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Art. 1454. Diffida ad adempiere.


Art. 1454.
(Diffida ad adempiere).
Alla parte inadempiente l'altra puo' intimare per iscritto di adempiere in un congruo termine, con dichiarazione che, decorso inutilmente detto termine, il contratto s'intendera' senz'altro risoluto.
Il termine non puo' essere inferiore a quindici giorni, salvo diversa pattuizione delle parti o salvo che, per la natura del contratto o secondo gli usi, risulti congruo un termine minore.
Decorso il termine senza che il contratto sia stato adempiuto, questo e' risoluto di diritto.



Codice civile

LIBRO QUARTO

TITOLO II DEI CONTRATTI IN GENERALE

 CAPO XIV Della risoluzione del contratto

  Sezione I



Art. 1453.Risolubilita' del contratto per inadempimento.
Art. 1454.Diffida ad adempiere.
Art. 1455.Importanza dell'inadempimento.
Art. 1456.Clausola risolutiva espressa.
Art. 1457.Termine essenziale per una delle parti.
Art. 1458.Effetti della risoluzione.
Art. 1459.Risoluzione nel contratto plurilaterale.
Art. 1460.Eccezione d'inadempimento.
Art. 1461.Mutamento nelle condizioni patrimoniali dei contraenti.
Art. 1462.Clausola limitativa della proponibilita' di eccezioni.


 ^  Art. 1453. Risolubilita' del contratto per inadempimento.

Art. 1453.
(Risolubilita' del contratto per inadempimento).
Nei contratti con prestazioni corrispettive, quando uno dei contraenti non adempie le sue obbligazioni, l'altro puo' a sua scelta chiedere l'adempimento o la risoluzione del contratto, salvo, in ogni caso, il risarcimento del danno.
La risoluzione puo' essere domandata anche quando il giudizio e' stato promosso per ottenere l'adempimento; ma non puo' piu' chiedersi l'adempimento quando e' stata domandata la risoluzione.
Dalla data della domanda di risoluzione l'inadempiente non puo' piu' adempiere la propria obbligazione.


 ^  Art. 1454. Diffida ad adempiere.

Art. 1454.
(Diffida ad adempiere).
Alla parte inadempiente l'altra puo' intimare per iscritto di adempiere in un congruo termine, con dichiarazione che, decorso inutilmente detto termine, il contratto s'intendera' senz'altro risoluto.
Il termine non puo' essere inferiore a quindici giorni, salvo diversa pattuizione delle parti o salvo che, per la natura del contratto o secondo gli usi, risulti congruo un termine minore.
Decorso il termine senza che il contratto sia stato adempiuto, questo e' risoluto di diritto.


 ^  Art. 1455. Importanza dell'inadempimento.

Art. 1455.
(Importanza dell'inadempimento).
Il contratto non si puo' risolvere se l'inadempimento di una delle parti ha scarsa importanza, avuto riguardo all'interesse dell'altra.


 ^  Art. 1456. Clausola risolutiva espressa.

Art. 1456.
(Clausola risolutiva espressa).
I contraenti possono convenire espressamente che il contratto si risolva nel caso che una determinata obbligazione non sia adempiuta secondo le modalita' stabilite.
In questo caso, la risoluzione si verifica di diritto quando la parte interessata dichiara all'altra che intende valersi della clausola risolutiva.


 ^  Art. 1457. Termine essenziale per una delle parti.

Art. 1457.
(Termine essenziale per una delle parti).
Se il termine fissato per la prestazione di una delle parti deve considerarsi essenziale nell'interesse dell'altra, questa, salvo patto o uso contrario, se vuole esigerne l'esecuzione nonostante la scadenza del termine, deve darne notizia all'altra parte entro tre giorni.
In mancanza, il contratto s'intende risoluto di diritto anche se non e' stata espressamente pattuita la risoluzione.


 ^  Art. 1458. Effetti della risoluzione.

Art. 1458.
(Effetti della risoluzione).
La risoluzione del contratto per inadempimento ha effetto retroattivo tra le parti, salvo il caso di contratti ad esecuzione continuata o periodica, riguardo ai quali l'effetto della risoluzione non si estende alle prestazioni gia' eseguite.
La risoluzione, anche se e' stata espressamente pattuita, non pregiudica i diritti acquistati dai terzi, salvi gli effetti della trascrizione della domanda di risoluzione.


 ^  Art. 1459. Risoluzione nel contratto plurilaterale.

Art. 1459.
(Risoluzione nel contratto plurilaterale).
Nei contratti indicati dall'art. 1420 l'inadempimento di una delle parti non importa la risoluzione del contratto rispetto alle altre, salvo che la prestazione mancata debba, secondo le circostanze, considerarsi essenziale.


 ^  Art. 1460. Eccezione d'inadempimento.

Art. 1460.
(Eccezione d'inadempimento).
Nei contratti con prestazioni corrispettive, ciascuno dei contraenti puo' rifiutarsi di adempiere la sua obbligazione, se l'altro non adempie o non offre di adempiere contemporaneamente la propria, salvo che termini diversi per l'adempimento siano stati stabiliti dalle parti o risultino dalla natura del contratto.
Tuttavia non puo' rifiutarsi l'esecuzione se, avuto riguardo alle circostanze, il rifiuto e' contrario alla buona fede.


 ^  Art. 1461. Mutamento nelle condizioni patrimoniali dei contraenti.

Art. 1461.
(Mutamento nelle condizioni patrimoniali dei contraenti).
Ciascun contraente puo' sospendere l'esecuzione della prestazione da lui dovuta, se le condizioni patrimoniali dell'altro sono divenute tali da porre in evidente pericolo il conseguimento della controprestazione, salvo che sia prestata idonea garanzia.


 ^  Art. 1462. Clausola limitativa della proponibilita' di eccezioni.

Art. 1462.
(Clausola limitativa della proponibilita' di eccezioni).
La clausola con cui si stabilisce che una delle parti non puo' opporre eccezioni al fine di evitare o ritardare la prestazione dovuta, non ha effetto per le eccezioni di nullita', di annullabilita' e di rescissione del contratto.
Nei casi in cui la clausola e' efficace, il giudice, se riconosce che concorrono gravi motivi, puo' tuttavia sospendere la condanna, imponendo, se del caso, una cauzione.


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