Art. n°
Seleziona la fonte

Art. 125 Codice assicurazioni

(D.P.R. ...) [Aggiornato al ...]

Veicoli e natanti immatricolati o registrati in Stati esteri

Dispositivo

Art. 125

Veicoli e natanti immatricolati o registrati in Stati esteri


1. Per i veicoli e i natanti soggetti all'obbligo di assicurazione


ed immatricolati o registrati in Stati esteri nonche' per i motori amovibili di cui all'articolo 123, comma 3, muniti di certificato di uso straniero o di altro documento equivalente emesso all'estero, che circolino temporaneamente nel territorio o nelle acque territoriali della Repubblica, deve essere assolto, per la durata della permanenza in Italia, l'obbligo di assicurazione.


2. Per i natanti l'obbligo di assicurazione si considera assolto:


a) con la stipula di un contratto di assicurazione secondo quanto


previsto con regolamento adottato dal Ministro delle attivita'


produttive, su proposta dell'ISVAP, ovvero


b) quando il conducente sia in possesso di certificato


internazionale di assicurazione emesso dall'Ufficio nazionale di assicurazione estero ed accettato dall'Ufficio centrale italiano.


3. Per i veicoli a motore muniti di targa di immatricolazione


rilasciata da uno Stato terzo l'obbligo di assicurazione:


a) e' assolto mediante contratto di assicurazione "frontiera",


come disciplinato dal regolamento previsto all'articolo 126, comma 2, lettera a), concernente la responsabilita' civile derivante dalla circolazione del veicolo nel territorio della Repubblica e degli altri Stati membri, alle condizioni e fino ai limiti di somma stabiliti dalla legislazione in vigore in ciascuno di essi;


b) si considera assolto quando l'Ufficio centrale italiano si sia


reso garante per il risarcimento dei danni cagionati in Italia dalla circolazione dei medesimi veicoli e quando con atto dell'Unione europea sia stato rimosso l'obbligo negli Stati membri di controllare l'assicurazione di responsabilita' civile per i veicoli muniti di targa di immatricolazione rilasciata dallo Stato terzo;


c) si considera assolto, quando il conducente sia in possesso di


una carta verde emessa dall'Ufficio nazionale di assicurazione estero ed accettata dall'Ufficio centrale italiano.


4. Per i veicoli a motore muniti di targa di immatricolazione


rilasciata da uno Stato membro diverso dalla Repubblica italiana, l'obbligo di assicurazione si considera assolto quando l'Ufficio centrale italiano si sia reso garante per il risarcimento dei danni cagionati dalla circolazione in Italia di detti veicoli, sulla base di accordi stipulati con i corrispondenti uffici nazionali di assicurazione e l'Unione europea abbia riconosciuto tali accordi.


5. Nell'ipotesi di cui al comma 3, lettera c), l'Ufficio centrale


italiano provvede alla liquidazione dei danni, garantendone il pagamento agli aventi diritto, nei limiti dei massimali minimi di legge o, se maggiori, di quelli eventualmente previsti dalla polizza di assicurazione alla quale si riferisce la carta verde. Nelle ipotesi di cui al comma 3, lettera b), ed in quelle di cui al comma 4, l'Ufficio centrale italiano provvede alla liquidazione dei danni cagionati in Italia, garantendone il pagamento agli aventi diritto nei limiti dei massimali minimi di legge o, se maggiori, di quelli eventualmente previsti dalla polizza di assicurazione.


(( 5-bis. L'Ufficio centrale italiano, entro tre mesi dalla


ricezione della richiesta di risarcimento comunica agli aventi diritto un'offerta di risarcimento motivata ovvero indica i motivi per i quali non ritiene di fare offerta. ))


6. Le disposizioni di cui ai commi 3 e 4 si applicano anche ai


veicoli a motore di proprieta' di agenti diplomatici e consolari o di funzionari internazionali, o di proprieta' di Stati esteri o di organizzazioni internazionali.


7. Le disposizioni di cui al comma 3, lettera b), ed al comma 4 non


si applicano per l'assicurazione della responsabilita' civile per danni cagionati dalla circolazione dei veicoli aventi targa di immatricolazione rilasciata da uno Stato estero e individuati nel regolamento adottato, su proposta dell'ISVAP, dal Ministro delle attivita' produttive.



Ratio Legis


Spiegazione