionarlo su di un altro usato occasionalmente, a meno che, il proprietario non sostituisca il motorino.

Quindi, la legittimazione passiva del responsabile civile non è stata provata con nessun mezzo e, pertanto, la domanda va rigettata.

E’ giurisprudenza costante che il controllo del giudice sulla sussistenza della legitimatio ad causam, nel duplice aspetto di intitolazione ad agire ed a contraddire, si risolve nell’accertare se, secondo la prospettazione del rapporto controverso data dall’attore, questi ed il convenuto assumano, rispettivamente, la veste di soggetto che ha la potestà di chiedere la pronuncia giurisdizionale e di soggetto tenuta a subirla. Pertanto, qualora dal controllo risulti che già secondo la prospettazione dell’attore costui oppure il convenuto non possano identificarsi col soggetto avente rispettivamente diritto o tenuto a subire la pronuncia giurisdizionale, il giudice deve rigettare la domanda, rispettivamente, per difetto di legittimazione attiva e passiva (Cass.87/9427; 88/3805).

La peculiarità della questione tratta induce il giudicante a compensare tra le parti le spese di giudizio.

La sentenza è resa ai sensi dell’art. 113 c.2 c.p.c. e non è esecutiva in quanto la disciplina dell’esecuzione provvisoria ex art. 282 c.p.c. trova legittima attuazione solo con riferimento alla sentenza di condanna che, è l’unica che possa, per sua natura, costituire titolo esecutivo.

P.Q.M.

Il Giudice di Pace del Mandamento di Pozzuoli, definitivamente pronunciando sulla domanda proposta da .... nei confronti di ...... e della S.p.A. ...., in persona del legale rapp.te pro-tempore, disattesa ogni altra istanza ed eccezione, EQUITATIVAMENTE, così provvede:

1) rigetta la domanda per difetto di legittimazione passiva del presunto responsabile civile;

2) compensa, interamente, tra le parti le spese del procedimento;

3) sentenza non esecutiva.

Così deciso in Pozzuoli e depositata in originale il giorno 21 maggio 2001

IL GIUDICE DI PACE

(Avv. Italo BRUNO)

DEPOSITATA IN CANCELLERIA

IL GIORNO 21 maggio 2001

IL CANCELLIERE



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